Sapete riconoscere gli alimenti biologici? Ecco come si fa

29 Settembre 2020

Per fortuna non di frequente, ma capita che alcune aziende e alcuni produttori spaccino per biologici prodotti che invece non lo sono.  capita che aziende e produttori spaccino per bio prodotti che non lo sono E chiunque può ritrovarsi vittima di tale truffa. Come evitarlo? Informandosi. Esistono, infatti, alcuni modi per riconoscere gli alimenti realmente derivanti da agricoltura biologica, la quale – giova ricordarlo – è estranea all’utilizzo di pesticidi, fertilizzanti, diserbanti e altre sostanze chimiche e basata invece sul potere dei concimi alimentari nonché sul rispetto del benessere degli animali. Aggiungiamo che, per quanto riguarda il confezionamento di cibi biologici, sono banditi coloranti, conservanti, additivi di sintesi e procedimenti di conservazione.

  1. L’etichetta è fondamentale. E le diciture bio, natural, organic non sono affatto sufficienti. Sull’etichetta delle confezioni chiuse, contenenti una percentuale di prodotto di origine agricola biologica pari ad almeno il 95%, deve essere presente il logo europeo, cioè quella fogliolina stilizzata con le stelline bianche su uno sfondo verde. Il logo è facoltativo nel caso di prodotti aventi le suddette caratteristiche ma provenienti da Paesi extra UE ed è vietato nei casi in cui la percentuale bio risulti inferiore al 95%. Accanto al marchio europeo devono figurare le indicazioni relative alla nazione in cui sono state coltivate le materie prime (IT, Agricoltura UE, Agricoltura Non UE), il nome e il codice alfanumerico dell’azienda produttrice, il codice dell’organismo di controllo accompagnato dalla dicitura Organismo di controllo autorizzato dal Mi.P.A.A.F e l’indicazione del metodo di produzione.
  2. L’aspetto e il gusto. E nel caso di mercati e ingrossi ortofrutticoli? Come essere certi che si tratti di frutta e verdura bio? Sicuramente la fiducia nei confronti dei commercianti è fondamentale, ma anche la vista e il gusto sono rivelatori. I prodotti biologici hanno dimensioni contenute, forme a volte irregolari e spesso presentano piccole imperfezioni. Di contro, i colori appaiono accesi e vivaci e il sapore risulta più deciso e intenso rispetto a quello dei prodotti non biologici. Un’altra dritta? La presenza di foglie sui frutti è un indicatore positivo: significa che il produttore non ha fatto ricorso a trattamenti chimici defolianti.
  3. Il prezzo. I prodotti biologici non possono essere economici. Prima di tutto perché il metodo di coltivazione si traduce in una resa piuttosto bassa e in quantità di scarto anche notevoli: di conseguenza il prezzo rappresenta una sorta di compensazione. Inoltre il processo produttivo è più oneroso: l’azione che nell’agricoltura convenzionale è svolta da pestidici e diserbanti, in quella biologica è riconducibile a un quotidiano lavoro manuale oppure all’utilizzo di macchinari dal costo assai elevato. I prezzi bassi, quindi, sono un campanello di allarme.
  4. La stagionalità. La coltivazione degli alimenti biologici è basata sul rispetto della stagionalità. E non si transige. Se vi imbattete in vaschette di fragole a gennaio, è ovvio che non siano bio.

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