Cracco non si ferma e produce il suo vino

16 Ottobre 2020

Carlo Cracco allarga i suoi orizzonti, diventa sempre più esigente e affronta nuove sfide: sta per arrivare sul mercato il suo vino, una novità assoluta. Ma andiamo con ordine, facendo un piccolo passo indietro. un'azienda agricola nel cuore della romagna Lo scorso giugno Cracco ha acquistato con la consorte Rosa Fanti un’azienda agricola a Santarcangelo di Romagna, comune della provincia di Rimini nonché città natale di Rosa. Lo chef stellato ha così realizzato uno dei suoi sogni, ossia coltivare le materie prime da utilizzare nei suoi ristoranti e per la sua pasticceria. Ci sono diversi alberi da frutto (fra cui ciliegi, peschi, pruni), numerosi ulivi, una grande vigna e un orto, di dimensioni più contenute. La frutta è talmente abbondante che è utilizzata anche per la produzione di confetture, marmellate e succhi di frutta.

Una collaborazione fondamentale

Nella Tenuta Vistamare – così si chiama la proprietà dei coniugi Cracco – c’è lui, l’Albana, vitigno a bacca bianca tipico dell’Emilia Romagna. Le viti sono vecchie, hanno fra i 50 e gli 80 anni, il che è sinonimo qualità e prestigio. Sotto la sapiente guida di Luca D’Attoma, uno dei più noti ed esperti enologi italiani, Cracco sta per imbottigliare i primi due vini di questa vendemmia targata 2020: un rosso e un bianco. Il primo deriva dalla combinazione di uve differenti vinificate in acciaio; prevale il Sangiovese, ma ci sono discrete quantità anche di Cabernet Sauvignon, Lambrusco e Trebbiano. Il bianco è invece il risultato della summa di quattro vitigni: Albana di Romagna, Trebbiano, Rebola e Pagadebit. In entrambi i casi si tratta di vini corposi, dall’aroma deciso, che esaltano le peculiarità della zona in questione.

Il vino – ha affermato Cracco in una nota – è una delle mie grandi passioni ed era fondamentale per me essere affiancato da una persona come Luca D’Attoma, che sa condividere la mia stessa visione”. “L’obiettivo di questo progetto – ha fatto eco l’enologo – è proprio quello di creare, con impegno e sensibilità, vini autentici e schietti, volti a valorizzare appieno questo territorio particolarmente vocato alla viticultura”.

Il vino sarà presto sul mercato

A questo punto è chiaro: con i suoi primi due vini, Cracco vuole rendere omaggio alla sua tenuta, ai luoghi in cui è cresciuta Rosa, più in generale alla Romagna. E tale omaggio passerà anche dalle etichette e dai nomi, per il momento ignoti. L’approdo sul mercato avverrà nel 2021, ancora bisogna stabilire attraverso quali canali di distribuzione.

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