Cuocere al vapore? Sì, ma senza vaporiera (e cestello)

5 Ottobre 2020

La cottura al vapore è tra le più sane e dietetiche in circolazione: la produzione del vapore e dell’umidità consente di ridurre al minimo l’aggiunta di grassi e mantiene inalterate tutte le proprietà nutrizionali e organolettiche degli alimenti. Insomma, una tecnica da sfruttareSi può cuocere al vapore sfruttando altri metodi di cottura soprattutto con i cibi dalle qualità più nobili, come pesce e verdure, e a cui ricorrere quotidianamente senza il minimo senso di colpa. Unico inconveniente che potrebbe disincentivare l’impiego assiduo della cottura al vapore è la disponibilità degli strumenti più adatti, come vaporiera, cestelli vari o pentole a pressione. Se all’appello mancano proprio loro, nessun problema perché si può cuocere al vapore sfruttando le proprietà di altri metodi di cottura, a patto di osservare qualche accorgimento in più. Vediamo allora come cuocere al vapore utilizzando pentole, forni e microonde.

In pentola

Se già state pensando alla classica pentola a pressione frenate l’entusiasmo, perché per cuocere al vapore i vostri cibi preferiti vi basterà una comunissima pentola, un coperchio e uno scolapasta. Per prima cosa, riempite il fondo della pentola con due bicchieri di acqua (ricordatevi che la quantità di liquido dovrà essere di molto inferiore rispetto a quella totale degli alimenti che andrete a cuocere) e sistemate lo scolapasta. Inserite il cibo, facendo attenzione a non farlo entrare in contatto con l’acqua, e chiudete con il coperchio. Cuocete a fiamma medio bassa e controllate che l’acqua non evapori del tutto: in questo caso, aggiungetene dell’altra.

Per ottenere una cottura perfettamente omogenea, procedete con ingredienti più o meno delle stesse dimensioni e prediligete pentole in ghisa o ceramica per una migliore conduzione del calore. Quanto alle tempistiche considerate che più la consistenza dell’ingrediente sarà fibrosa e più dovrete attendere: in genere, calcolate 3-4 minuti per le verdure a foglia larga, 15 minuti per le patate o il pesce e 20-30 per la carne. In ogni caso, a metà cottura, utilizzate una forchetta per sentire il grado di morbidezza e, se necessario, proseguite la cottura sempre a fuoco medio basso.

Al microonde

La cottura al vapore con il microonde sfrutta lo stesso principio della vaporiera riducendo al minimo gli strumenti necessari e dimezzando notevolmente le tempistiche. Vi servirà una zuppieraPer cuocere al vapore al microonde servono massimo 6 minuti o una ciotola (di materiale e dimensione adatti al microonde) e un coperchio che potrete comodamente sostituire con uno strato di pellicola da cucina. Anche in questo caso dovrete aggiungere una quantità minima di acqua – circa 3 cucchiai ogni mezzo chilo di cibo – e sistemare ingredienti che abbiano più o meno le stesse dimensioni. Coprite la zuppiera in modo da facilitare lo sviluppo del vapore durante la cottura e impostate il microonde alla massima potenza per circa 2 minuti e mezzo. Da questo momento controllate la consistenza con i rebbi di una forchetta e, se necessario, proseguite la cottura per altri 30 secondi non superando i 6 minuti complessivi.

Al forno

I forni più moderni possiedono l’utilissima funzione al vapore grazie alla presenza di due appositi serbatoi laterali che vanno riempiti di acqua prima dell’utilizzo. Se però, avete a disposizione un forno di un modello più datato non preoccupatevi, perché potrete comunque utilizzarlo per la cottura al vapore. Per prima cosa, dovrete riempire una teglia con dell’acqua arrivando a 1/3 della sua altezza, inserite all’interno un tegame di dimensioni più piccole dove avrete sistemato gli ingredienti e infornate in forno già caldo ad una temperatura di circa 90° C. Proseguite la cottura fino a che non vedrete il vapore che inizierà ad ammorbidire la consistenza degli alimenti.

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