Le 7 ricette più famose che celebrano il pollo

18 Dicembre 2020

Paese che vai pollo che trovi: si potrebbe personalizzare in questo modo il celebre detto che abbraccia in un unicum diverse culture e tradizioni. In Italia poi abbiamo fatto un passo in avanti: il pollo è celebrato in molte tradizioni gastronomiche in giro per il mondo nella filiera nazionale le carni di pollo (e le carni bianche in generale) sono quelle con il più basso impatto ambientale, il che significa meno risorse in termine di mangimi, consumo idrico ed emissioni di gas serra, oltre a un’attenzione per il benessere animale secondo i più alti standard europei. Alimento estremamente diffuso, protagonista sia di piatti poveri, che di ricette più elaborate e complesse, il pollo occupa un posto di rilievo in quasi tutte le tradizioni gastronomiche del mondo. E se in alcuni casi le ricette tipiche sono rimaste circoscritte in confini territoriali ben precisi, in altri si sono diffuse e intrecciate amplificando la popolarità di piatti a base di pollo la cui fama è diventata pressoché universale. Vediamo insieme quali sono le ricette che hanno reso il pollo così celebre a livello globale

  1. Pollo alla Kiev. Un piatto di origine russa, la cui popolarità non ha tardato a raggiungere le tradizioni gastronomiche di altri paesi diventando rinomato tra le tavole europee. Il pollo alla Kiev si distingue per il fatto di essere una ricetta facile e gustosa: una croccante cotoletta di pollo dal morbido ripieno a base di burro aromatizzato al prezzemolo. Prepararlo è davvero semplice: iniziate a sfilettare i vostri di petti pollo eliminando eventuali ossicini e parti grasse. Dedicatevi quindi alla farcia lavorando il burro in una ciotola fino a che non diventerà cremoso. Aggiungete il prezzemolo, l’erba cipollina e uno spicchio d’aglio tritati finemente. Mescolate il tutto e completate con del succo di limone, sale e pepe. A questo punto, incidete ciascun petto di pollo creando una sorta di tasca (volendo potete anche utilizzare la parte delle sovracosce) e con l’aiuto di una sac à poche, riempitela con la crema al burro. Sigillate per bene i bordi con le dita e lasciate riposare in frigorifero per circa 2 ore. Passate il pollo prima nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato e friggetelo in abbondante olio di arachidi per circa 5 minuti.
  2. Pollo Kung Pao. In Cina – nella regione del Sichuan – il pollo Kung Pao è una vera istituzione. Si tratta di un piatto dal carattere forte e deciso composto da piccoli bocconcini di pollo cotti nel wok e conditi con verdure e frutta secca. Le note agrodolci si legano in un perfetto equilibrio con il sapore neutro e delicato del pollo, ideale per questo tipo di ricette. Scegliete le parti più magre e succose, riducetele a cubetti dello spessore di circa 1,5 cm e mescolatele con un’emulsione a base di sale, maizena, acqua e aceto di riso. Intanto sbucciate l’aglio, lo scalogno e lo zenzero, tagliando tutto a fettine sottili. Procedete nello stesso modo con il peperoncino, i peperoni e i germogli di bambù. Insaporite gli ingredienti con una salsa ottenuta mescolando qualche cucchiaio di soia con zucchero e aceto. Fate scaldare dell’olio nel wok e unite il pollo con gli altri ingredienti facendo cuocere per circa 10 minuti a fiamma medio alta. Aggiungete per ultimo anche le arachidi tostate e proseguite la cottura fino a che il pollo non sarà dorato e il condimento risulterà denso e cremoso.
  3. Pollo Tikka Masala. Questa ricetta parla più lingue: da un lato, le origini indiane ci raccontano di sapori e profumi inconfondibili, dall’altro la diffusione in Inghilterra, lo ha reso uno dei piatti più famosi della cucina britannica. Il pollo Tikka Masala deve il suo nome alla deliziosa miscela di spezie (masala) con il quale è preparato. Si tratta di un connubio perfettamente equilibrato a cui sono aggiunti zenzero, paprika, succo di limone e sale. Una volta che avrete tagliato il pollo in bocconcini di piccole dimensioni, non dovrete far altro che marinarlo in una crema preparata con il mix di spezie e yogurt. Lasciate riposare la carne in frigorifero per almeno 6 ore e infornate a 200 °C per circa 25 minuti. La cottura nel forno tradizionale non avrà nulla da invidiare a quella nel tradizionale tandoori: otterrete senza fatica un risultato perfettamente morbido e al tempo stesso croccante.
