11 modi per rendere la tua cucina più green nel 2021

21 Gennaio 2021

Che sia da un punto di vista prettamente alimentare, che sia in termini di utensili e modalità di preparazione, anche questo 2021 si prospetta un anno in cucina molto mirato al green, concetto qui inteso a tutto tondo. Se sei del tutto nuovo e stai cercando qualche spunto per avvicinarti a questa filosofia più ecosostenibile, ecco qualche passaggio da cui puoi iniziare.

  1. Pensa la tua spesa. Una prima regola, sempre valida a prescindere, è quella di avere chiara la spesa che vuoi fare. Scrivere tutto quello che ti serve, su un foglietto o su una app – ce ne sono molte, anche condivisibili tra vari utenti – ti consente di vedere chiaramente non soltanto cosa stai per comprare, ma anche di evitare quegli acquisti impulsivi dettati dal momento, vuoi per appetito (mai fare la spesa a stomaco vuoto), vuoi per le voglie del momento. Fai, se puoi, un piano settimanale. E rispettalo.
  2. Zero waste. Il punto precedente ti consente di avvicinarti molto al zero waste, cioè lo spreco zero. Se compri soltanto quello che sei sicuro di consumare non ti ritrovi con alimenti da gettare. E ricorda, inoltre, che molti ingredienti, come le verdure, consentono diverse preparazioni anche con quelli che normalmente definiamo scarti. Ne avevamo parlato qui.
  3. Meal prep. Organizza i tuoi pasti settimanali con cura e, quando hai tempo, cucinali tutti insieme. Ti ritroverai a non consumare più di quanto devi, risparmiando energie anche per l’ambiente. Se per esempio devi accendere il forno, lo farai una volta soltanto. Come si fa il meal prep? Ecco le regole che puoi seguire.
  4. Mangia più legumi. Ogni cibo che portiamo in tavola ha una maggiore o minore carbon footprint, un’impronta di carbonio, in termini di emissioni di gas serra nella produzione. Un chilo di piselli emette meno kg di gas serra rispetto a un chilo di carne (bovina). Ecco perché, per impattare meno sull’ambiente, sarebbe preferibile diminuire in modo significativo il consumo di carne. Se fai fatica a rinunciarvi completamente, comincia però a introdurre nella tua alimentazione più pasti a base, per esempio, di legumi.
  5. Consuma meno latte e latticini. Allo stesso modo della carne, anche i prodotti della filiera lattiero-casearia emettono parecchia CO2, oltre a un consumo elevato di acqua. Il processo di trasformazione del latte in formaggio è molto impattante ed è tra quelli che richiede il maggior sforzo industriale. Limita, dunque, il loro consumo. E se proprio devi cerca realtà sostenibili.
  6. Autoproduci. Appoggiandoti alla buona abitudine del meal prep puoi preparare da te ciò che normalmente compreresti già pronto. Qualche esempio? Se hai modo di avere a disposizione un orto, raccogli le tue verdure (cui sai esattamente cosa hai dato per farle crescere) e cucina in casa grissini, pizza, snack, biscotti, conserve. Perfino il lievito che ti serve a preparare. Se non riesci ad autoprodurre, puoi sempre pensare di cercare il gruppo di acquisto solidale più vicino, una soluzione sicuramente più sostenibile di quella della spesa nella grande distribuzione.
  7. Raccogli erbe spontanee (se puoi). Cicoria, piantaggine, carota selvatica, borragine sono erbe che, se impari a riconoscerle, puoi andare a cercare da solo in campagna. Sempre che tu ne abbia modo. Imparare a fare la raccolta di erbe spontanee può essere un buon modo di rendersi più sostenibili in cucina, di apprendere la corretta stagionalità. E, perché no, di fare due passi all’aperto.
  8. Cambia packaging. Pellicola, stagnola, puoi dire basta. Nell’ultimo anno abbiamo assistito a un boom di prodotti sostitutivi, che possono essere riutilizzati più volte per conservare i cibi. Un esempio? I tessuti ricoperti di cera d’api, utili per conservare anche alimenti come i formaggi. Se non riesci a far tanto, armati comunque di contenitori ermetici – lavabili, riutilizzabili – possibilmente in vetro.
  9. Sfuso e vuoti. Lo sfuso è un buon modo per ovviare al problema di inquinamento degli imballi. Può sembrare costi di più, in termini economici, ma in realtà a guardar bene prezzi al chilo e acquistando solo ciò che serve si fa del bene al portafoglio e anche all’ambiente. Molti, tra i negozi di sfuso, consentono inoltre di utilizzare i propri contenitori, di restituire il vuoto o di riutilizzarlo. Non soltanto con i cibi, ma anche, per esempio, con i detersivi ecologici, anche per la cucina.
  10. Prendi l’acqua ai distributori. Bottiglie di vetro, se puoi, anche per l’acqua. Eviterai di alimentare il consumo di plastica, enorme soprattutto in estate. Se hai vicino un distributore, scoprirai inoltre che per una cassa pagherai molto meno che in supermercato.
  11. Usa la lavastoviglie. Sì, hai capito benissimo. Lavando i piatti a mano consumerai molta più acqua, soprattutto se la tua lavastoviglie ha un classe energetica elevata. Addirittura, le ultime generazioni arrivano a consumare soltanto intorno ai 6 litri per ciclo, contro una media – a parità di piatti – di circa 50 litri per un lavaggio a mano.