Capodanno cinese: festeggiate l’anno del bufalo con il delivery e il take away

9 Febbraio 2021

Il 2020 si è concluso da poco più di un mese, ma all’anno del Topo rimangono ancora una manciata di albe e tramonti. Il nuovo anno cinese, dedicato al bufalo – simbolo di prosperità e instancabilità – inizierà infatti il 12 febbraio, e i festeggiamenti dureranno fino a 15 giorni. In altri periodi, anche nelle grandi città d’Italia avremmo assistito alle affollate parate beneaguranti, popolate da draghi e leoni – nel 2021 i Draghi sono invece appena entrati in parlamento, e i festeggiamenti per il capodanno lunare si svolgeranno per lo più in casa. In Cina come in Italia, il capodanno si celebra infatti anche seduti a tavola, di fronte a un banchetto di gnocchi di riso, dim sum, pesce, pollo e dolcetti preparati per l’occasione. Niente che sia impossibile trovare per l’asporto o il delivery, a Roma come a Milano, Torino, Firenze e Bologna

Milano

A Milano, in particolare, gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un’esplosione della cucina cinese tradizionale. Capostipite della tendenza è il ristorante Bon Wei, in via Castelvetro 16-18, che da oltre 10 anni offre un assortimento delle diverse cucine regionali della Cina. Nel 2021, come negli anni passati, lo chef Zhang Guoqing proporrà uno speciale menu di capodanno, composto dall’evoluzione di alcune portate tradizionali: così il riso si sposerà con il foie gras, e i dim sum diventeranno cioccolatini rosso e oro decorati dall’ideogramma del bufalo. Il menu sarà disponibile per consegne e asporto dal 12 al 27 febbraio.

Proposte più vicine alla tradizione saranno quelle di Su Garden, che da via Carlo Tenca consegnerà gli gnocchi di riso ai frutti di mare, il pollo profumato al peperoncino, il branzino con zenzero e cipollotto in diversi quartieri della città.

Altre proposte per il capodanno cinese a Milano arrivano da MU Dimsum (con varie sedi e delivery a Milano e in Brianza): fino al 14 febbraio proporrà infatti otto portate speciali e beneauguranti, dagli involtini primavera con cipolla caramellata e foie gras all’anatra alla pechinese, passando ovviamente per un assortimento di dim sum.

La Ravioleria Sarpi (via Paolo Sarpi 25) presenterà invece i biscotti creati insieme a Davide Longoni, a simboleggiare le antiche monete coniate dalla dinastia Qin, fondatrice della Cina. 

In pieno centro, dietro al Duomo (ma raggiunge il resto della città con il delivery e fa take away), c’è Il Giardino di Giada, elegante ristorante storico della città. Il menu ideato per il capodanno cinese e per San Valentino sarà disponibile dall’11 al 14 febbraio. Qualche anticipazione? Ravioli di ossobuco, Ricci di branzino in salsa agrodolce con pinoli e Dolce della Lunga Vita (sicuramente di buon auspicio).

Per chi invece preferisce comporre il proprio menu di capodanno dalla carta, le proposte di take away e delivery cinese a Milano non sono sicuramente poche: ristoranti dalla lunga tradizione in città sono Lon Fon (via Lazzaretto 10) e Jin Yong (via Paolo Sarpi 2).

Non mancano neanche arrivi più recenti come lo street food di Maoji e Mini Maoji (nelle zone di Loreto e dei Navigli).

Per la cucina del Sichuan, piccante e molto in voga, ci sono i piatti di Mao Hunan (via Porpora 5), Le Nove Scodelle (viale Monza 4), Fan Wu Chinese Cuisine (viale Tunisia 30) e Yuebinlou (via Paolo Sarpi 42). 

Se preferite esplorare gli incendiari ed eccitanti sapori di Chongqing, affidatevi alle specialità de Il Gusto della Nebbia (via privata Nino Bonnet, 11) e Impressione Chongqing (via Giovanni Battista Sammartini, 19).

