Tra questi 21 Calendari dell’Avvento c’è anche quello perfetto per te

20 Novembre 2020

Che il periodo dell’attesa sia quasi sempre migliore del momento in cui il desiderio si realizza è un fatto noto, cantato da poesie, canzoni e romanzi – il calendario dell’avvento, negli anni i calendari dell'avvento hanno iniziato a contenere di tutto che ritualizza l’attesa del Natale trasformandola in ben 24 regalini, ne è la realizzazione pratica. La tradizione del calendario dell’avvento è nata nel Diciannovesimo secolo nei paesi di lingua tedesca, per accompagnare i più piccoli in quella che a loro sembra un’attesa interminabile: una finestrella o un pacchettino al giorno, dalla prima domenica d’avvento (o dal primo dicembre) alla vigilia di Natale. All’inizio i calendari dell’avvento erano composti semplicemente da immagini; in seguito sono stati aggiunti i cioccolatini, che ne hanno incoraggiato la diffusione anche in Italia; e infine sono nati calendari dell’avvento che includono praticamente qualunque cosa, per grandi e piccini. I più amati e diffusi sono comunque i calendari con sorprese alimentari: dietro le 24 finestrelle può nascondersi quasi ogni tipo di golosità, dal dolce al salato, passando ovviamente per le bevande.

  1. I calendari più classici sono ancora oggi quelli con il cioccolato. Se ne trovano in qualsiasi gastronomia o supermercato, di solito con cioccolatini al latte e grafiche rivolte per lo più ai bambini. Per chi cerca qualcosa di più raffinato le alternative sono comunque parecchie: Venchi per esempio ne propone diverse varianti. La più elegante è la Prestige, in formato libro e con ben 25 cioccolatini nascosti in altrettanti cassetti, che possono essere girati in modo da formare quattro diverse grafiche natalizie.
  2. Lindt propone invece il calendario per bambini Orsetto (con cioccolato al latte) e quello per adulti Lindor, con le ben note praline fondenti, al latte, alla nocciola e bianche.
  3. Neuhaus, la casa di cioccolateria belga, punta sia sulla qualità del cioccolato sia sull’estetica: il calendario dell’avvento 2020 è infatti un calendario pop-up – ogni finestrella, oltre a nascondere una pralina, va a formare un personaggio o un elemento di un paesaggio tridimensionale.
  4. Tridimensionale è anche il calendario di Ferrero Rocher, ma in senso molto diverso: nel 2020 Ferrero Rocher non propone infatti un calendario dell’avvento già pronto, ma incoraggia a costruirselo da sé, fornendo sul proprio sito la sagoma di una scatolina da stampare, assemblare, decorare e riempire dei propri dolcetti preferiti. 
  5. I dolcetti sono un altro classico dei calendario dell’avvento. In Italia li propone l’altoatesina Loacker: in questo caso, il calendario è formato da 24 casette, scatoline e alberelli di cartoncino che formano un villaggio degli gnomi da riempire con barrette, tortine, wafer con farciture diverse.
  6. Più tradizionali sono i dolcetti di Niederegger, azienda di Lubecca specializzata in marzapane: le grafiche proposte dal calendario variano da quella per bambini a quella “da veri uomini”, ma il contenuto è sempre a base di marzapane.
  7. American Crunch, per il terzo anno consecutivo, propone il calendario degli snack statunitensi: 24 sorprese dolci o salate introvabili in Italia, anche in versione gluten free. 
  8. Negli ultimi anni molto diffusi sono diventati anche i calendari dell’avvento con il : d’altronde, è molto facile nascondere una bustina incartata singolarmente dietro una finestrella. Twinings, con il calendario Superblends, presenta un’estetica sobria e una selezione di tè verdi e infusi di frutta e spezie.
  9. Lo stesso fa English Tea Shop, che propone calendari dell’avvento con grafiche e assortimenti diversi.
  10. Lipton include 48 filtri di tè e infusi pensati per la condivisione in coppia.
  11. Il calendario dell’avvento 2020 di Newby Teas, che raffigura una tipica palazzina londinese, comprende 24 cassettini: in ciascun cassetto, 4 filtri per un tè da bere in famiglia, tutti insieme. 
  12. Per chi ama il caffè c’è il calendario Nespresso, a forma di scatola di panettone, con 23 capsule assortite e una sorpresa finale.
  13. Per le tisane si può scegliere fra il calendario Pukka, da appendere al muro e con una taschina per ogni filtro.
  14. Pompadour propone 25 infusi alla frutta e alle spezie. Il calendario Pompadour serve anche a sostenere l’associazione “SOS Villaggi dei Bambini”, con lo scopo di aiutare bambini e ragazzi che non possono contare sulla presenza della propria famiglia.
  15. Molto apprezzati negli ultimi anni sono stati anche i calendari dell’avvento con la birra. Da alcuni anni Hopt, rivenditore specializzato in birra e accessori, propone infatti Beery Christmas: una scatola robusta con decorazioni a tema natalizio-contemporaneo e 24 finestre per altrettante bottiglie di birra, prodotte appositamente per il calendario. Nel 2020 le birre provengono da 14 paesi e coinvolgono ben 28 birrifici diversi.
  16. Un po’ meno conosciuto è il calendario di Beerwulf, dal design leggermente più classico. La novità di quest’anno è che le 24 birre, tutte di birrifici diversi, si potranno assaporare anche in compagnia (virtuale): l’acquisto del calendario darà infatti diritto a partecipare a degustazioni ed eventi online.
  17. Il 2020 sarà un buon anno anche per chi preferisce concentrarsi su un birrificio alla volta: Brewdog ha infatti lanciato il proprio calendario dell’avvento, che comprende classici come la Punk Ipa ma anche novità come la Lockdown, una pilsner con guava e pompelmo nata negli ultimi mesi.
  18. A qualcuno piace il salato: ed esistono calendari dell’avvento adatti anche a lui. Popcorn Shed, per esempio, dietro a ogni finestrella propone un assaggio di popcorn artigianali dai gusti diversi: caramello salato e cioccolato al latte, cioccolato fondente e lampone, burro di noccioline e altri ancora – tutti vegetariani e senza glutine.
  19. Il calendario dell’avvento di Snaffling Pig Co. è invece composto da snack di maiale: croccanti assaggi di cotica insaporiti tramite sale, spezie e tecniche di affumicatura. 
  20. Vi sentite ancora indecisi? I calendari dell’avvento non finiscono qui, ma la maggior parte si concentra sul mercato tedesco o anglosassone. Per avere un’idea della varietà di calendari alimentari disponibili vale la pena fare un giro sul sito della gastronomia tedesca online Krautberger: spezie, frutta secca, liquirizie, persino sale e olio possono diventare protagonisti di un calendario dell’avvento.
  21. Per chi poi preferisce le proposte alcoliche, il marchio di riferimento è Drinks by the Dram, specializzata in assaggi di whisky, rum e altri alcolici. Per l’avvento, le selezioni comprendono gin, vodka ma soprattutto tanti tipi di whisky, inclusi i giapponesi.
I Video di Agrodolce: Calle, cipollotto, friggitelli, palamita e ‘nduja