Home Cibo Lascia il burro d’arachidi e assaggia la kitaba, pasta d’arachidi irresistibile

Lascia il burro d’arachidi e assaggia la kitaba, pasta d’arachidi irresistibile

di Nadine Solano

La kitaba o quitaba è una pasta d’arachidi molto usata nella cucina dell’Angola, ma si può rifare anche a casa per sostituire il burro d’arachidi.

Ti piace il burro di arachidi? Allora sappi che esiste un’ottima alternativa, una specialità della cucina angolana. Molti, fra coloro che l’hanno provata, assicurano che è impossibile tornare indietro: pare che il peanut butter impallidisca al confronto. Ecco dunque scendere in campo la kitaba (o quitaba), una pasta di arachidi tostate salata e piccante. Dove si trova? Farla in casa è facilissimo, quindi non occorre neanche andare in cerca.

La ricetta della kitaba

Comincia distribuendo in una teglia 350 g di arachidi private del guscio ma non della pellicina rossa; non devono essere troppo vicine fra loro. Metti in forno a 180 °C e lascia cuocere per un quarto d’ora circa. Quando la buccia comincia a virare verso il marrone, ci siamo. Estrai la teglia dal forno, mettila su un ripiano e attendi che le arachidi si raffreddino, per evitare che rilascino troppo olio e diventino anche appiccicose. Le pellicine non vanno eliminate in nessuna delle fasi di preparazione della kitaba, perché arricchiscono il sapore e contengono anche sostanze benefiche.

Una volta raffreddate, versa le arachidi nel bicchiere del frullatore o nella ciotola del robot da cucina, aggiungi mezzo cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di peperoncino rosso in polvere (lo Scotch bonnet sarebbe l’ideale) e mezzo cucchiaino di habanero in polvere. Se preferisci, puoi anche aumentare un po’ le dosi. Frulla alla massima velocità per 5 minuti: la kitaba si conserva per un mese nel frigorifero il risultato finale dev’essere un composto molto denso, simile – per capirci meglio – a un impasto di pasta frolla. I micro pezzetti di arachidi si vedono, come fossero granella? Perfetto. A questo punto stendi la kitaba sulla pellicola trasparente o un foglio di carta da forno; aiutati con un mattarello o lavorala con le mani, comunque modella fino a ottenere un rettangolo dallo spessore di 3 cm circa. Traccia sulle superficie i diametri di tanti piccoli quadrati, come fosse una tavoletta di cioccolato. Trasferisci in un contenitore e conserva in frigo. Si mantiene più o meno per un mese, ma in genere dopo qualche giorno questa golosità sparisce.

Come cucinare con la kitaba

Innanzitutto puoi prelevare un cucchiaino della tua kitaba e gustare così com’è, senza aggiunte di sorta. Ma puoi anche utilizzare questa esotica specialità per arricchire l’aperitivo, spalmandola su crostini e fette di pane. Altre idee? Aggiungine un po’ ai frullati, a una salsa, all’impasto di torte e biscotti. La kitaba è utilizzata anche per la preparazione di altri piatti tipici angolani e figura per esempio – insieme al pollo e alla polenta – fra gli ingredienti della muamba de ginguba.