A Torino nasce il primo Liceo Linguistico Artistico ed Enogastronomico

25 Novembre 2020

Da sempre l’associazione Slow Food è in campo sui territori con progetti di educazione gastronomica e al gusto, che hanno lo scopo finale di fornire strumenti fondamentali per orientarsi nel mondoSlow Food è presente nelle scuole di ogni ordine e grado del cibo, dell’agricoltura e dell’allevamento con più consapevolezza e sempre maggior rispetto degli ecosistemi e della biodiversità, minati fortemente dai nostri sistemi produttivi. Il primo esempio dell’impegno dell’associazione nel campo propriamente scolastico è il grande ed ambizioso progetto dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, fondata nel 2004. Ma Slow Food non si è fermata a quel progetto e in questi anni è stata presente nelle scuole di ogni ordine e grado con diversi progetti educativi.

L’ultimissimo, e decisamente innovativo, esempio di questo impegno concreto è il lancio, in collaborazioneUn nuovo corso di studi che coniuga inglese, arte, scienza e cibo con Torino Musei e il Liceo paritario Madre Mazzarello di Torino, dal prossimo anno (2021-22) di un nuovo corso di studi: il Liceo Linguistico Artistico ed Enogastronomico, un nuovo corso all’avanguardia, incentrato sulla lingua inglese, sempre più fondamentale per intendersi a livello globale, studi artistici e approfondimenti sulla scienza, con focus specifici sull’importanza della biodiversità e della sostenibilità ambientale. Questo nuovo corso di studi durerà 5 anni e, all’insegnamento tradizionale delle varie materie, affiancherà esperienze sul campo, grazie al supporto didattico di professionalità della Fondazione Torino Musei, di Slow Food, di Terra Madre e dell’Università di Pollenzo che guideranno gli studenti alla scoperta del mondo dell’arte e dell’enogastronomia.

Per ottenere il risultato di coniugare al meglio passione e professione i promotori di questo progetto hanno voluto ridisegnare la struttura del Liceo Linguistico più tradizionale, con la valorizzazione di particolarità ed esperienze mirate capaci di sfruttare nel migliore dei modi la dimensione internazionale che caratterizza questo corso di studi, che sarà incentrato su temi specifici, come ad esempio la tutela e il restauro del patrimonio artistico, la cura delle collezioni permanenti, delle mostre temporanee e delle attività didattiche e il management di un’istituzione culturale, ma anche la storia e la cultura del cibo, con focus su Torino e il Piemonte, l’educazione sensoriale, il binomio cibo e salute, la tutela della biodiversità e la valorizzazione dei prodotti di qualità.

Ai nuovi percorsi saranno dedicate intorno alle 50 ore annue e si svolgeranno sia in aula, condotti dagli esperti individuatiSono previste attività in aula e sul campo da Fondazione Torino Musei e Slow Food, sia nelle sale espositive dei musei (GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica e MAO Museo d’Arte Orientale), non mancheranno esperienze presso alcune realtà produttive della rete Slow Food. Molte lezioni si svolgeranno direttamente in lingua inglese, come già detto, fondamentale per affrontare i diversi e sempre più nuovi contesti internazionali.  Il progetto è davvero interessante e ci si augura, per un futuro magari non troppo lontano, che possa approdare al di fuori di Torino e Piemonte e giungere anche nella Scuola Pubblica, ce ne sarebbe davvero un grande bisogno.