How to: eliminare gli insetti dalla dispensa

27 Novembre 2020

Un grande classico tra le sorprese dei rientri a casa dopo lungo tempo: gli insetti nella dispensa. Le tarme della farina, chiamate anche tignole o camale, sono insetti che infestano gli alimenti – questi piccoli insetti sono attratti da alcuni cibi in dispensa soprattutto quelli vegetali. Eliminarli richiede qualche attenzione nella pulizia e un buon lavoro di inscatolamento per prevenirne il ritorno. Gli insetti, chiamati scientificamente Plodia interpunctella, sono particolarmente attratti da alimenti da dispensa come pasta, riso, farina, spezie e frutta secca dove depositano le loro numerose uova, da 100 a 400  per insetto con un’incubazione massima di 8 giorni. Detto che questi insetti non mordono e non pungono, occorre comunque occuparsi della loro eliminazione per evitare possibili irritazioni o reazioni allergiche dovute alla contaminazione delle scorte alimentari con bave seriacee ed escrementi.

  1. Controlla confezioni e ripiani. Il primo passo da fare è controllare le scorte: occorre fare un check sull’integrità di tutte le confezioni riposte nella dispensa, sia che siano aperte sia che siano intonse, perché gli insetti sono in grado di perforare gli involucri in cartone per annidarsi all’interno. Si controllano poi i ripiani della dispensa, specialmente negli angoli interni dove la presenza di formazioni filamentose potrebbe essere un segnale della presenza di sgraditi ospiti. Oltre alle confezioni di riso, pasta e farina, vanno controllati anche biscotti, cioccolate e cacao. 
  2. Butta via le confezioni danneggiate. Si devono eliminare quindi le confezioni ove si riscontrino forature nell’involucro, oltre che contenuto infestato dagli insetti o dalle loro larve. Lo smaltimento va effettuato immediatamente, possibilmente dentro sacchetti nei quali chiudere le confezioni contaminate, così che gli insetti non possano spostarsi attirati da altro cibo. 
  3. Pulisci bene tutto. Una volta liberato completamente lo spazio della dispensa, si passa alla pulizia di tutti gli interni, possibilmente con una aspiratrice, insistendo particolarmente negli angoli e nelle fessure degli sportelli: oltre ad eliminare briciole, rimasugli di confezioni aperte e confezioni dimenticate, occorre scovare e smaltire possibili nidi o uova accantonate dagli insetti negli angoli e negli anfratti degli scaffali. La disinfezione può essere fatta con rimedi naturali come acqua e aceto, utilizzandoli in rapporto di 1 a 4 ed usando una pezza di stoffa intrisa della miscela per ripassare tutte le superfici della dispensa, senza dover poi risciacquare. 
  4. Prevenire è meglio che curare. Prevenire infine il ritorno degli sgraditi ospiti richiede pochi ma fondamentali accorgimenti. Prima di tutto, richiudere tutti gli alimenti in contenitori ermetici di vetro, plastica o metallo, affinché non sia possibile agli insetti accedere al contenuto, né essere attirati dall’odore. A questo accorgimento si possono abbinare alcuni rimedi semplici ma efficaci, come la sistemazioni tra gli scaffali di alcune foglie di alloro, di batuffoli di cotone imbevuti di olio di eucalipto o di lavanda, di arance o mandarini infilzati con chiodi di garofano oppure l’impiego di trappole a base di ferormoni femminili, che attirando gli insetti su strisce adesive impediscono la libera circolazione delle antipatiche farfalline. 
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