Dim sum e noodles, spesso in brodo, sono invece le specialità sino-meneghine dei Sapori di Shangai (via Paolo Sarpi 44), Ya Hò (viale Coni Zugna 52), la Trattoria Hu (via Luca Signorelli 5) e Ramenamano (via Lomazzo 20), che nonostante il nome giapponese propone i tradizionali spaghetti cinesi Lanzhou Lamian, impastati e tirati a mano.

I ravioli, in particolare, sono fra i dim sum più apprezzati a Milano da alcuni anni a questa parte: oltre che alla Ravioleria Sarpi, è possibile trovarne di ottimi per l’asporto anche da Olo Olo (via Borsieri 41) e da Ravioli Lu Pechino (viale Brianza 15).

Le proposte di street food cinese a Milano sono infine completate dai morbidi baozi di Kungfu Bao (viale Monza 37) e Bao House (via Plinio 37), dalle farcitissime crêpes di Beijing Traditional Roll (via Paolo Sarpi 29) e dagli spiedini e piatti particolari di Houjie (via Lomazzo 14). 

Roma

A Roma, il ristorante cinese più famoso è probabilmente Hang Zhou, in via Principe Eugenio 82. Il ristorante, gestito da Sonia Zhou, non effettua consegne a domicilio, ma è comunque sempre aperto per il take away. Il menu cambia di settimana in settimana: per il capodanno sarà possibile come sempre scegliere fra portate ormai classiche anche in Italia come il riso alla cantonese e il pollo alle mandorle, e pietanze più insolite come il riso nero, i ravioli di erba cipollina, i piatti piccanti in stile Sichuan.

Molto apprezzato nella Capitale è anche Dao (viale Jonio 328-330), il cui menu è disponibile anche per il delivery l’11 febbraio. Si tratta di un menu degustazione portafortuna e comprende proposte particolari e ben realizzate come la Zuppa di ravioli di carne (jiaozi), gli gnocchi di riso saltati con verdure croccanti e il branzino in agrodolce.

Yum Cha (via Bisagno 18-22) e Kaiyue (via Cairoli 33a) sono invece i ristoranti di Roma specializzati nelle cucine cinesi regionali. Per il capodanno, particolarmente adatti sembrano gli gnocchi di riso fatti in casa e saltati con la pancetta di Yum Cha, e la vasta selezione di ravioli, involtini e pietanze di pesce di Kaiyue.

Per un’autentica cucina del Sichuan ci si può rivolgere anche a Impressione Chongqing (via Vicenza 10, con altre sedi a Firenze e Milano), a Sichuan Restaurant (via di San Martino ai Monti 33c) o a CE. Bistrot Cinese (via Gaspare Gozzi 33), noto anche come CE Demolizione e con proposte come le polpette della nonna, il brasato speziato di manzo e il pollo allo zenzero, a cui ogni settimana si aggiunge un nuovo piatto.

I ravioli, infine, sono la specialità del Dumpling Bar di piazza Antonio Meucci, le cui consegne a domicilio arrivano su tutto il litorale romano. Della stessa proprietà il Lamian Bar, che propone i corposi spaghetti tirati a mano in brodo del Lanzhou.

Firenze

A Firenze, un menu di capodanno per l’asporto e il delivery sarà invece proposto da Element (via Pratese 100). Il ristorante, diretto dallo chef Kin Cheung e aperto da pochi mesi, offre cucina di Hong Kong animata da elementi di lusso: il menu per il capodanno sarà disponibile dal 10 al 14 febbraio e comprenderà portate come gli xiao long bao con granchio e verdure, le capesante a cottura lenta con brodo di capesante secche di Hokkaido, la Zuppa di cavolo cinese al latte. Particolarmente originali i dessert: dolce di riso con zucchero di canna e fiori di osmanto e zuppa di noci dolci con riso glutinoso ripieno di sesamo nero. 

I ristoranti cinesi da più tempo noti a Firenze e disponibili per take away e consegne a domicilio sono invece Osir (via Spartaco Lavagnini 22r), con una vasta selezione di dim sum, e Il Mandarino (via della Condotta 17r), specializzato in cucina cantonese.

