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Giro del mondo attraverso il tè: 12 tipologie da conoscere

di Carlotta Mariani • Pubblicato 29 Gennaio 2021 Aggiornato 19 Ottobre 2021 14:47

Sono tanti i modi di bere tè nel mondo. Scoprili tutti tra antiche ed eleganti tradizioni e nuove tendenze.

Il è una bevanda dalle origini antiche, una storia lunga migliaia di anni iniziata in Cina. Secondo la leggenda, fu scoperto dall’imperatore Shen Nong, padre dell’agricoltura. una bevanda dalle origini antiche e diffusa in tutto il mondo Un pomeriggio decise di riposarsi sotto un grande albero sorseggiando la sua amata acqua calda. Dalla pianta caddero alcune foglie che finirono nella ciotola, dando vita a un nuovo infuso. Shen Nong lo assaggiò e si rese subito conto che quel liquido, oltre che buono, trasmetteva una piacevole sensazione di benessere. Altre storie sono legate all’origine del tè. Quel che è certo che dalla Cina, queste straordinarie foglie si sono pian piano diffuse in Asia e in Europa, grazie ai commerci con i portoghesi e gli olandesi. Ogni terra toccata ha interpretato il tè a suo gusto e secondo le proprie tradizioni. Non solo. Negli ultimi anni sono nate anche nuove bevande che hanno subito fatto tendenza. Di che cosa stiamo parlando? Scopriamo 12 tè dal mondo.

