Perché dovresti mangiare più litchi

10 Gennaio 2021

Il litchi è una pianta tropicale e subtropicale originaria di Cina meridionale e sud-est asiatico. L’albero del litchi è un sempreverde, può raggiungere i 10-20 metri d’altezza, con frutti di circa 5 centimetri di lunghezza e 4 di larghezza. esistono coltivazioni anche in Italia, in sicilia e in calabria L’esterno del frutto presenta una buccia di un colore che va dal rosa al rosso, piuttosto spessa e ruvida ma facilmente asportabile. La polpa è bianca, traslucida e di sapore decisamente dolce. Oltre che in Cina, i litchi sono coltivati anche in Thailandia, Vietnam, Giappone, Bangladesh, Madagascar e nell’India settentrionale. Oggi anche Sudafrica e Stati Uniti producono questo frutto in maniera rilevante sul mercato. La coltivazione in area mediterranea non è semplice, infatti solo con opportuni accorgimenti questa pianta può sopravvivere solo nella fascia climatica del limone, e nemmeno in tutta, solo nella più calda. In Italia esistono alcune coltivazioni in Sicilia e in Calabria.

Le origini

Esistono documenti, non ufficiali, che indicano il litchi come una pianta coltivata già nel 2000 a.C. Quel che è sicuro è che la coltivazione del Litchi sia iniziata in Cina, Malesia e Vietnam settentrionale. Nella foresta pluviale della provincia di Guangdong e sull’isola Hainan esistono ancora alberi selvatici di litchi. Dal punto di vista scientifico, questo frutto è stato trattato intorno alla fine del 1700 da Pierre Sonnerat al ritorno dal suo viaggio in Cina e sud-est asiatico.

Litchi, una miniera di proprietà benefiche

I litchi hanno molte proprietà benefiche per la salute del corpo umano, soprattutto a causa del loro altissimo contenuto in vitamina C e altri antiossidanti. Proprio questa vitamina li rende ottimi alleati del nostro sistema immunitario: la vitamina C è molto utile anche per proteggere le cellule dell’organismo dall’azione dei radicali liberi, con la sua attività antiossidante e antinfiammatoria. I litchi aiutano l’organismo a contrastare i processi infiammatori attraverso gli antiossidanti e le vitamine che contengono. Il potassio e il magnesio contenuti nei litchi sono sali minerali che rivestono un ruolo fondamentale per il nostro sistema cardiocircolatorio. Il potassio in particolare modula la pressione sanguigna prevenendo l’ipertensione. Sempre parlando di vasi sanguigni il litchi in un certo senso li protegge grazie all’azione degli agenti antiossidanti, molecole che hanno un ruolo importante nella riparazione delle pareti dei vasi stessi.

In questi frutti sono presenti molte fibre, utilissime alla stimolazione dei succhi gastrici e all’agevolazione del transito intestinale. In generale riescono a favorire il processo digestivo generale con effetti benefici per tutto l’apparato gastrointestinale. Circa l’80% del contenuto di questo frutto è rappresentato da acqua, per cui è un alimento altamente idratante, ci aiuta così a mantenere l’equilibrio idro-salino del nostro corpo. Sempre gli agenti antiossidanti (flavonoidi, antocianine, vitamina C) conferiscono importanti proprietà a questi frutti. Tali molecole infatti, contrastano l’invecchiamento cellulare che è il maggior responsabile di molte malattie infiammatorie e degenerative.

Meglio fresco

Detto ciò, il litchi è un frutto dalle molte importanti qualità, ma come lo possiamo consumare? Nel nostro paese i litchi si trovano più spesso in scatola, ma ovviamente le proprietà nutritive sono al loro massimo nel frutto fresco, quindi se riuscite a trovarli sarà decisamente meglio mangiarli freschi, come tutta la frutta d’altronde. Sbucciarli è semplicissimo: basta incidere la buccia, aprirla e tirarla via, ma fate attenzione al seme. Potrete degustarli in purezza, in una macedonia oppure in uno smoothie o un frullato, ma anche accompagnarli ad un po’ di gelato: la loro naturale e delicata dolcezza li rende adatti a svariati usi.

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