I dim sum e la pasta fatta a mano sono disponibili anche presso FirenZen Noodle Bar (via Guelfa 3) e Dim Sum (via Magliabechi 9r).

Per scoprire un tocco contemporaneo nelle pietanze tradizionali una buona scelta è Pine&Apple (via San Zanobi 44), la cui carta comprende proposte come il pollo alla Sichuan, i ravioli con capesante, i gamberi al wasabi. 

Prato e Siena

Parlando di Cina e Toscana non può mancare una tappa a Prato. Per un capodanno cinese casalingo sono consigliati il Tesoro Prato (via Francesco Ferrucci 488) e Sina HotPot (via Cava 109); Summer Palace (via Pistoiese 120-121) è specializzato nella piccante cucina del Sichuan, mentre i Ravioli di Cristina (via Cavallotti 36) propone ovviamente ravioli ma anche wonton fritti, zuppe e spaghetti saltati o in brodo.

A Siena i dim sum si ordinano o ritirano invece da Ravioli Wang, nelle sedi di viale Vittorio Emanuele II 38 e via Pantaneto 110.

Torino

A Torino, Zheng Yang (via Principi d’Acaia 61) è in attività dal 1986, anche tramite delivery: fra le specialità adatte a un’occasione speciale come il capodanno ci sono ad esempio il pollo croccante con salsa di prugne e i ravioli con gamberi e lemongrass.

Classici cittadini sono anche Hong Sheng (via Alessandria 5), con un ampia scelta di dim sum, e La Grande Muraglia (corso Emilia 2), che ai ravioli aggiunge le tagliatelle fatte in casa. Artigianale è anche la pasta di MOOD (via Cibrario 52d), che viene utilizzata per la preparazione di ravioli e noodles saltati o in brodo, in consegna in tutta Torino. 

Per lo street food cinese, a Torino una tappa dovuta è la trattoria Mei Shi Mei Ke (via Cibrario 3), a cui rivolgersi per porzioni abbondanti di ravioli, trippa e orecchie di maiale.

料理 Cucina Cinese (via Madama Cristina 113), MU Bao (via Accademia delle Scienze 2e) e Oh Crispa (via Belfiore 16bis/d) sono invece specializzati nei baozi, morbidi panini cotti al vapore e generalmente ripieni di carne. Oh Crispa aggiunge alle sue proposte alcuni ravioli e soprattutto la Jian Bing Guo Zi, una crepe sottile e croccante farcita con manzo, maiale, uova e verdure. 

Bologna

Anche a Bologna non mancano i ristoranti cinesi fra cui scegliere per festeggiare con gioia l’anno del bufalo. Da sempre apprezzato in città è il ristorante a gestione famigliare Bambù, in via Riva di Reno 33, che include in menu tutti i classici più noti; mentre Haowei (via Giovanni Casoni 2) propone anche pietanze più particolari, come i ravioli di branzino e zenzero e le zampe di gallina piccanti.

I ravioli sono anche fra le specialità di Manyi (via Tiarini 35; con un’altra sede a Reggio Emilia), che prevede una vasta scelta di dim sum per l’asporto e il delivery, dai semplici fagottini di carne o gamberi ai ravioli di polpo e zafferano o manzo kobe e tartufo.

Per chi ama sentire pizzicare il palato, a Bologna ci sono invece Gusto Chengdu (via de’ Giudei 6f) e Yummi (via di Corticella 35), entrambi specializzati nella cucina del Sichuan; mentre il piatto forte di Be’Mo (via Petroni 21) sono i noodles in brodo e i rogamo, panini croccanti ripieni di manzo, maiale o verdure.

Infine, per chi non disdegna la contaminazione culturale, ci sono le consegne a domicilio di Amole (via Malcontenti 11): difficile dire se il punto di partenza dello chef Chao Zeng sia stata la cucina del Sichuan o quella bolognese – il risultato sono proposte come la tigella del Sichuan, il pollo fritto, i ravioli d’Amole con pasta fatta a mano e nero di seppia.