  1. Matcha latte: è una delle mode del momento. Tutto merito del tè matcha, un tè verde giapponese che tradizionalmente si presenta in polvere, macinato lentamente a pietra. Il suo colore brillante e il suo sapore ricco di umami stanno attirando maestri del gusto di tutto il mondo, che si divertono a creare ricette di tendenza dalle vivaci tonalità. Tra queste, il Matcha latte, una sorta di cappuccino verde nato in Giappone. La polvere di tè è disciolta in acqua calda ed è aggiunto il latte, caldo o freddo a seconda della stagione.
  2. Bubble tea: spostiamoci a Taiwan dove, all’inizio degli anni ’80, è nata questa bevanda al tè arricchita da colorate palline. Tanti si attribuiscono la paternità della ricetta. Tra questi, Liu Han-Chieh, titolare di una sala da tè, che avrebbe avuto l’idea di mescolare le perle di tapioca, tipiche del dolce taiwanese Fen Yuan, nel suo tè freddo. È stato un successo e oggi anche in Italia è facilissimo bere un Bubble Tea. Può essere caldo o freddo e spesso, al posto delle palline gommose di tapioca, si può scegliere tra vari gusti di succhi di frutta sferificati.
  3. Cheese Tea: a Taiwan è stata inventata un’altra ricetta di moda negli ultimi anni (anche se alcuni dicono che sia nata in Cina). Stiamo parlando del Cheese Tea, il tè al formaggio. Solitamente alla base troviamo un tè freddo, verde o nero, puro o aromatizzato. Viene servito con l’aggiunta di schiuma di latte e uno strato di formaggio cremoso. A volte viene aggiunto un pizzico di sale per rendere la bevanda più saporita. Non stupitevi perché anticamente il tè veniva preparato come una specie di zuppa con l’aggiunta di sale! Quale formaggio si abbina con il tè? In Italia sono proposti latticini come il mascarpone e la ricotta, già molto usata nei piatti della tradizione sia dolci che salati. All’estero si possono trovare Cheese Tea raffinati al brie o al cheddar.
  4. Po Cha: potrebbe sembrare strano bere una bevanda al tè e formaggio eppure in Asia non è poi così assurdo. Basti pensare che il tè tradizionale del Tibet, diffuso tra tutte le popolazioni che vivono sull’Himalaya, è il Po Cha o tè al burro. Che cosa significa? Che in Tibet il tè è preparato mescolando l’infuso con un pizzico di sale e burro di yak o bue tibetano. Si usano solitamente foglie di tè nero o fermentato che vengono fatte sobbollire per diverse ore. In queste regioni montuose è bevuto regolarmente durante l’arco della giornata, come se fosse acqua.
  5. Thai Tea: una ricetta tipica della Thailandia, nota anche con il nome di Cha yen. È diffusa in tutto il Sud Est asiatico, ma anche nei ristoranti thailandesi in giro per il mondo. Come per il Bubble Tea, esiste sia la versione calda che quella fredda, ma la seconda è più popolare perché particolarmente rinfrescante. Come si prepara? In Thailandia esiste una miscela apposta a base di tè nero e spezie chiamata Thai Tea Mix. A questa si aggiunge latte condensato, latte evaporato e zucchero. È perfetto in abbinamento ai piatti piccanti della cucina thailandese, come la zuppa di manzo o il pollo Gai Pad Prik Gaeng.
  6. Tè alla menta: non si sa quando le foglie orientali conquistarono il Marocco. Quello che è certo è che questa bevanda a base di tè verde, menta romana fresca e zucchero è tra le specialità più conosciute e apprezzate di questa terra, protagonista di una vera e propria cerimonia. Le tazze sono bicchieri in vetro finemente decorati. La teiera prende il nome di berrad e viene posizionata direttamente sul fuoco, come se fosse un bollitore.
  7. Sun Tea: gli Stati Uniti sono la patria del tè freddo. Anzi, è qui che troviamo le prime testimonianze di questa bevanda rinfrescante a partire dell’Ottocento. E soprattutto nel Sud degli Stati Uniti è diffusa una pratica molto particolare, quella di preparare il tè freddo al sole. Ecco il Sun Tea. Che cosa significa? Che si mettono le bustine di tè in una caraffa. Si aggiunge acqua a temperatura ambiente. Si copre e si lascia il tutto al sole per un paio d’ore. Trascorso il tempo di infusione, gli americani aggiungono tanto zucchero, qualche fettina di limone e cubetti di ghiaccio a volontà.
  8. Tè turco: il tè è la bevanda nazionale in Turchia. Una passione abbastanza recente se pensate che il consumo delle foglie cinesi si è diffuso ampiamente nel Paese solo nel ‘900. Ed è proprio a inizio ‘900 che la Turchia ha iniziato anche a coltivare il tè diventando uno dei maggiori produttori mondiali. Qual è la particolarità del tè turco? Per prima cosa viene preparato con un particolare sistema di due teiere impilate. Si lascia poi in infusione più a lungo del solito, circa 10-15 minuti. Si versa nei tipici bicchieri di vetro a forma di tulipano, ma solo per un quarto, al massimo per metà della capienza, e poi si diluisce.
  9. Jägertee: in tedesco significa tè del cacciatore e sta a indicare una bevanda diffusa in Tirolo, soprattutto d’inverno. Come dice il nome, in passato era usata dai cacciatori per scaldarsi durante le uscite invernali. Non solo perché il tè era caldo, ma anche perché era fatta un’aggiunta alcolica. Di solito si usava e si usa ancora l’Obstler, una tradizionale acquavite locale alla frutta. In Austria, è diffuso poi lo Strohrum, un rum speziato, ma potete trovare lo Jägertee con il brandy, il vino, la grappa o il semplice rum. È facile trovare questo nome nei menu dei rifugi sulle piste da sci, ma non vi preoccupate per l’alcol test: questo particolare tè ha il tasso alcolico basso, simile a quello di un vin brulè.
  10. Chai Tea: il tè speziato indiano. È oggi uno dei più diffusi esempi di street food e pensare che ad avviare la coltivazione di tè in India sono stati gli inglesi nell’Ottocento! Ecco che allora una tradizionale ricetta Ayurveda, la medicina indiana, ovvero una miscela di spezie benefiche, è stata arricchita dalle foglie di tè nero, dal latte (tanto amato dagli inglesi nel tè) e dallo zucchero ed è nato cosi il Chai o Masala Chai. Le spezie più usate sono lo zenzero, il cardamomo, la cannella, i chiodi di garofano e un pizzico di pepe nero. Alcuni aggiungono anche anice stellato, noce moscata, cumino o zafferano.
  11. London Fog: in Inghilterra è abitudine bere il tè con il latte, un’usanza che risale al XVII secolo. Sembra che tutto sia nato per raffreddare il liquido ed evitare che le preziose tazze in porcellana andassero in frantumi. Da qui è nata una speciale ricetta chiamata London Fog. Si tratta di un tè Earl Grey, un tè aromatizzato al bergamotto, estratto di vaniglia, zucchero e, in superficie, uno spesso strato di schiuma di latte, perfetta per riprodurre la famosa nebbia di Londra. Curioso che questa bevanda, nonostante il nome, sia particolarmente diffusa e apprezzata in Canada. E sembra che la ricetta sia nata proprio qui, a Vancouver negli anni ’90, e poi si sia diffusa in tutto il mondo anglosassone.
  12. Tè russo: la Russia è uno dei Paesi con un maggior consumo di tè pro capita. E hanno tutto un modo particolare di berlo, almeno secondo la tradizione. Come? Si stringe una zolletta di zucchero in mezzo ai denti e si sorseggia tè nero caldo. Forse non è un sistema molto pratico, ma l’importante, in Russia, è bere tè dolce quindi potete aggiungere lo zucchero nella vostra tazza oppure è abitudine versare un cucchiaino di confettura o di marmellata di agrumi a piacere. Nella tradizione il tè russo è sempre accompagnato da stuzzichini, come pezzetti di formaggio o i sushkie, delle specie di mini bagel croccanti.