Mangiato da noi: polpette VegeTali e Quali Ikea

16 Settembre 2020

Non per vantarmi, ma mi ritengo un’esperta delle polpette Ikea: le mangio da più di un decennio – nonostante i miei colleghi foodies spesso mi guardino male – le polpette vegetali e quali sono molto simili alle classiche kottbullar e ho passato anche un San Valentino a un tavolo del ristorante Ikea di Corsico. Se storcete il naso, vuol dire che non avete mai condiviso una romanticissima fetta di torta Almondy Daim. Poco tempo fa Ikea ha messo in commercio le polpette VegeTali e Quali, una scelta in linea con la sempre più marcata tendenza di rendere vegana la carne tramite succedanei molto simili al prodotto reale. La ricetta di queste nuove polpette prevede un mix di proteine di piselli gialli, amido di piselli, avena, mele, cipolle e patate. Dato che non mi tiro mai indietro davanti ai nuovi prodotti, ho pensato di assaggiarle. Per rendere il tutto più rigoroso e obiettivo, ho comprato una busta di polpette vegetali e una di controllo, ossia di polpette svedesi di carne – le classiche che si trovano sempre da Ikea – per metterle a confronto. Le cucinerò in forno e le assaggerò in purezza e poi con la confettura di mirtilli rossi.

VISTA

Per non sbagliarvi, Ikea ha creato confezioni di colore diverso (anche se con lo stesso nome). La verde appartiene alle polpette vegetali, la rossa è per i carnivori. Esiste anche un’altra opzione, gialla, dedicata alle polpette a base di pollo (ma non le proveremo in questa sede). La confezione delle VegeTali e Quali è da 500 g, mentre le polpette di carne classiche sono vendute in confezione da 1 kg.

a sinistra vegetali, a destra carne

Le köttbullar originali prevedono tra gli ingredienti carne di manzo e di suino. In entrambe le preparazioni è molto presente la cipolla: il profumo – perché è profumo e non odore, non siate schizzinosi con la cipolla – si sente già anche soltanto disponendo le polpette surgelate sulla carta forno. Messe una accanto all’altra ancora surgelate, le polpette non presentano grosse differenze a livello visivo. La partita si giocherà sul gusto e sulla consistenza.

OLFATTO

Mentre cuociono – 20 minuti a 180 °C – le polpette spandono un profumo invitante di carne, cipolla e spezie (dalla lista ingredienti trovo in comune il pepe nero). Non è un’analisi obiettiva poiché stanno cuocendo fianco a fianco, ma è per farvi entrare in qualche modo nella mia cucina test.

GUSTO

a sinistra vegetali, a destra carne

Non assaggio per prima la polpetta a base di carne, ne ricordo bene il gusto. Voglio che il palato sia completamente libero da pregiudizi ma soprattutto da residui estranei alle Vegetali e Quali. Anche dopo la cottura, le polpette sono davvero simili. Il guscio croccante ricorda molto le polpette di carne, così come la consistenza dell’impasto: le VegeTali e Quali rimangono abbastanza morbide al loro interno.

a sinistra vegetali, a destra carne

Non mentirò: il sapore è piacevole, si sente la speziatura, la dolcezza della cipolla. Ma già senza assaggiare la polpetta di carne di controllo, so distintamente che il gusto si avvicina ma non abbastanza. Ne ho la conferma mangiando la versione classica di manzo e suino (in purezza e poi con una goccia di Sylt Lingon, la confettura di mirtilli rossi made in Ikea). Nonostante ciò le polpette VegeTali e Quali sono godibili e soddisfacenti, formano una crosticina croccante anche con la cottura in forno.

Conclusioni

Le polpette VegeTali e Quali sono ricche di proteine e la loro impronta climatica è il 4% rispetto alla ricetta classica: un dato da non sottovalutare, poiché la sostenibilità della nostra alimentazione (sia a livello ambientale, sia in ottica di benessere animale) non è più un argomento rimandabile. Per produrre le polpette vegane Ikea, insomma, si inquina meno, il che non guasta mai. Ho provato ad abbinarle alla Sås Pepparrot, l’ottima salsa al rafano che vendono – indovinate un po’? – nella Bottega Svedese di Ikea: lasciate i mirtilli rossi per la carne, con le VegeTali e Quali il rafano è l’ideale.

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