Home How to Ehomaki, il roll di sushi che porta fortuna

Ehomaki, il roll di sushi che porta fortuna

di Marta Manzo

Durante la celebrazione del Setsubun in Giappone, quest’anno il 2 febbraio, si mangia uno speciale roll per assicurarsi la fortuna: l’ehomaki.

In Giappone, seguendo il vecchio calendario lunare, il passaggio da inverno a primavera merita di essere festeggiato con una speciale cerimonia. il setsubun è la cerimonia del passaggio tra inverno e primavera Il suo nome è Setsubun, letteralmente divisione delle stagioni. Più genericamente indica il giorno precedente a qualsiasi cambio di stagione, ma di solito si riferisce a quello primaverile (Risshun). Che quest’anno cade il 2 di febbraio. Più noto come la “cerimonia del lancio di fagioli“, il Setsubun di febbraio è parte della festa di primavera ed è molto sentito a causa dell’importanza che un nuovo anno riveste nel calendario giapponese. Un po’ come la nostra vigilia di Capodanno, la festa consente di lasciarsi alle spalle le preoccupazioni e di volgersi a un nuovo inizio. In tal senso, la cerimonia prevede alcuni riti  distintivi – che hanno a che fare soprattutto col cibo – da seguire in casa e in tutti i templi del Paese e che mettono insieme aspetti religiosi, spirituali e superstizioni.

Uno speciale sushi roll: ehomaki

L’alimento più distintivo del Setsubun è l’ehomaki, uno speciale rotolo di sushi composto da 7 ingredienti (a scelta), a rappresentare le 7 divinità della fortuna (shichifukujin). Indipendentemente dagli ingredienti scelti, il numero non deve cambiare mai e il roll deve essere confezionato ben stretto, per mantenere saldi tutti gli elementi che porteranno prosperità, salute e felicità.

Mangiare l’ehomaki è di per sé un rituale: eho significa infatti direzione fortunata, quindi è fondamentale che il roll sia mangiato la sera – tutto intero – rivolgendosi in tal direzione, diversa ogni anno. Tagliarlo sarebbe come tagliare la fortuna e bisogna anche consumarlo in silenzio, usando entrambe le mani, mentre si esprime un desiderio di buona salute e felicità per la prossima primavera e per tutto l’anno a venire.

Il lancio dei fagioli

Fondamentale è anche il mamemaki, il lancio dei fagioli di soia, che è quello che dà un po’ il nome alla cerimonia. Si lanciano i fagioli per scacciare gli spiriti malvagi dell’anno a venire e per purificare il male dell’anno precedente. Si fa indossare, generalmente al padre di famiglia, una maschera di oni (demone) e gli si tirano addosso i fagioli esclamando  “Oni wa soto! Fuku wa uchi!“, traducibile come lanciare i fagioli di soia per scacciare il male dell'anno che arrivaFuori i demoni! Dentro la buona sorte!“. I fagioli sono arrostiti e tutto poi deve essere raccolto dal pavimento, perché se soltanto un fagiolo è dimenticato e germoglia porta sfortuna. Quando l’oni esce di casa, poi, ogni membro della famiglia deve mangiare il numero di fagioli corrispondente alla propria età più uno, per la buona salute. I daizu, i fagioli di soia, sono considerati molto potenti nello scacciare i demoni: secondo le credenze comuni, infatti, mame, cioè fagiolo, sarebbe una combinazione delle parole ma (diavolo) e messuru (scomparire). È per questo che durante il Setsubun non è difficile imbattersi in questi fagioli della fortuna, i fuku mame, confezionati in piccole scatole di legno (masu).