7 rimedi per togliere il cibo bruciato da pentole e padelle

21 Ottobre 2020

Presi da mille impegni avete messo la pentola sul fuoco, le cose a cucinare, vi siete distratti e avete bruciato cibi e tegame. Un caso semplice su tutti? Il pentolino del latte, che vi ha fatto quella brutta crosta scura e maleodorante sul fondo che vi sembra impossibile rimuovere. Prima di passare con olio di gomito e lana d’acciaio – metodo infallibile per riportare a lucentezza le pentole dello stesso materiale – si può provare con tutta una serie di altre accortezze, armandosi però anche di una buona dose di pazienza.

  1. Ammollo. Se i danni non sono incalcolabili, una buona tecnica è mettere la pentola in ammollo anche con della semplice acqua calda, che aiuterà la crosta ad ammorbidirsi e renderà più facile portarla via in seguito. I tempi dell’ammollo non sono calcolabili, nel senso che ogni caso ha i suoi. Un buon trucco è aggiungere anche del sapone per piatti, i cui tensioattivi contribuiranno alla causa.
  2. Acqua saponata e poi sui fornelli. Il naturale passaggio successivo consiste nel rimettere sul fuoco la pentola o padella incriminata con un paio di dita d’acqua calda e un po’ di sapone. L’importante è coprire tutte le parti bruciate. Quindi, bisogna accendere il fuoco – basso questa volta, per carità – e aspettare che il tempo faccia il resto. Una volta passati alcuni minuti dal bollore spegnere, lasciar freddare e cominciare a portare via le parti bruciate. Il metodo potrebbe richiedere più passaggi, non disperate.
  3. Sgrassatore. Prodotto di punta per la pulizia in cucina, lo sgrassatore si rende utile anche in questo caso. È utile per un ammollo in purezza o diluito, a seconda dello sporco che cerchiamo di portar via. Basta spruzzare copiosamente la pentola – con buona pace degli ecologisti – e lasciarla a decantare anche tutta la notte, se avete tempo. O, in alternativa, spruzzare diluendo con acqua e portando nuovamente a bollore per accelerare i tempi.
  4. Limone. Tra i metodi della nonna c’è il limone, che insieme all’acqua portata nuovamente a bollore contribuirà a sciogliere e disincrostare il bruciato. Una volta tolta la pentola dal fuoco, si può aggiungere anche del bicarbonato e lasciar riposare una mezz’ora. Quindi cominciare a grattare con una spugnetta abrasiva, se il materiale del tegame lo consente.
  5. Aceto e bicarbonato. La panacea di tutti i mali in casa è il mix di aceto e bicarbonato. Versate un po’ d’acqua direttamente nella pentola insieme a mezzo bicchiere di aceto. Lasciate agire per una decina di minuti, quindi riaccendete sotto il gas. All’inizio del bollore aggiungete mezzo bicchiere di bicarbonato, che reagirà con l’aceto producendo una schiuma in grado di staccare i residui di bruciato. Calcolate bene gli spazi: la reazione è immediata e la schiuma potrebbe fuoriuscire e sporcare tutti i fornelli.
  6. Acqua e sale. Più o meno con la stessa logica funziona il mix di acqua e sale grosso. Versate dell’acqua tiepida sul fondo del tegame e ricoprire con il sale. Lasciate agire per un paio d’ore e, a cadenza di 30 minuti circa, aggiungete limone o aceto. Quindi sciacquate il tutto e con una spugnetta o lana d’acciaio rimuovete i residui rimasti.
  7. Cola frizzante. È un metodo perfetto per salvare tegami in ceramica o terracotta. Basta versare la bibita, ricca di acido fosforico, e armarsi di uno spazzolino come quello che di solito si utilizza per pulire le unghie. Rimettendo sul fuoco la pentola, a fiamma bassa, basta iniziare a strofinare per vedere come lo sporco comincerà ad andare via. In caso di bruciato più ostinato, la cola andrà fatta agire per almeno una mezz’ora prima di cominciare a lavorare, in più passaggi. Abbiate pazienza.
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