Volcano bread, il pane cotto sottoterra in Islanda

5 Ottobre 2020

Il pane è una delle specialità più antiche e assolutamente più diffuse, ogni posto nel mondo ha il suo. Ma avete mai sentito parlare di Volcano Bread? Il nome evoca qualcosa di particolare, ed effettivamente questo tipo di pane ha qualcosa di davvero speciale: è un pane cotto con il calore della terra. Questa specialità consiste in un pane di segale, originario e tipico dell’Islanda – crediamo non ci possa essere un altro posto nel mondo dove sia possibile cuocere il pane in questa maniera – in cui l’impasto è cotto all’interno di un recipiente ermetico, sepolto in una sorgente geotermica per 24 ore. Sostanzialmente la cottura è una cottura a vapore, ma decisamente particolare.

In Islanda il principale promotore di questa particolare tecnica è lo chef panettiere e pasticciere Siggi Rafn Hilmarsson, vero cultore di questo prodotto. Siggi è il responsabile della panetteria della stazione termale geotermica di Laugarvatn Fontana. Per produrre questo pane l’impasto è messo in una pentola sigillata che poi è sotterrata nella terra, dove si trovano queste particolari pozze geotermiche a 100 °C. Trascorse 24 ore il pane è pronto e la pentola viene dissotterrata.

Questo pane è una tradizione antica dell’isola: proprio a Laugarvatn Fontana, situata su una sponda del lago Laugarvatn, ci sono 6 forni geotermici usati dalle persone del luogo per cucinare. Il pane quindi non è l’unico prodotto cotto in questa maniera: la carne di agnello preparata con il forno geotermico è molto diffusa.

Come si prepara

Il procedimento per preparare questo pane è piuttosto semplice, quello che poi cambia i connotati del prodotto finito è certamente la cottura particolare. un pane soffice e dalle note dolci, perfetto anche solo con il burro Si inizia con un impasto di segale scura e farina integrale, latticello, golden syrup, lievito, bicarbonato di sodio e sale. L’impasto è chiuso in un contenitore di metallo prima di essere sigillato e sepolto nel terreno dove cuocerà 24 ore. Trascorse le 24 ore, la pentola o contenitore ermetico è dissotterrata e il pane letteralmente sfilato via. Il prodotto finale risulterà un pane scuro decisamente soffice, morbido e vellutato sul palato, dalle note dolci, soprattutto rispetto ad altri pani di segale. Il Volcanic bread è utilizzato per accompagnare tantissimi piatti oppure abbinato anche ai pesci locali, come la trota affumicata, il salmone, l’aringa; è ottimo anche semplicemente scaldato e accompagnato da un velo di burro.

La ricetta del volcanic bread a casa

Volete provare a replicare la ricetta anche a casa? Non garantiamo che il risultato sia identico a quello cotto in un forno geotermico, ma sarà sufficiente seguire la ricetta e cuocere il pane, dividendo l’impasto in 4 panetti più piccoli: favorirà la cottura e ve la caverete in meno di 24 ore. Cuocetelo in forno in un contenitore con coperchio a bassa temperatura oppure a bagnomaria. Per prepararlo vi serviranno 4 tazze di farina di segale, 2 tazze di farina di frumento, 2 tazze di golden syrup (lo trovate online o nei negozi di alimentari etnici), 4 cucchiaini di lievito istantaneo, un litro di latte e un pizzico di sale. Amalgamate tutti gli ingredienti, lavorate bene e dividete in 4 panetti. Ungete 4 contenitori adeguati con un coperchio e procedete con la cottura. Fateci sapere com’è andata!

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