I minuti sulle confezioni di pasta sono diventati più visibili? Sì e no

26 Gennaio 2021

Ideata da Marco Faccio col team dell’agenzia torinese HUB09 – Brand People, da lui stesso fondata e presieduta, l’ironica campagna social Movimento Grandi Minuti ha riscosso un grande successo fra gli italiani. Anzi, è diventata virale. Del resto, diciamoci la verità: chi non gradirebbe che quei numeri stampati sui pacchi di pasta fossero ben visibili, anziché piccoli e, in certi casi, quasi nascosti? L’iniziativa risale all’inizio dello scorso ottobre. Arrivati fin qua, viene naturale chiedersi se qualche produttore abbia risposto concretamente all’appello, modificando il  packaging di vendita. In realtà solo pochi hanno raccolto la sfida.

  1. Garofalo. “L’abbiamo fatta grossa”: questo il payoff con cui il 26 ottobre Garofalo ha lanciato un pack in edizione limitata, disponibile nell’e-shop. Si tratta dei Fusilloni e la grafica è stata suggerita da un consumatore, Matteo Bocciarelli. Anche in questo caso i caratteri riconducibili al tempo di cottura sono al centro e decisamente chiari, ma non solo: la confezione, spiega l’azienda, “è pensata come un vero e proprio tutorial perché mostra a tutti, con frecce in bella vista, dove trovare l’indicazione di cottura nei pacchi normali”. Lo zoom sul minutaggio non è quindi definitivo? Vedremo.
  2. Fabianelli. Un’altra delle prime aziende ad aderire aderire al Movimento Grandi Minuti è stato il pastificio Fabianelli di Castiglion Fiorentino. Nel giro di un paio di settimane, quindi alla fine di ottobre, è stato portato in produzione il nuovo packaging. La fatidica indicazione troneggia al centro, i numeri sono in rosso. L’obiettivo è stato pienamente raggiunto. “Ascoltare i consumatori – ha dichiarato l’Ad Luca Fabianelli – attraverso le piattaforme social è per noi oggi un asset fondamentale. È proprio grazie a questa attenzione che riusciamo ad essere sempre in linea con le esigenze di mercato”.
  3. Divella. Anche la storica azienda di Rutigliano ha risposto, ma senza raccogliere l’appello. In un post apparso su Facebook c’è l’immagine di una confezione di spaghetti accompagnata dalle seguenti parole: “Santa Lucia! Da noi i minuti sono sotto il nome del formato!” La coscienza è a posto.
  4. Pasta Sgambaro. La replica di Pasta Sgambaro, giunta sempre via social, è giunta con toni leggeri ma lascia intuire il dissenso: “Avete sentito parlare dell’MGM, il Movimento Grandi Minuti di Hub09 – Brand People? Un’iniziativa che è un appello ai produttori di pasta perché scrivano i minuti di cottura ben visibili sulle confezioni. Ma noi siamo convinti che non contino solo le dimensioni! Voi che ne dite? Siamo o non siamo una pasta ‘minimal’ ma userfriendly?!” A corredo, l’immagine di un pacco di pasta in cui l’indicazione dei minuti è messa in evidenza con un cerchio e una freccetta. Bisogna ammettere che si nota facilmente.