Ascoltare musica mentre si mangia fa bene

23 Settembre 2020

Ascoltare musica mentre si cucina è un’abitudine piuttosto diffusa, farlo mentre si mangia invece no. Ma sarebbe invece opportuno spegnere la tv e provare – sia durante gli informali pasti quotidiani che nelle occasioni in cui si hanno ospiti a pranzo o a cena – per sperimentare una serie di concreti benefici. Attenzione, però: bisogna scegliere la musica giusta. Altrimenti si ottengono effetti decisamente indesiderati.

Il ruolo della musica

Magari non sono in molti a pensarci o averne consapevolezza, però sono diversi i fattori che influenzano il nostro stato d’animo la musica può influenzare lo stato d'animo e non solo nel momento in cui ci sediamo a tavola e che influiscono anche sulle reazioni che abbiamo dinanzi al nostro piatto. Ad esempio, qualche tempo fa è stato dimostrato tramite alcuni studi che se è dello stesso colore del cibo che contiene, o comunque di un colore non troppo distante, l’appetito è stimolato positivamente. Se invece piatto e pietanza sono di colori completamente diversi, la voglia tende a scemare. Anche la giusta illuminazione è determinante, così come – ovvio – la compagnia. Ma torniamo alla musica. Può davvero rendere più gradevole o al contrario rovinare un pasto? Sì, e lo dimostra un crescente numero di ricerche ad hoc.

Secondo una delle più recenti, se è vero che la musica allegra e molto ritmata aiuta ad allenarsi in modo più efficace, anche fra le pareti domestiche, è anche vero che non dovrebbe accompagnare il pranzo e neppure la cena, perché induce a mangiare e bere molto più velocemente di quanto si dovrebbe. Stando a un altro studio pubblicato sul Journal of the Academy of Marketing Science, da sconsigliare è anche la musica ad alto volume, in quanto spinge a scegliere i cibi meno salutari.

Quale musica ascoltare a tavola?

La musica più indicata per i pasti, dunque, è quella dolce e tranquilla. Secondo gli studiosi, aumenta la soddisfazione per ciò che si sta mangiando e aiuta anche a consumare le giuste dosi di cibo, allontanando il rischio (e la tentazione) di esagerare. Andando ancora più nel particolare, secondo un altro studio apparso sul Journal of Culinary Science & Technology, la musica classica è la soluzione migliore in assoluto. Anche perché agli effetti appena illustrati si aggiungono un rilassamento sia fisico che mentale, una maggiore propensione alla conversazione e la sensazione di partecipare a una cena o un pranzo speciale. Anche se ci si trova, appunto, semplicemente a casa propria.

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