Come far durare di più i tuoi avanzi del delivery

6 Novembre 2020

Ora che ti sei abituato ben bene al delivery, ti sei probabilmente reso conto – soprattutto se sei single – che con il servizio a domicilio ti ritrovi in casa molto più cibo di quanto realmente consumeresti. E siccome gli sprechi proprio non ti piacciono (buttare è fuori discussione), è bene che tu tenga a mente un po’ di regole e qualche trucchetto per far durare gli avanzi più a lungo che si può, strizzando un occhio all’ambiente e uno al portafoglio. Partiamo dalle regole: se hai ordinato e ti avanzano cibi, ecco cosa puoi fare.

  1. Conserva in frigo. Esattamente come per i cibi che prepari da solo, una prima sana regola vuole di conservare subito in frigo ciò che certamente non mangi. I cibi cosiddetti deperibili – uova, carne, pesce, frutta – non possono infatti essere conservati fuori, ma devono rimanere a determinate condizioni di temperatura e umidità. Cotti durano qualcosa in più, quindi benissimo se gli fai fare un giro in frigorifero se pensi consumarli entro al massimo 2-3 giorni.
  2. Imposta la temperatura corretta. Passaggio chiave per una corretta conservazione in frigo è che la temperatura sia quella giusta, intorno ai 4°C minimo. Questo consente agli alimenti di mantenere le proprie capacità organolettiche e la freschezza più a lungo. Analogo discorso vale per il freezer, che deve stare intorno ai -18/19°C. E ricorda: più cibo c’è nel frigo, più il frigo fredda male. Quindi assicurati di non metterci dentro troppe cose.
  3. Nel dubbio, congela. Se non hai intenzione di replicare lo stesso pasto per più giorni (può essere una forma di meal prep anche quella) passa quel che sicuramente non mangerai entro la settimana direttamente nel congelatore. Potrai tirar fuori gli avanzi quando ti serviranno, con un notevole risparmio di tempo, fatica e denaro.
  4. Dividi le preparazioni.  Siccome i cibi non hanno tutti le stesse capacità di conservazione, cerca di dividere le preparazioni più che puoi, prima di riporle. Quindi separa la carne dalle verdure, i primi dai secondi, cerca insomma di ottenere un cibo destrutturato. E fai porzioni piccole: più sono giuste, più ti consentiranno di utilizzare soltanto quel che serve davvero.
  5. Scalda solo ciò che mangi.  Di pari passo con le porzioni più piccole va il fatto che, come mamma ti ha sempre insegnato, il cibo pronto si scalda una volta sola. Più infatti tendiamo a ripassare gli avanzi, più questi perdono le proprie qualità. Quindi scalda soltanto ciò che mangi e conserva soltanto ciò che scalderai.
  6. Usa contenitori di vetro. Cerca di usare i contenitori di vetro. Sono solitamente più ermetici, più versatili per passare direttamente da frigo e congelatore al forno, più sicuri nel lavaggio. E non incorrono nel rischio di lisciviazione, con conseguente rilascio di bisfenolo A, possibile invece con l’utilizzo di contenitori di plastica.
  7. Polpetta tutto. Un modo intelligente di allungare la vita agli avanzi è usarli per preparare qualcosa di nuovo. Hai mai notato al ristorante quegli antipasti che richiamano il piatto del giorno prima? Fatti due domande. E, nel dubbio, polpetta tutto anche tu.
  8. Stagionato batte fresco. Se sei in vena di vivere di avanzi, ricorda che lo stagionato batte il fresco. È quasi ovvio: un prosciutto crudo si conserverà meglio di una fettina di maiale, un salame meglio di una bistecca e così via.
  9. Ricordati del sugo. Mentre da sola in frigo la pasta regge più di qualche giorno, una volta condita ti tocca mangiarla entro al massimo 48 ore, vuoi perché spugnata dalla salsa, vuoi perché quest’ultima deperisce in fretta. I casi qui son due: o la ripassi il giorno dopo in padella o la congeli. Impossibile pensare che te la farai recapitare scondita, tanto varrebbe preparatela in casa.
  10. “Fritto è buono tutto”, ma dipende. Un discorso a parte merita il fritto, che una volta freddato perde gran parte del suo appeal diventando molliccio, anche se c’è chi apprezza. Valuta, dunque, ancor prima di ordinare, se riesci a consumare tutto in una volta oppure dovrai conservare. In questo secondo caso ricorda, per esempio, che le patatine fritte riscaldate non saranno mai croccanti come la prima volta, a meno che tu non le rifrigga di nuovo.
  11. Non puoi scaldare tutto ovunque. L’esempio del fritto consente una finestra sul tema riscaldamento avanzi declinato sulla sicurezza, che solitamente non è il primo pensiero e invece dovrebbe. Affinché i cibi siano sicuri da mangiare dovresti scaldarli fino a che raggiungono non meno di 75°C al loro interno. Alcuni metodi, inoltre, sono proprio sconsigliati: è il caso delle slow cooker, che riscalderebbero il cibo troppo lentamente e favorirebbero il proliferare di batteri. O del microonde, se non sai bene come utilizzarlo.
  12. Scordati i crudi. Oppure mangiali tutti. Con i crudi non hai molta scelta, deperiscono molto più in fretta dei cibi cotti. Se quindi con un ordine vuoi andare avanti qualche giorno, evita accuratamente di lanciarti su sushi, sashimi e tartare.

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