Per cuocere bene le verdure, usa il microonde

6 Ottobre 2020

Sostiene Dario Bressanini che più che come un vero forno il microonde andrebbe pensato come “un elettrodomestico che può essere utile in una delle fasi di preparazione di un piatto”. il microonde può essere molto utile nelle fasi di preparazione di un piatto Sebbene, infatti, vi si possa cucinare un intero pasto – ve lo avevamo raccontato qui – solo quando lo conosciamo molto bene siamo in grado di utilizzarlo in tal senso. Al contrario, in fase iniziale, può essere utile per agevolare tutta una serie di situazioni. Una, per esempio, è la cottura delle verdure. Sintetizzando grossolanamente, il microonde riscalda principalmente l’acqua contenuta nei cibi, facendola evaporare. Questo lo rende, spiega ancora Bressanini nel suo libro La Scienza delle Verdure, un’ottima alternativa alla bollitura, specialmente per alimenti molto ricchi di acqua come gli ortaggi. “Ad esempio – scrive infatti il chimico e divulgatore scientifico – invece che far lessare dei broccoli o un cavolfiore in acqua, correndo anche il rischio di spargere per casa un odore non sempre piacevole, possiamo mettere l’ortaggio, tagliato a pezzi grandi qualche centimetro, in una ciotola di plastica adatta al microonde”.

Come cuocere le verdure al microonde

Secondo Bressanini bisogna aggiungere un cucchiaio di acqua al contenitore, coprire con della pellicola specifica per questo uso o con l’apposito coperchio e accendere l’apparecchio alla massima potenza. Il tempo necessario per cuocere le verdure dipende dalla potenza raggiunta dall’apparecchio e dal grado di cottura che si desidera. “Il mio apparecchio da 650W – scrive ancora – alla massima potenza ci impiega 15 minuti per cuocere un cavolfiore. Per 700 g di broccoli ho impiegato 13 minuti”.

I vantaggi

Oltre a limitare gli odori in casa, procedere in questo modo consentirebbe di non inzuppare l’ortaggio: non solo rimane più croccante, ma conserva anche il colore, le sostanze aromatiche e i nutrienti che solitamente si disperdono nell’acqua di cottura. Un procedimento molto simile alla cottura al vapore, che è comunque consentita anche nel microonde con apposita vaporiera. Seguendo questo procedimento, continua quindi Bressanini, “zucchine, patate, peperoni, carote, broccoli, cipolle, zucche, sono tutti ortaggi che possono venire preparati (o semplicemente sbianchiti) con ottimi risultati nel microonde invece che bolliti”. Subito pronti per essere eventualmente ripassati.

Bonus: cuocere le patate per gli gnocchi

Un esperimento che merita, conclude il divulgatore, è quello con le patate, che suggerisce di usare il microonde per preparare i tuberi per gli gnocchi. Dopo aver spiegato infatti che nella ricetta classica le patate sono bollite, schiacciate e poi si aggiunge la farina – “per ottenere gnocchi morbidi si deve far incorporare poca farina e quindi, per rendere l’impasto lavorabile, è necessario usare la minor quantità di acqua possibile nella cottura delle patate” – Bressanini rivela il segreto:  utilizzando il forno a microonde di acqua non se ne usa affatto. Questo perché “il microonde mette in agitazione termica le molecole di acqua contenute naturalmente nella patate e, quindi, non c’è bisogno di acqua aggiuntiva per cuocere l’amido”. Il consiglio? Cuocerle alla massima potenza, con la buccia, come descritto per gli altri ortaggi”. Il risultato saranno patate morbidissime, prive di acqua, e gnocchi saporitissimi. Provare per credere.

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