Mochi pizza, la pizza gommosa del Giappone

25 Novembre 2020

I giapponesi sono estremamente fieri della loro antica tradizione culinaria ma da secoli assorbono e interpretano anche le ricette dei popoli con cui entrano in contatto. Ne è un esempio il dolce Castella (chiamato anche Kasutera), una specie di pan di Spagna conosciuto attraverso i mercanti portoghesi nel XVI secolo. E, ben più recente, ne è un esempio la mochi pizza.

Cos’è un mochi?

Un passo indietro: sapete che cos’è un mochi? Si tratta di un dolcetto giapponese a base di riso glutinoso, dal sapore delicato e dalla caratteristica consistenza gommosa. In Giappone questa preparazione morbida e appiccicosa diventa la base di una pizza davvero particolare. Bisogna dire che, per certi aspetti, è anche una ricetta pratica visto che non ha bisogno del forno e l’impasto è già pronto, bisogna solo lavorare sulle guarnizioni. Vi abbiamo incuriositi? Vediamo allora come si porta in tavola questa originale preparazione giapponese.

Come si prepara la pizza mochi

Iniziamo dalla base che non è il classico impasto preparato con acqua, lievito, farina e un pizzico di sale. Per questa ricetta giapponese è necessario acquistare o creare dei panetti di mochi. Si unge una padella, si tagliano questo morbidi dolcetti a metà e si dispongono uno di fianco all’altro, cercando di creare una forma circolare. Si accende il fornello a bassa temperatura e, non appena iniziano a sciogliersi, si schiacciano con una spatola in modo da creare una base uniforme per forma e spessore. Continuate la cottura per circa 5 minuti o fino a che la base non sarà dorata e croccante. Come una pizza, no? La superficie, però, manterrà la tipica consistenza gommosa che tanto piace ai giapponesi.

A questo punto, sempre con l’aiuto della spatola, spostate il disco di mochi su un piatto e dedicatevi ai condimenti. Visto che queste palline gommose giapponesi sono dolci, potreste pensare a farciture zuccherose come la frutta caramellata o la Nutella. E invece no. La mochi pizza in Giappone è una pietanza salata e, anche se gli ingredienti sono spesso diversi, molto diversi dai nostri, c’è un elemento in comune. È il formaggio. Può essere mozzarella, ricotta, gruviera, camembert, cheddar, qualcosa che si possa sciogliere con il calore dei mochi caldi e, magari, ricordare, almeno nell’aspetto, la specialità italiana.

I condimenti più strani

Oltre al formaggio, come possiamo farcire la nostra pizza mochi? C’è chi usa la salsa di pomodoro, il prosciutto o semplici verdure oppure funghi saltati in padella. Ci sono però guarnizioni tutte speciali, tipicamente nipponiche. Ne è un esempio l’alga kombu o lo shiso, un’erba aromatica orientale dal sapore complesso, in grado di mettere sorprendentemente insieme le note della menta, dell’anice, della cannella, della melissa, del basilico, degli agrumi e dei chiodi di garofano. Lo shiso si abbina particolarmente bene al pesce. Ecco che allora sulla mochi pizza non sorprendetevi di trovare del sashimi di tonno o di salmone con un pizzico di wasabi.

A proposito di ingredienti di mare, in Giappone si usano spesso sul famoso lievitato anche alcuni dei condimenti più comuni, come il tarako oppure il mentaiko a base di uova di pollack dell’Alaska che, nel primo caso, sono salate mentre nel secondo sono marinate. C’è poi la mochi pizza al pollo in salsa teriyaki, all’edamame, aromatizzate con polvere di bambù arrosto (chikutan) o con salmone e fragole. E, come spesso accade nel Paese del Sol Levante, completano il tutto le salse, come ketchup, maionese classica o maionese giapponese, la Kewpie, dal sapore più pungente per la presenza di aceto.

Un’altra variante giapponese: okonomiyaki pizza

Del resto, come un’altra variante giapponese della specialità italiana ovvero l’okonomiyaki pizza. In questo caso, la base è rappresentata dalla ricetta classica ma la farcitura è realizzata con gli ingredienti tipici dell’okonomiyaki, la frittata nipponica. Ecco quindi che vi vedrete arrivare una pizza cosparsa di cavolo e cipolla stufati, scaglie di tonnetto, alghe e maionese kewpie.

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