Dpcm Natale: le regole del governo per cenoni e ristoranti

5 Dicembre 2020

Nuove feste, e nuove regole. È uscito da qualche ora il nuovo DPCM con data 3 dicembre 2020, proposto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della Salute Roberto Speranza. Oltre al ritorno sui banchi per le scuole dal 7 gennaio, al 100% per il primo ciclo, al 75% per le superiori, le grandi novità stanno negli spostamenti.

Orari e spostamenti

Rimane in vigore il sistema dei colori per le Regioni e per le Province Autonome, e a queste si aggiunge, dal 21 dicembre al 6 gennaio, un ulteriore divieto di spostamenti infra-regionali; nello stesso periodo sono vietati gli spostamenti presso le seconde case al di fuori della stessa regione. Infine, nei giorni clou del 25 e 26 dicembre, e primo gennaio, si sovrappone il divieto di spostamento al di fuori del comune, indipendentemente dal fatto che si tratti di una Città Metropolitana o di un piccolo comune di montagna. Come sempre, in caso di comprovate esigenze lavorative, di necessità o di salute lo spostamento rimane permesso, così come in caso di rientro al proprio domicilio o residenza. Il coprifuoco rimane invariato dalle 22 alle 5 del mattino, e per questa occasione la messa di Natale si anticipa in tutte le parrocchie e chiese e si aumentano le celebrazioni.

Le regole per cenoni e ristoranti

Nelle regioni gialle, i ristoranti e gli esercizi di somministrazione possono regolarmente essere operativi dalle 5 alle 18 con servizio al tavolo per tutto il periodo delle feste, fermo rimanendo il limite di massimo 4 persone al tavolo in caso di non conviventi. Nelle regioni arancioni e rosse, asporto e servizio di consegna come nei giorni precedenti, ma nella sera di Capodanno il servizio sarà asporto e delivery per tutti, compresi gli alberghi. Fino all’Epifania i negozi resteranno aperti tutti i giorni fino alle ore 21 per diluire la presenza di acquirenti lungo la giornata, mentre i centri commerciali resteranno chiusi nei fine settimana. Piste da sci chiuse, come cinema e teatri, piscine e palestre. Per quanto riguarda i cenoni e le celebrazioni in famiglia, il suggerimento è di limitarsi al nucleo familiare più ristretto. Insomma, un Natale in pochi ma buoni, speriamo.

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