Maniaci del caffè, ecco gli strumenti da farvi regalare a Natale

17 Dicembre 2020

Filtro, moka, Aeropress: il caffè è il nuovo argomento da sviscerare per chi ama perdersi nei rituali gastronomici. L’Italia ha iniziato a fare amicizia con V60 e Chemex, ma miscele, macchine automatiche e coffee design (perché anche l’occhio vuole la sua parte) restano misteriosi a molti. Ma Natale è vicino e se hai voglia di coltivare una nuova passione, nella polvere aromatica che diventa liquido bruno e profumato potresti trovare la risposta.

  1. AeroPress A80. Inventato nel 2005 dall’ideatore di giocattoli Alan Adler, AeroPress è una tecnica incredibile e geniale, che all’inizio ha faticato a imporsi sul mercato. “Oggi è uno dei metodi più usati durante le trasferte da tutti coloro che amano e lavorano con il caffè filtro, spiega Francesca Surano, consulente professionale nel mondo del caffè per Umami Area. L’idea è partita da una domanda: qual è la variabile che può permettermi di aumentare il corpo del caffè filtro? La risposta di Adler è stata: la pressione. Quindi invece di affidare tutto alla forza di gravità, leva primaria del sistema per percolazione, si aggiunge pressione all’estrazione. L’AeroPress è facile da usare e da portare in giro. Ci servono questi pezzi: un doppio tubolare composto da due parti che si incastrano l’una dentro l’altra. Al termine del pezzo con la bocca esagonale, va incastrato un filtro traforato di plastica, ricoperto nella parte interna con un filtro di carta. Poi abbiamo una palettina per agitare polvere e acqua durante l’estrazione. C’è un misurino che contiene circa 15 g di caffè. “Basti pensare – spiega Surano – che i tubolari sono pensati per contenere 250 ml di acqua, il contenuto perfetto di una mug, su cui si va a posizionare l’estremità del tubolare“. Alla bocca esagonale si può applicare una specie di imbuto che ci impedisce di far schizzare fuori la bevanda ottenuta durante la pressione. Il meccanismo AeroPress A80 è prodotto dalla Aerobie: “La strumentazione si può acquistare attraverso uno dei tantissimi siti di aziende italiane, tra cui micro torrefattori che, oltre a vendere caffè, commercializzano anche accessori“.
  2. Macchine per caffè filtro automatiche. Il caffè filtro non si fa solo a mano libera, versando acqua in una V60 o in una Chemex. “Se non si hanno competenze sull’estrazione, è meglio affidarsi a una macchina automatica che sbagliare. Quelle per caffè filtro limitano gli errori“. Gli apparecchi riscaldano l’acqua ad una temperatura preimpostata (93-95 °C) se di fascia bassa. Viene poi erogata in un quantitativo prestabilito. Il caffè macinato va versato nell’apposito cono foderato di carta. Basta poi premere un pulsante e la magia – il caffè filtro – si compirà da sola. Se la macchina è più sofisticata, è possibile variare ogni parametro dell’estrazione, a partire dal calore a cui si porta il liquido primario. “Se cambi temperatura o turbolence, si ottiene un caffè differente. Con le macchina automatiche da caffè filtro standard, questo non si può fare“. Tra i brand italiani che stanno lavorando su questo tipo di macchine in fascia bassa e alta, si distingue De Longhi. Per chi vuole avere il controllo di ogni aspetto dell’estrazione, Surano consiglia il Prima Donna Soul.
  3. Macchine per espresso. Più concentrato, con una complessità organolettica esclusiva, l’espresso richiede una macchina completamente diversa da quelle che abbiamo esaminato finora. In 23-25 secondi, grazie all’esercizio di una pressione pari a 9 atmosfere (sistema unico ad avere questo parametro), si ottiene la bevanda che in tutto il mondo conserva il suo italianissimo nome. “Migliore è la strumentazione, migliore è il risultato che se ne ottiene. Ma la variabile umana, la conoscenza del mondo del caffè, delle varietà, miscele e tecniche, fanno la differenza“. Ci sono macchine per espresso di alta fascia che garantiscono un risultato eccellente, uguale a quello che andiamo a cercare nelle caffetterie. “Quelle italiane restano le migliori in assoluto: Dalla Corte, Nuova Simonelli e La Marzocco hanno un unico portafiltro. Le loro macchine sono quelle chiamate monogruppo. Lì si può lavorare delle caffè specialty e giocare con tutte le variabili (temperatura, lancia vapore, ecc.) L’unico accessorio che manca è il macinatore“. Il costo? Non alla portata di tutti. Se siamo alla ricerca di una macchina per espresso di fascia bassa, la Bacchi Espresso è una macchina brevettata in Italia. La si può utilizzare a casa così come in campeggio: basta avere un fornelletto a gas. “Funziona come una moka. La differenza è che questa macchina di uso domestico riesce rispetto ad altre ad estrarre il caffè a 9 bar di atmosfera“.
  4. Caffettiera. La moka non è morta, ma è ora di fare una premessa molto seria. Esistono in commercio caffettiere in acciaio e alluminio. Tutti gli esperti del settore raccomandano di non acquistare macchine in alluminio, ma di preferire quelle in acciaio. Costano un po’ di più, ma sono più sicure: “Quando usiamo la moka bisogna far attenzione solo a limitare i danni: non mettere troppo caffè e magari far bollire l’acqua prima di metterla nella caldaia, in modo da diminuire il tempo di sosta del vapore che potrebbe bruciare la polvere attraversandola“. Surano consiglia una delle tre caffettiere in acciaio prodotte in Italia da E&b Lab. Ce ne sono anche di adatte per l’induzione: “La scommessa di questo brand è stata quella di applicare i filtri ultraprofessionali, prodotti per le macchine da espresso alla classica moka“.
  5. Coffee maker da campeggio. Se non vogliamo privarci di un buon caffè anche quando non abbiamo una cucina attrezzata o il giusto piano d’appoggio per un’automatica, basta acquistare una di queste macchine. Abbiamo già parlato della Bacchi, alla quale serve solo un fornelletto. Se si preferisce il caffè filtro anche in viaggio, si può ricorrere alle macchine Caflano. Questo sistema ha anche un macinatore integrato (cosa che l’AeroPress non ha). C’è il filtro e anche la tazza che ospita la bevanda. Serve solo un bollitore per riscaldare l’acqua.
  6. Coffee maker per chi ama il design. La bellezza salverà il mondo anche in cucina. Per questo i designer sono sempre più attenti alle forme dei macchinari che entrano nelle nostre case. Mocca Master è una delle macchine caffè filtro automatiche super colorate, da design accattivante. Tra le caffettiere che uniscono l’estetica alla funzionalità c’è la Pulcina. Tra le caffè filtro manuali esteticamente più accattivanti, si può scegliere tra quelle vendute da E&b Lab se si vuole rimanere fedeli al made in Italy. Per chi guarda all’estero, tra le più belle ci sono le caffè filtro manual di Kinto
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