Pirolitico, il forno che si pulisce da solo

9 Febbraio 2021

Tra gli elettrodomestici che popolano la nostra cucina, il forno rientra sicuramente tra i più utili e indispensabili, ma allo stesso tempo tra quelli maggiormente fastidiosi da pulire e igienizzare. i residui di sporco nel forno spesso sono difficili da pulire Basta pensare alle gocce di unto che vanno a insinuarsi tra le guarnizioni o all’interno dello specchio anteriore. O ancora, ai residui di sporco ormai belli che incrostati che abbiamo provato a eliminare – forse troppo tardi – con una buona dose di olio di gomito. Tuttavia, una soluzione a questo annoso problema ha un nome ben preciso, ossia forno pirolitico (o autopulente). Contrariamente da quanto la complessità del nome potrebbe lasciare immaginare, si tratta di un processo davvero semplice che vi consentirà di far tornare il vostro forno come nuovo. Ricordatevi che un forno pulito e igienizzato non sarà solo bello da vedere ma migliorerà notevolmente le sue funzionalità. Vediamo allora cos’è e come si utilizza il forno pirolitico.

Cos’è la pirolisi

Niente che non si possa spiegare in parole semplici ed efficaci: la pirolisi è un processo di decomposizione dei materiali organici (sporco e unto) che avviene grazie all’azione di temperature molto elevate. In altri termini, il calore svolge una funzione igienizzante contribuendo a carbonizzare letteralmente tutti i residui di sporco e di grasso presenti non solo sulle pareti del forno, ma anche su griglie e leccarde.

Come funziona il forno pirolitico

Se già state pensando ad un processo complesso ed elaborato, non è questo il caso: acquistare un forno pirolitico infatti vi consentirà di avviare l’autopulitura in modo totalmente automatico e autonomo. Non dovrete fare altro che attivare la funzione sul pannello di comando del vostro forno: in pochissimi minuti l’interno raggiungerà la temperatura di circa 500° che ridurrà in cenere ogni componente di sporco e di grasso. Il processo potrebbe richiedere del tempo (a seconda del livello di pirolisi che avrete impostato), ma in ogni caso un segnale acustico vi avvertirà sul completamento dell’operazione. In alcuni modelli, inoltre, avrete anche una comoda vaschetta per la raccolta della cenere. Ricordatevi sempre di non utilizzare il forno per cuocere le pietanze durante il processo di pirolisi.

Quali sono i livelli di pirolisi

Come accennato, i forni pirolitici sono dotati di tre differenti livelli che potrete impostare a seconda della necessità di pulizia e di igienizzazione. Si va da una durata minima di 60 minuti fino a un massimo di 3 ore per le circostanze più allarmanti.
Impostate, quindi, il primo livello se volete semplicemente rimuovere i cattivi odori rilasciati dagli alimenti durante la cottura: questo tipo di pirolisi è particolarmente utile per non contaminare gli odori tra cotture di cibi differenti (per esempio di carne e di pesce). Aumentate la durata – arrivando al terzo livello – in caso di sporco e residui di grasso particolarmente tenaci e incrostati.

Quali sono i vantaggi

Utilizzare un forno pirolitico oltre che facilitarvi la vita in termini di ore passate a sgrassare le incrostazioni più tenaci, presenta numerosi vantaggi sotto svariati punti di vista. Innanzitutto il processo, funzionando in modo automatico e indipendente, vi farà risparmiare una notevole quantità di tempo che potrete dedicare in altro. Inoltre, non meno importante, i forni a incasso sono dotati di un sistema di blocco dello sportello che, oltre a non surriscaldarsi, non potrà essere aperto fino al completamento del processo. La funzione avanzata di ventilazione inoltre consente di abbassare la temperatura subito dopo la fine della pirolisi evitando così pericolose bruciature quando si aprirà il forno. Infine, dotarsi di un forno autopulente rappresenta una soluzione ecologica e sostenibile che ridurrà sensibilmente l’uso di prodotti chimici, spugnette e detergenti, e il conseguente impatto sull’ambiente.

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