Piccola guida utile per leggere le etichette e i valori nutrizionali

20 Ottobre 2020

Tutti i prodotti alimentari confezionati sono forniti di un’etichetta alimentare ed è importante saperla leggere per poter comprendere le informazioni in essa contenute e avere così la giusta consapevolezza di ciò che si compra. L’etichetta rappresenta una sorta di carta d’identità del prodotto e deve essere scritta in forma chiara e completa. A questo proposito il Regolamento comunitario n. 1169 del 25 2011 e la successiva integrazione con il Regolamento delegato (UE) n. 78/2014, hanno introdotto nuove norme sulle informazioni nutrizionali obbligatorie e volontarie per l’etichettatura dei prodotti agroalimentari, soddisfacendo così la necessità di avere regole comuni europee, applicate in tutti gli stati membri.

Come deve essere un’etichetta corretta

In particolare l’etichetta alimentare, per permettere al consumatore di accedere facilmente alle informazioni sul prodotto che sta acquistando, deve essere:

  • chiara
  • leggibile
  • comprensibile
  • indelebile (non deve cancellarsi)

e non deve:

  • indurre in errore i destinatari
  • attribuire proprietà di guarigione o prevenzione di malattie.

Informazioni di base

La conoscenza delle caratteristiche del prodotto acquistato permetterà al consumatore di utilizzarlo nel modo corretto e nei tempi utili, di sapere da dove arriva e dove è stato confezionato, e di avere informazioni sulla composizione, sugli ingredienti e sulle proprietà nutrizionali. Accanto al nome del prodotto, l’etichetta deve fornire informazioni relative alle sue condizioni fisiche o al trattamento specifico che ha subito (prodotto in polvere, congelato, concentrato, affumicato, ecc.). Ciò che però ci interessa di più è però l’art. 9 del regolamento, che introduce l’obbligo di fornire a tutti gli alimenti preconfezionati una etichettatura nutrizionale con le indicazioni delle calorie (valore energetico) e della quantità di alcune sostanze nutritive, espresse per 100 grammi (g) o per 100 millilitri (ml).

La porzione singola

A volte le informazioni nutrizionali sono riportate per porzione singola. In quest’ultimo caso bisogna fare attenzione perché la quantità di prodotto per porzione varia da un alimento all’altro e può non corrispondere alla quantità di prodotto che si consuma solitamente. considerare come porzione una quantità molto piccola di prodotti calorici Se ad esempio sull’etichetta sono presenti le informazioni nutrizionali per un singolo biscotto è facile calcolare quanti se ne possono mangiare nell’ambito del proprio regime alimentare. In altri casi, l’interpretazione però non è così semplice. Il produttore può infatti stabilire l’entità di una razione in modo del tutto arbitrario. Una situazione piuttosto diffusa è quella di considerare come porzione una quantità molto piccola di prodotti estremamente calorici: è il caso degli snack a base di cioccolata, per i quali una razione corrisponde a mezza barretta di prodotto. Il consumatore può essere tratto in inganno e confondere la porzione suggerita con l’intero contenuto dell’involucro.

Molto utili sono, invece, le etichette che informano dell’apporto nutrizionale di una porzione di prodotto quando esso va associato necessariamente ad un altro alimento. Ad esempio, questo accade con i cereali per la prima colazione (di solito si riportano i valori relativi a 30 grammi di prodotto consumati con 125 ml di latte) oppure ai preparati in busta per budini e purè, ai quali va aggiunto del latte. In questo modo, si riesce ad avere un’indicazione sull’apporto complessivo che ha effettivamente l’alimento quando viene consumato.

Informazioni obbligatorie ai sensi del Reg. UE n. 1169/2011

Un’etichetta nutrizionale deve contenere obbligatoriamente alcune informazioni per indicare al consumatore ciò che l’alimento acquistato prevede in termini di apporti nutritivi. Le indicazioni obbligatorie da inserire in una etichetta nutrizionale, che devono comparire sempre nello stesso campo visivo, sono prevalentemente presentate in formato tabulare ma, se lo spazio non lo consente, possono essere presentate in formato lineare. Tali indicazioni si riferiscono al valore energetico, alla quantità di grassi e di acidi grassi in particolare, ai carboidrati, agli zuccheri, alle proteine e al sale contenuti e riferiti sempre a 100 g o 100 ml di prodotto.

