Il fenomeno delle Urban Wineries: il vino si fa in città

27 Novembre 2020

Addio cantine sperdute tra le colline, oggi il vino si fa in città. Il fenomeno delle urban wineries è una realtà sotto gli occhi di tutti da qualche anno. Le micro-produzioni sotto casa, ribattezzate anche chateau garage in contrapposizione alle grandi maison francesi, hanno messo radici in Europa e nel Nord America e conquistato le metropoli: New York, Londra, Parigi, Amsterdam, Vancouver, Portland. E anche l’Italia.

  1. Londra. Nella capitale del Regno Unito da circa 6 anni opera con successo London Cru: la prima urban winery dei nostri tempi in zona Fulham seguita poi da Renegade London Wine.
  2. Parigi. Nella capitale francese per fare le cose in grande è stata scelta la Torre Eiffel per lanciare Winerie Parisienne, una cantina urbana con le sue barrique a sessanta metri d’altezza. Le uve Merlot arrivano dall’Ile de France. Altra realtà francese è nel Marais Les Vignerons Parisiennes, con sede in rue de Turbigo non lontano dal Centro Georges Pompidou.
  3. Stati Uniti. Negli Stati Uniti le urban wineries sono molto diffuse: Washington è stata tra le prime grandi città a ospitarne una, mentre a New York merita di essere citata la Brooklyn Winery con tanto di impianto di produzione di vino, sala degustazione e ristorante. Addirittura oltre Oceano esiste una vera e propria catena, City Winery’s, presente oltre che nella Grande Mela anche a Chicago, Boston, Washington, Atlanta e Nashville.
  4. Amsterdam. Nella capitale olandese si va a colpo sicuro con Chateau Amsterdam che ha pure l’e-shop.
  5. Svezia. In Svezia, a Göteborg, Wine Mechanics è l’indirizzo giusto per chi cerca una cantina sotto casa.
  6. Milano. In Italia a dettare la linea a Milano c’è Cantina Urbana: le uve arrivano sui Navigli per lo più dall’Oltrepò pavese, dalla Valpollicella e dalle pendici dell’Etna. Uno spaccato a dir poco interessante della produzione nazionale.
  7. Montepulciano. In Toscana, con il campanilismo che da sempre contraddistingue questa terra, si fa notare che nella piazza principale di Montepulciano, di fronte al Palazzo Comunale, si trova Palazzo Contucci dove già dal 1700 si produce il celebre Vino Nobile. La prima cantina di città d’altri tempi.
  8. Fiesole. Alle porte di Firenze, per l’esattezza a Fiesole Bibi Graetz ha recuperato lo storico hotel Villa Aurora in piazza Mino a Fiesole e in quella che una volta era la discoteca ha realizzato la cantina dove conferire le uve direttamente dal vigneto di Vincigliata. Una urban winery con vista sulla cupola del Brunelleschi, dove non mancano l’albergo di charme, in via di completamento, e anche uno spazio dedicato alla degustazione.
  9. Venezia. A Venezia Venissa, il wine resort con ristorante stellato nell’isola di Mazzorbo voluto da Gianluca Bisol ha trovato un nuovo socio Francesca Pagnan, per recuperare altre vigne in laguna e creare pure una nuova cantina.
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