Impossible Foods inventa il latte vegano che sembra vaccino

5 Novembre 2020

Nomen Omen: Impossible Foods è una grande azienda californiana fondata nel 2011 con l’obiettivo di proporre cibi impossibili; alimenti, cioè, al 100 per cento vegetali eppure caratterizzati dagli stessi sapori e dai medesimi benefici nutrizionali della carne, del pesce e dei prodotti caseari. dopo carne di manzo, di maiale e il pesce, impossible foods pensa al latte Molto simili nell’aspetto, anche. I risultati sono stati finora incoraggianti: l’Impossible Meat, che consiste in hamburger, salsicce e polpette (la carne fake è di manzo o di maiale) interamente vegetali ma molto credibili sotto ogni punto di vista, sta riscuotendo un crescente successo in tutto il mondo. Ecco quindi che il colosso americano ha deciso di cimentarsi in una nuova sfida: ricavare dalle piante un latte che abbia un gusto identico a quello vaccino, possa sostituirlo negli usi in cucina, si distingui in toto dalle altre bevande disponibili in commercio e arricchisca l’offerta relativa ai prodotti con impatto ambientale sostanzialmente pari a zero. L’hanno chiamato Impossible Milk, naturalmente.

La presentazione del prototipo

Nel corso di una recente videoconferenza Patrick Brown, Ceo e founder di Impossible Foods, ha presentato un prototipo dell’Impossible Milk, realizzato con l’ausilio di un gruppo di studiosi, utilizzandolo in tempo reale per la preparazione di un cappuccino al fine di dimostrare come si mescoli bene col caffè e renda possibile la formazione di una schiuma soffice e accattivante.

La formulazione è ancora segreta, però lo stesso Brown ha rivelato che fra gli ingredienti figura la soia: “È un’ottima scelta sia dal punto di vista nutrizionale che per quanto concerne la catena di approvvigionamento. Molto probabilmente, quindi, sarà la proteina di base di questo nuovo prodotto”. Poi ha sottolineato la volontà di creare un latte “che un consumatore di latticini sceglierebbe” e ribadito che non avrà nulla a che vedere con il semplice latte di soia, di mandorle, di cocco e via dicendo. Tutte alternative al latte che lui ritiene inadeguate: “Se non lo fossero, non esisterebbe più un mercato lattiero-caseario”. La ricetta finale però non è stata ancora definita (dovrebbe mancare poco), di conseguenza non si possono fare previsioni circa la data di debutto sul mercato.

Investimenti per 700 milioni di euro

Nel solo 2020 Impossible Foods ha raccolto finanziamenti per ben 700 milioni di dollari e l’intenzione adesso è quella di assumere 100 scienziati di fama internazionale per sviluppare altri alimenti sostenibili. Brown ritiene che il suo più ambizioso obiettivo sia stia avvicinando concretamente: “Dobbiamo raddoppiare la produzione anno dopo anno, per i prossimi 15 anni. Ed entro il 2035 smetteremo di usare gli animali come cibo”.

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