Consegne etiche: a Bologna il delivery dalla parte dei lavoratori

12 Novembre 2020

Probabilmente mai come quest’anno abbiamo potuto toccare con mano l’utilità degli e-commerce; tra il lockdown dei mesi di marzo e aprile e le attuali limitazioni orarie imposte dagli ultimi DPCM ai locali, infatti, fare acquisti online è ormai diventata una pratica comune a tutti. Quando riceviamo a casa il sacchetto della spesa o il cartone della pizza che mangeremo a cena, dovremmo però iniziare a porci alcune domande: ma come vengono pagati i fattorini? Quali costi sostengono i commercianti? A tal proposito, non tutti sanno infatti che i venditori che si rivolgono alle grandi piattaforme devono corrispondere a quest’ultime circa il 30% del proprio guadagno, e che queste piattaforme sono spesso e volentieri poco rispettose dei diritti dei lavoratori.

Perché serviva

Ebbene, per rendere meno onerosa per i commercianti la vendita online e al tempo stesso tutelareUn pensiero per i commercianti, i produttori, i fattorini e l'ambiente chi effettua le consegne, a Bologna è nata Consegne Etiche, la prima piattaforma cooperativa di delivery dalla parte dei produttori locali, dei fattorini, dei cittadini e dell’ambiente. Ideata nell’ambito di un progetto coordinato da Fondazione per l’Innovazione Urbana e Comune di Bologna, consegne etiche nasce grazie a due cooperative – Dynamo e Idee in movimento (con il supporto del centro universitario per la formazione e la promozione dell’impresa cooperativa AlmaVicoo) – i cui obiettivi erano dare la possibilità alle attività commerciali coinvolte di gestire direttamente le vendite, con conseguente abbattimento di fee, e garantire loro equità e trasparenza nelle transazioni; provare a garantire ai rider un salario minimo di 9 € netti l’ora (a fronte dei 5,5 € lordi/ora riconosciutigli dalle comuni piattaforme) e tutte le tutele che ogni lavoratore dovrebbe avere; salvaguardare l’ambiente attraverso l’utilizzo esclusivo di biciclette e cargo-bike; contribuire a diffondere una nuova idea di scambio solidale e sostenibile.

Come funziona consegne etiche

Visitando la piattaforma, e selezionando sulla mappa il vostro indirizzo, potrete scoprire i prodotti/servizi acquistabili nel raggio di 1 o 2 km, e contattare direttamente l’attività commerciale (via telefono o sito) per prenotare il servizio di consegna etica. Ad oggi hanno già aderito i mercati di via Vittorio Veneto, Mercato Albani, Mercato Ritrovato, Coop Alleanza 3.0 con due supermercati, Biblioteche e Patto per la lettura Bologna (grazie alle quali si potranno ricevere a casa anche libri), nonché l’Associazione Panificatori di Bologna che consegnerà in alcuni punti vendita il pane appena sfornato, rendendo così sostenibile anche la distribuzione di un bene primario e significativo come il pane. Per aderire all’iniziativa o fare acquisti etici, visitate il sito.

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