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Uffizi Da Mangiare: a Firenze i capolavori diventano piatti gustosi

di Raffaella Galamini

Dagli Uffizi di Firenze l’idea di chiedere a grandi chef di trasformare i capolavori della storia dell’arte in piatti gustosi: un appuntamento a settimana.

Arte e buona cucina vanno da sempre d’accordo a giudicare dal trionfo di nature morte e di déjeuner sur l’herbe. Perché non indagare su questo binomio chiedendo ai grandi chef di trasformare i capolavori della storia dell’arte in piatti gustosi da portare a tavola? È quello che ha pensato il direttore delle Gallerie degli Uffizi a Firenze, Eike Schmidt: ecco così il debutto di Uffizi da Mangiare sulla pagina Facebook dell’istituzione culturale.

Una serie di brevi filmati che ogni domenica, a partire dal 17 gennaio, sono postati sul social network. Protagonisti cuochi o personaggi dell’enogastronomia chiamati a confrontarsi con una delle opere delle collezioni fiorentine. Ispirandosi agli ingredienti raffigurati nel quadro: frutta, verdura, carni, pesce, daranno vita a una ricetta.

  1. Tra i protagonisti di Uffizi da mangiare Fabio Picchi, patron del Cibrèo di Firenze e ambasciatore della cucina toscana in tv, alle prese con il Ragazzo con pesce del settecentesco Giacomo Ceruti.
  2. Dario Cecchini, macellaio-poeta di Panzano in Chianti, che per una volta preferisce ai versi di Dante la Dispensa con botte, selvaggina, carni e vasellame di Jacopo Chimenti detto L’Empoli, pittore fiorentino del Cinquecento.
  3. La chef bi-stellata Valeria Piccini, del ristorante Da Caino a Montemerano nel cuore della Maremma, si confronta con una Natura morta dell’Empoli.
  4. Marco Stabile, altro chef stellato di L’ora d’Aria a Firenze, tenta la sfida impossibile con i Peperoni e uva di Giorgio De Chirico.

Queste sono solo le prime puntate di un viaggio nella storia dell’arte e della cucina che proseguirà fino a primavera inoltrata e avrà altri protagonisti tra chef e opere di Caravaggio, Felice Casorati, Giovanna Garzoni e tanti altri. “Negli ultimi decenni, il vincolo tra arte e gastronomia è diventato una vera e propria scienza e materia di una seria indagine storica – sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – il nostro intento, in questi video, è quello di creare un legame ancora più stretto con le opere del Museo, inserendole in un contesto attuale e vitale. Il cibo dipinto e quello cucinato si incontrano così su un piano di verità che stimola l’attenzione dell’osservatore e porta alla ribalta i significati profondi e inaspettati nascosti nelle scene e nelle nature morte create dai pittori”.