Gambero Rosso: le Tre Forchette “tutte a pari merito” e crescono le insegne cinesi

24 Novembre 2020

Mette da parte i punteggi e punta tutto sul gioco di squadra. “Non ci sono centesimi quest’anno, le Tre Forchette sono tutte a pari merito, si ricomincia da qui” annuncia Laura Mantovani direttore editoriale del Gambero Rosso. per il 2021 il gambero rosso ha tolto i punti dalla sua guida ristoranti È la novità messa in atto per la trentunesima guida Ristoranti d’Italia di Gambero Rosso 2021, presentata in diretta social. I simboli ci sono ancora tutti (forchette, gamberi, bottiglie, mappamondi, boccali, cocotte) ma i punti no e l’attenzione si sposta sulle storie di resilienza e sui professionisti del settore che negli ultimi mesi sono riusciti a reinventarsi “con coerenza e originalità”, come detto nella presentazione. La guida Ristoranti del Gambero dunque cambia, in un anno che richiedeva un segnale per avere senso e l’impegno è stato di ribadire la vicinanza agli operatori. Nel pieno del secondo lockdown, mentre i dati Fipe rivelano una perdita di fatturato del 40% (10 miliardi di euro) nel 4° trimestre del 2020 con una previsione per fine anno di una flessione di 33 miliardi di euro su 96 complessivi, 60mila aziende a rischio e oltre 300mila lavoratori nell’incertezza,  si cerca di guardare avanti, ai progetti innovativi e a chi ha saputo trovare nuove strade nell’eccellenza e resistenza. Con alcune meritatissime sorprese sulle insegne di cucina asiatica.

Più che guida di giudizio, di servizio

La guida Ristoranti d’Italia 2021 diventa quindi una guida non soltanto di giudizio ma anche di servizio, in grado di raccontare come la ristorazione ad ogni livello ha reagito, e continua a reagire, di fronte ad una crisi senza precedenti. È il momento quindi di supportare con ogni mezzo i ristoratori italiani che sono ambasciatori dei territori, dei prodotti agroalimentari e dell’ospitalità made in Italy ”, spiegano dal Gambero e i riconoscimenti riflettono questo. Nella guida ci sono 2650 locali, 26 sono i premi speciali e una buona crescita per Forchette e Gamberi.

I locali al top

  • 26 i premi speciali e una buona crescita per Forchette e Gamberi. Sono 38 le Tre Forchette – Premio Trento doc, in guida con 4 nuovi ingressi importanti: Vun Andrea Aprea all’Hotel Park Hyatt Milan a Milano; Il Piccolo Principe dell’Hotel Principe di Piemonte a Viareggio, Glass Hostaria a Roma e Imàgo dell’Hotel Hassler a Roma.
  • Sono 31 i Tre Gamberi – Premio Cantine San Marzano con 2 nuovi ingressi: Armidda ad Abbasanta e Da Cesare a Roma. 10 le Tre Bottiglie – Premio Castello Di Cigognola che sono in guida, tra cui Roscioli a Roma.
  • Tre i Tre Mappamondi, tutti a Milano, con Casa Ramen, Iyo Experience e Wicky’s Innovative Japanese Cuisine.
  • Quattro i Tre Boccali che premiano la proposta birra abbinata al cibo e sono: Baladin Open Garden a Piozzo e Open Baladin a Roma; Nidaba a Montebelluna; L’Osteria di Birra del Borgo, a Roma.
  • Tre sono i Tre Cocotte con il nuovo ingresso di Spazio Niko Romito Bar e Cucina di Roma che si affianca ad Amo a Venezia e Lanzani Bottega & Bistrot di Brescia.
  • Infine sono 4 le Due Forchette Rosse, i locali che hanno maggiori potenzialità per aspirare alle 3 e sono Andreina a Loreto, Ancona; Enoteca La Torre a Villa Laetitia, a Roma; Danì Maison, a Ischia e il Signum di Salina.

I premi speciali, anche alla cucina e imprenditoria cinese

Sono stati 26 i premi speciali consegnati e alcuni ottime sorprese.

  • Si parte con i giovani e il Cuoco emergente dell’anno – Premio Alessandro Narducci, sponsor Acqua Panna-S.Pellegrino, va a Emanuele Lecce dell’insegna di famiglia La Tavernetta a Spezzano della Sila, in Calabria.
  • Da Sud a Nord per la Novità dell’Anno-Premio Frantoio di Santa Téa a Peter Brunel, di Arco, Trento.
  • Il riconoscimento come Ristoratore dell’anno – Premio Bertani va alla famiglia Liu che a Milano, conta ormai diverse insegne: Iyo Experience; AAlto – part of Iyo; Ba Asian Mood; Gong; Iyo Omakase.
  • Il Ristorante con la miglior proposta di piatti di pasta – Premio Pastificio dei Campi è l’Acqua Pazza di Ponza.
  • Il Miglior Pane in Tavola – Premio Petra Molino Quaglia va a Casa Vissani a Baschi, Terni.
  • Tra gli altri premi speciali i riconoscimenti ai migliori Menu degustazione dell’anno vanno a Massimo Bottura e a Niko Romito. Bottura è stato premiato per il suo With a little help from my friends, proposto alla riapertura della Osteria Francescana e ispirato all’arte e la musica dei Beatles. Guarda alla sua storia per reinventarla il 20Reale20 di Niko Romito nel suo Reale a Castel di Sangro, che ha riproposto i suoi 20 piatti icona, proprio a 20 anni dall’apertura, con un grande successo di pubblico, tanto da decidere di mantenerlo fino al 31 dicembre di quest’anno.
  • Il Pastry Chef dell’anno-Premio La Bella Estate Vite Colte è Fabrizio Fiorani da Il Duomo di Ragusa. Carriera internazionale per lui in Giappone a fianco di Luca Fantin al Bulgari il Ristorante di Tokyo, e poi il rientro in Italia e la collaborazione con Ciccio Sultano.
  • Tra i premi al beverage, la Miglior proposta al bicchiere al ristorante – Premio Benedetti & Grigi va con piacevole sorpresa a MU Dim Sum di Milano, ristorante cinese di eccellenza.
  • La Miglior carta dei distillati – Premio Grappa Ceschia è stato consegnato ad Achilli Enoteca Al Parlamento di Roma.

Gli altri premi

  • Sempre più spazio per il servizio di sala, che già nei punteggi dell’anno scorso aveva acquisito maggiore peso, con la valutazione in trentesimi. Premiato quest’anno nella categoria è Qafiz a Santa Cristina d’Aspromonte, ancora la Calabria.
  • Miglior comunicazione digitale va invece all’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense.
  • L’impegno sulla sostenibilità con il Terra e ambiente – Premio Franciacorta Animante Barone Pizzini è riconosciuta alle insegne La Ciau del Tornavento a Treiso, Hostaria Dietro le Quinte a Jesi e Al Pescatore di Bari.
  • La Valorizzazione delle produzioni locali – Premio Albinea Canali e Maschio dei Cavalieri è andato al Poggio Rosso dell’Hotel Borgo San Felice di Castelnuovo Berardenga.
  • Infine i Qualità Prezzo – Premio Ferzo Wines vanno a 10 locali: La Bandiera a Civitella Casanova; Del Belbo da Bardon a San Marzano Oliveto; Emozionando a Salerno; Giardino, San Lorenzo in Campo; Maeba ad Ariano Irpino; Mammaròssa ad Avezzano, Pepe Nero a Prato; Satricvm a Latina, La Tavernetta a Spezzano della Sila  e infine a Il Tiglio -Montemonaco.
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