6 errori da evitare quando fai la spesa (Agrodolce Edition)

9 Novembre 2020

Gli chef che hanno parlato con Insider hanno suggerito quali errori, secondo loro, sono i più comuni al supermercato al momento della spesa. Non sono tutti, secondo noi, perché a questi se ne aggiungono alcuni altri. Dettati, ancora una volta, dalla velocità e dall’abitudine con cui portiamo avanti questa operazione. Ecco, quindi, a cosa prestare ulteriore attenzione.

  1. Non guardare il prezzo al chilo. È facile scegliere dagli scaffali quando l’occhio viene colpito dal prezzo del prodotto. Quello che, però, bisognerebbe guardare non è tanto il costo esposto della singola confezione, quanto piuttosto il prezzo al chilo (o al litro). Lo si trova scritto sullo stesso cartellino, ma più piccolo e in basso, ed è quello a dare la reale misura di ciò che stiamo acquistando. E della sua effettiva economicità. 
  2. Comprare già imballato e non al banco. Il punto precedente va spesso di pari passo con l’acquisto di prodotti imballati. La comodità può spesso trarci in inganno, soprattutto se andiamo di corsa. Ma non è detto che ciò che si trova confezionato sia più conveniente e salubre di ciò che si trova al banco. È il caso, spesso, della carne, così come delle verdure. Un esempio su tutti? Pensate all’insalata in busta. 
  3. Comprare fuori stagione. Questa regola dovrebbe far parte delle nozioni base di qualsiasi acquisto. Se è fuori stagione è buona norma non comprare e per diversi motivi. Uno è sicuramente legato alla produzione: se un prodotto è fuori stagione è stato, per esempio, coltivato in serra o molto lontano, dunque con costi più elevati, sia per il produttore, sia per il consumatore finale. Stagionalità è la parola chiave. Se potete, munitevi di un piccolo calendario delle coltivazioni per capire cosa comprare, quando e dove. 
  4. Non guardare la data di scadenza. Prendere confidenza con le etichette può insegnare molte cose. Primo, che ci sono cibi che durano più di altri. Secondo, che ci sono cibi che si possono consumare anche oltre la naturale scadenza. Detto questo, guardare la data di scadenza è un ottimo modo per evitare gli sprechi e fare affari: spesso, infatti, gli alimenti che le sono prossimi vengono riprezzati, addirittura fino al 70% in meno se si tratta di uno o due giorni prima. Non è un caso che alcune piattaforme ne abbiano fatto il proprio lavoro
  5. Non leggere la lista degli ingredienti. Qui ci addentriamo in una sottigliezza, ma non troppo. Sempre in etichetta, infatti, troviamo la lista degli ingredienti, che quanto più è corta e meglio è. Investire (non perdere) del tempo nella sua lettura ci farà capire cosa stiamo acquistando realmente e meno ingredienti compaiono, più l’alimento è salubre. Così come, in caso di allergie o intolleranze, sapere cosa c’è dentro ci farà desistere da questo o quell’acquisto. Con un risparmio energetico non indifferente. 
  6. Farsi irretire dai prodotti alla cassa. Alla fine del percorso, quando come già suggerito dagli chef avrete posizionato gli articoli sul nastro divisi correttamente per gruppi e mentre aspettate il conto, cercate di non fissarvi sui prodotti esposti intorno a voi. Sono veramente i peggiori in quanto ad acquisti d’impulso, perché strapagate un prodotto che avete già superato – uscendone indenni – in un altro scaffale. Volete una prova? Guardate anche stavolta il prezzo al chilo. Vi stupirà. 

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