  1. Grassi: è riportato il quantitativo di grassi che include i grassi buoni, come i monoinsaturi, polinsaturi e gli omega-3 e i grassi cattivi, come quelli saturi e gli acidi grassi trans. Importante quindi non soffermarci solo sulla prima scritta ma, se possibile, approfondire di quali grassi si parla per evitare, logicamente, i prodotti che contengono una quantità eccessiva di grassi saturi o i grassi trans.
  2. Carboidrati: anche in questo caso è riportato il quantitativo totale e poi la quantità di zuccheri o carboidrati semplici. Questi ultimi sono sicuramente quelli da evitare e a cui fare maggiore attenzione nella nostra lettura. In alcune etichette possiamo trovare la dicitura senza zucchero, ma comunque se si osserva che nella tabella nutrizionale gli zuccheri sono presenti, questo succede perché tra gli ingredienti sono presenti comunque zuccheri sotto diverse forme (sciroppo di glucosio/fruttosio/maltosio/amido di mais/sciroppo di cereali), l’alimento contiene quindi indirettamente dello zucchero. Anche in questo caso la tabella nutrizionale, e i suoi dati numerici sono utili al fine di fare un acquisto consapevole, soprattutto se si vogliono evitare prodotti ad alto indice glicemico.
  3. Proteine: è indicato il quantitativo in grammi di proteine presenti in 100 grammi di prodotto. In questo caso l’indicazione è chiara e la scelta dell’alimento va ponderata in questo caso in base al quantitativo proteico della nostra dieta, valutato a sua volta nel rispetto delle indicazioni fornite dai Larn.
  4. Fibre: cioè i polimeri di carboidrati composti da tre o più unità monomeriche, che non sono né digeriti né assorbiti nel piccolo intestino umano. Spesso in tabella nutrizionale è riportato anche il contenuto di fibre, è bene quindi sapere che l’apporto di fibre giornaliero dovrebbe essere di circa 20-35 g/die per garantire la salute intestinale. In alcuni casi possiamo leggere le seguenti diciture, di cui è bene conoscere il significato: fonte di fibre (il prodotto contiene almeno 3 g di fibre per 100 g o almeno 1,5 g di fibre per 100 kcal); ad alto contenuto di fibre (il prodotto contiene almeno 6 g di fibre per 100 g o almeno 3 g di fibre per 100 kcal); ad alto contenuto di proteine (almeno il 20% del valore energetico dell’alimento è apportato da proteine).
  5. Sale: il contenuto di sodio degli alimenti è espresso come contenuto di sale. Considerato che il pericolo per la salute è rappresentato dal sodio e non dal sale sembrerebbe più corretto riportare il quantitativo di sodio in etichetta, ma per il consumatore risulterà senz’altro più semplice controllarne il suo consumo attraverso la quantità di sale presente nell’alimento. Per chiunque voglia imparare a districarsi nella decodifica delle informazioni fornite in etichetta e convertire sale in sodio o viceversa basterà semplicemente dividere/moltiplicare per 2.5 (fattore di conversione); quindi per es. 5 grammi di sale corrispondono a 2 grammi di sodio e viceversa. La formula da ricordare è: sale = sodio × 2,5.

Informazioni facoltative

Le informazioni obbligatorie possono essere integrate dalle seguenti informazioni aggiuntive che, qualora siano apposte in etichetta, devono essere indicate negli stessi formati e nelle stesse modalità di quelle obbligatorie. Tali informazioni aggiuntive sono: acidi grassi mono-insaturi, acidi grassi poli-insaturi, polioli, amido, fibre, sali minerali e vitamine. In etichetta troveremo quindi sicuramente riportati i singoli macronutrienti e le loro specifiche.

GDA, Guideline Daily Amounts

Spesso i valori riportati in tabella sono considerati in percentuale della GDA (Guideline Daily Amounts, ovvero valori giornalieri di riferimento). Le GDA si basano sui fabbisogni tipici di uomini e donne di 18 anni di età in buono stato di salute, di peso normale e/o per il mantenimento del peso. I valori di GDA per l’energia derivano dai fabbisogni medi stimati di popolazione per l’energia e tengono conto dei livelli attuali di attività e di stile di vita di un cittadino medio, che tende ad essere abbastanza sedentario. In tal caso il valore energetico e le quantità di sostanze nutritive possono essere espressi in base ai seguenti livelli di riferimento giornalieri previsti:

  • Energia 2000 Kcal
  • Grassi totali 70 g
  • Acidi grassi saturi 20 g
  • Carboidrati 260 g
  • Zuccheri 90 g
  • Proteine 50 g
  • Sale 6 g

Questa informazione permette, se letta bene, di fornire al consumatore una maggiore consapevolezza di quanto ogni singolo prodotto contribuisca ala raggiungimento di una dieta bilanciata. In alcuni casi è riportato in tabella nutrizionale anche il contenuto di una vitamina o di un sale minerale e viene indicato come percentuale rispetto alla dose giornaliera raccomandata (RDA) invece che come GDA, in base alla legislazione alimentare europea.

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