  4. Pollo alla cacciatora. Torniamo per un attimo in Italia con una ricetta che affonda le sue origini nella cucina toscana, riprendendo tutta la veracità e la ricchezza dei sapori che la contraddistinguono. Il pollo alla cacciatora è un piatto estremamente semplice in cui a giocare un ruolo fondamentale è il condimento a base di cipolla, sedano, carota e pomodoro. Iniziate proprio dal sugo facendo rosolare in una casseruola una noce di burro con dell’olio e della cipolla affettata. Aggiungete quindi la polpa di pomodoro, il resto degli odori e il pollo tagliato in pezzi di media grandezza. Unite qualche mestolo di acqua calda, portate a bollore e proseguite la cottura per circa un’ora fino a quando la carne non sarà perfettamente cotta e il sugo ristretto. Aggiustate di sale e lasciate riposare il pollo una decina di minuti prima di servirlo.
  5. Caesar Salad. Creata da Cesare Cardini, uno chef italiano emigrato negli Stati Uniti, la Caesar Salad è diventata fin da subito un must della cucina americana grazie all’affascinante carattereesotico di ingredienti italiani, quali la lattuga romana, il parmigiano e l’olio extravergine d’oliva. Ovviamente non è mancata la contaminazione con i sapori d’oltreoceano unendo al condimento l’immancabile salsa Worcestershire e un tocco di senape. Tuttavia la Caesar Salad mantiene tutte le caratteristiche di un piatto leggero e salutare: il pollo cotto alla piastra è tagliato in piccoli pezzetti, unito all’insalata e condito con scaglie di parmigiano e un’emulsione a base di senape, succo di limone, salsa Worcester e olio extravergine di oliva. Non mancano poi variazioni sul tema che prevedono l’aggiunta di crostini di pane abbrustoliti o di qualche cucchiaio di yogurt per arricchire il condimento.
  6. Pollo piri piri. La fama di questa ricetta di origine portoghese si deve al suo stesso nome: il termine piri piri infatti deriva dall’africano e significa peperoncino. Più precisamente, i piri piri (o pili pili) sono piccantissimi peperoncini – conosciuti anche come African bird’s eye – che i coloni portoghesi importarono da Angola e Mozambico al tempo della dominazione coloniale. È così che nasce questo piatto dal sapore estremamente pungente in cui i peperoncini sono frullati insieme a paprika, aglio, olio e aceto fino a formare una salsa densa e colorata nel quale è insaporito il pollo durante la cottura. Quest’ultimo è utilizzato rigorosamente intero: basterà dividerlo in due e farlo cuocere su una piastra per almeno per 40 minuti. In alternativa, potete anche cuocerlo in forno impostando la modalità grill.
  7. Pollo alla basca. Un connubio strepitoso che unisce la sapidità del pollo alla dolcezza dei peperoni senza tralasciare le note acidule dei pomodori.  Ricetta antesignana del nostrano pollo con i peperoni, la versione originale alla basca ne richiama i profumi e i sapori. Prepararlo è facilissimo: per prima cosa fate scaldare dell’olio in una casseruola e lasciate appassire delle cipolle affettate finemente. Unite l’aglio, i peperoni tagliati a striscioline e fate cuocere il tutto per circa 10 minuti. Intanto sbollentate i pomodori, spellateli e aggiungeteli al resto degli ingredienti: coprite e lasciate cuocere per altri 20 minuti. A parte in un tegame fate dorare i pezzi di pollo, aggiustate di sale e di pepe, versate le verdure e sfumate con un bicchiere di vino bianco. Proseguite la cottura per circa 40 minuti girando di frequente in modo che non si attacchi al fondo.

In collaborazione con Unaitalia

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