Più che un forno di quartiere: ecco cosa è New Food Gluten Free

3 Febbraio 2021

Se sei celiaco dove puoi comprare il pane senza glutine a Roma? E la pizza? Dove trovi frollini e grandi lievitati? Al supermercato o in farmacia ovvio. Acquistandoli preconfezionati dovendo poi, magari, completare cottura o farcitura a casa. Altrimenti? Spesso ti affidi al passaparola di chi, come te, non può ingerire glutine. Scopri qualche indirizzo da appuntare in alto sulla lista dei locali gluten free e segni in agenda di andare a provarlo. È successo così anche a noi. Più o meno. Una soffiata quasi anonima, qualche ricerca e ci siamo imbattuti in un pane senza glutine che non ha nulla da invidiare al buon vecchio pane di frumento, oltre a frollini, ciambelloni, grandi lievitati, pizza al taglio e dei dolci davvero notevoli. Dove? Da New Food Gluten Free.

4 punti vendita, dislocati in quartieri facilmente raggiungibili: Centro storico (via di S. Vincenzo Pallotti 208), Monteverde (piazza Scotti 18), Ponte Milvio (via Riano 52) e un grande laboratorio a Casal Palocco al numero 24, appunto, di via di Casal Palocco. Un forno (ma anche tavola calda) in cui tutta la produzione è completamente senza glutine, un indirizzo che presta estrema attenzione anche a chi convive con le altre intolleranze, come quella al lattosio ad esempio. Il progetto, nato quasi 10 anni fa, è figlio di una idea di Lorenzo Meloni e Stefano Paciaroni. L’obiettivo? Offrire anche a chi non può ingerire glutine lievitati e dolci freschi, da acquistare al banco e gustare subito, nulla che languisca troppo a lungo sugli scaffali, nessun sentore acetico a cui, purtroppo troppo spesso, i celiaci sono abituati. Freschezza come primo diktat.

L’apertura del primo punto vendita di Piazza Scotti ha segnato il lancio importante della storia di New Food come realtà pilota e come momento di aggregazione di informazioni da parte dei clienti. Sono stati proprio i nostri clienti a fornirci entusiasticamente continui feedback. Il rapporto con la clientela è stato, dunque, un elemento fondamentale per l’ideazione delle nostre ricette. Dopo, su richiesta di molti clienti, abbiamo quindi aperto i nostri altri tre punti vendita.” Dice Stefano che di celiachia se ne intende per esperienza personale. Facendoci intendere quanto lavorio ci sia dietro ogni singola referenza del forno e di come sia complesso ottenere prodotti riconoscibili quando le materie prime cambiano, migliorandosi. Le ricette infatti variano spesso, il mondo dell’arte bianca è già terreno ostico e realizzare un prodotto senza glutine, comparabile con il tradizionale, è una impresa che molti falliscono.

1 quintale di pane gluten free sfornato al giorno e una lunga lista di referenze, che non mancano di includere panini e pagnotte, bianchi o multicereali anche a lievitazione naturale, è sempre disponibile nei negozi. Il più amato? Il Casareccio (che qui chiamano il Roccioso dal cuore tenero). Il primo pane prodotto dall’azienda dalla sua nascita, diventato uno dei prodotti simbolo di questo forno. Crosta croccante e mollica giustamente alveolata. Effettivamente il gusto complessivo è buono, difficilmente puoi distinguerlo da un pane tradizionale. Non dà la sensazione di addentare un blocco compatto anzi è fragrante e mollicoso al cuore. Non abbiamo saputo resistergli. Poi è stata la volta di inserire, nella nostra spesa, quanti più prodotti possibile per potervi dare una panoramica affidabile.

L’offerta per la colazione tiene in conto sia le necessità degli adulti ma anche dei più piccoli. Non dimentichiamo quanto sia difficoltoso per i bambini celiaci variare alimentazione, soprattutto nelle prime ore del giorno. Spesso ci si limita a offrire una merenda preconfezionata che poco spazio lascia al gusto. Ci spiegano che i bambini sono i critici più entusiasti del progetto: qui si può fare incetta di sfogliati ma anche di frollini golosi. Al banco ci confessano che sono proprio i bambini a richiedere grosse fette di ciambellone senza glutine o i brownies. Siamo giunti qui ben lontano dalla colazione ma a giudicare dai dolcetti e dagli sfogliati che abbiamo addentato la qualità è indubbia. Per colmare un languore improvviso la pizza al taglio è perfetta: può essere mangiata in loco (DPCM permettendo) o comperata per l’asporto, diurno e serale. I topping sono quelli tradizionali, l’impasto leggermente più basso di quello tanto di moda in questo periodo offre un buon supporto per il condimento. E a differenza di altra pizza gluten free, non incide sfavorevolmente sulla digestione. Nel banco non mancano supplì, pizzette e rustici, come in tutti i forni che si rispettino. È possibile acquistare pasta fresca: tagliolini, pasta ripiena ma anche lasagne da cuocere a casa.  A ben pensarci sono perfette sia per chi non vuole passare troppo tempo ai fornelli sia per chi trovatosi nella condizione di pranzare o cenare con commensali celiaci voglia offrire un primo piatto goloso.

Nel reparto pasticceria si possono prenotare dolci stagionali (panettoni, colombe ma anche frappe e castagnole) o delle torte, personalizzandole a piacimento. Da non perdere assolutamente? I bignè! A patto di andare da New Food prima di sera. È con il calare delle tenebre infatti che i celiaci di zona si fanno golosi terminando le scorte di questi scrigni di pasta choux alla crema, al cioccolato, alla nocciola o al pistacchio. Siate furbi: batteteli sul tempo.