Milano riparte dal vino: la Wine Week banco di prova

22 Settembre 2020

Ripartenza. È questa la parola più ripetuta nel corso della presentazione alla stampa, dal vivo, della terza edizione della Milano Wine Week. la milano wine week dividerà la città in diversi wine districts Un ritorno, un po’ per tutti, agli eventi in presenza e con un messaggio chiaro: Milano ha voglia di ripartire. Una ripartenza prudente, consapevole delle tante incertezze. E così la Milano Wine Week dal 3 all’11 ottobre, diventa per l’f&b della città il primo grande banco di prova di questo new normal. I numeri della manifestazione si annunciano significativi: si punta ai 300 locali coinvolti in città, 6 (ma diventeranno 7 con i Navigli) i Wine Districts dedicati ad altrettanti consorzi e realtà vitivinicole regionali e nazionali, centinaia le attività in palinsesto con quasi altrettanti soggetti coinvolti.

Ma i numeri non costituiscono una preoccupazione, se mai, dicono gli organizzatori, “una opportunità, un modo per ritrovarsi ma in sicurezza”. Il pensiero va al settore enologico, fermatosi completamente negli scorsi mesi e che ora, vendemmia in corso, prova a far ripartire l’export internazionale, voce troppo importante per il Pil dell’agroalimentare. “Vogliamo che Milano sia il luogo della ripartenza per il settore. In questi mesi abbiamo lavorato tanto per adeguare la manifestazione ai nuovi scenari, tante le novità soprattutto per l’area business in cui realizzeremo ben 50 eventi digitali in collegamento con 7 città nel mondo” racconta Federico Gordini, presidente della Milano Wine Week.

Una fiera digitale

Ed è proprio l’aspetto digitale l’innovazione più interessante che ha messo in campo quest’anno la Milano Wine Week. La manifestazione infatti si avvale della piattaforma Digital Wine Fair, grazie al quale professionisti e buyer internazionali potranno collegarsi in diretta da ogni parte del mondo per partecipare alle diverse iniziative in programma: degustazioni, presentazioni e stand virtuali. Sono 50 gli appuntamenti, dal vivo a Milano, a cui saranno collegate 7 città nel mondo, case temporanee della manifestazione e mercati importanti per il settore, da New York a Shanghai e Mosca. Restano i Tasting ai banchi di Palazzo Bovara, che si conferma il quartier generale fisico della manifestazione, dove si svolgono i principali eventi dal vivo.

Fruibili da remoto, in streaming o on demand, saranno anche i tre momenti di formazione e networking previsti: il 6 ottobre il Wine Business Forum con BS- Strategies e coordinato 5000 persone potranno brindare insieme, ma da casada Silvana Ballotta; l’8 ottobre Shaping Wine con Sda Bocconi sui trend di vendita e il retail; il 9 ottobre Wine Generation Forum, realizzato con l’Associazione Giovani  Imprenditori Vinicoli Italiani. Per il grande pubblico la principale novità digitale sarà la trasformazione in un flash mob virtuale del consueto brindisi iniziale con le bollicine Trentodoc. Circa 5000 persone potranno brindare insieme dalle rispettive case grazie al partner delivery Winelivery. Dal vivo, invece, ci sarà una altra novità: la presentazione della guida 2020 Slow Wine di Slow Food, il 4 ottobre di fronte a una selezione dei 250 produttori provenienti da tutta Italia presenti tra le pagine.

Gli eventi in città

Per il pubblico, Milano Wine Week non rinuncia a invadere festosamente la città. Oltre agli appuntamenti dal vivo a Palazzo Bovara, altro centro nevralgico sarà il Babila Building a piazza San Babila, dove si terranno alcuni appuntamenti di food pairing con grandi chef: tra i nomi Andrea Berton, Daniel Canzian, Alessandro Borghese, Wicky Priyan e Gianluca Fusto. Ma la manifestazione sarà anche altrove: centinaia i locali coinvolti in tutta la città, tra questi i partner, dove si svolgeranno alcuni incontri, mentre altri aderiranno con menu ad hoc, e 6 ( 7 con i Navigli) i Wine Districts.

L’area di Brera/Garibaldi e Solferino sarà la casa del Franciacorta. Eustachi sarà presidiato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese. La zona di Porta Nuova avrà come protagonista il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Isola ospiterà le iniziative  del Consorzio delle DOC Friuli Venezia Giulia mentre Porta Romana quelle del Consorzio Tutela Lugana DOC. Infine  il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG sarà nell’area di Arco della Pace e Corso Sempione. Gli eventi saranno gratuiti nella maggior parte dei casi o con un minimo contributo, previa registrazione e fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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