Mockba, la pizza che spopola in Russia

7 Dicembre 2020

Quella della pizza è una storia affascinante e antichissima. Nell’Antica Roma i contadini preparavano delle focacce tonde, cotte con il calore della cenere. la pizza russa contiene ingredienti particolari che potrebbero tentare anche noi italiani Con il passare dei secoli la ricetta si è perfezionata, sono arrivati in Italia ingredienti fondamentali, come il pomodoro, e la pizza è sempre più apprezzata. Con l’immigrazione e poi con la globalizzazione, il piatto è diventato, infatti, conosciuto e amato in tutto il mondo. Tanto da meritarsi singolari interpretazioni assecondando i gusti, i prodotti, le abitudini del territorio con cui entra in contatto. Le varianti più famose sono gli stili americani, dalla pizza di New York a quella californiana. Ma non sono di certo gli unici. Tra i meno noti e più interessanti c’è, infatti, la pizza russa. Prende il nome dalla sua capitale, Mosca (Mockba o Moskba in russo) e contiene alcuni ingredienti molto particolari che, secondo noi, potrebbero tentare anche molti italiani.

Il segreto della pizza russa

La pizza è presente in Russia da pochi decenni, dall’inizio degli anni ’90 con il caduta del muro del Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Se vogliamo, è una scoperta piuttosto recente ma il successo è stato immediato, tanto che, in meno di 30 anni, sono già arrivati a una propria rivisitazione. Come per la pizza iraniana o quella spagnola Coca, la differenza non è tanto nell’impasto. Farina, acqua, olio, lievito e sale, sono gli stessi ingredienti che usiamo anche in Italia. Quello che cambia e che rende la pizza russa Moskva speciale è la farcitura. Quattro diversi pesci, sardine, sgombro, salmone e tonno, e cipolla cruda. Diciamo che se noi abbiamo la Quattro Formaggi, loro hanno inventato la Quattro pesci. In alcuni casi, la guarnizione marina è aggiunta a una base di margherita, in altri c’è solo la salsa di pomodoro e non la mozzarella. C’è poi chi aggiunge pure le uova di pesce o l’aringa.

Può sembrare strano una pizza con il pesce legata a Mosca, metropoli ben lontana dal mare, ma gli ingredienti ittici sono molto usati nella cucina russa tradizionale. Retaggio sicuramente della chiesa ortodossa che, come quella cattolica, imponeva dei giorni di astinenza dalle carni. In più, si tratta di materie prime diffuse da Nord a Sud del vasto territorio russo, ricco di fiumi, laghi e con un grande sbocco sull’oceano, la Siberia. Carpa, lucioperca, trota, storione, salmone, sono tutti ingredienti che fanno parte della tradizione così come i pesci di mare, specie se sotto forma di conserva quindi affumicati, marinati o salati.

Sapori forti

Leggendo pizza russa qualcuno può avere storto il naso. Se la Moskva è, tutto sommato, non troppo distante dai nostri gusti e dalle nostre abitudini, non si può dire altrettanto di altre pizze di questa parte d’Europa. non è un mistero che ai russi piacciano sapori forti e a volte inusuali per noi Non è un mistero che ai russi piacciano sapori a volte inusuali. Anni fa ha fatto scalpore la pizza coperta di ketchup, formaggio e macinato di manzo, saltato in padella con cipolla e spezie. Anche in questo caso le varianti e le aggiunte si sprecano come uova sode grattugiate, panna acida, maionese, peperoni, salame, una pizza da incubo, un po’ come il calzone svedese. Forse di più se pensiamo che nell’impasto della pizza qualcuno usa pure il burro o le uova. Più ricercati i gusti, invece, dei benestanti che apprezzano la pizza con caviale, filetto di manzo o tartufo. Speriamo che almeno abbiano il buon gusto di non chiedere di aggiungere la maionese.

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