How to: riutilizzare le bucce di arancia e mandarino

10 Febbraio 2021

Questa è la stagione in cui possiamo fare il pieno di vitamine deliziandoci con ottime spremute di arance e mandarini, oppure gustando questi stessi frutti spicchio dopo spicchio. Ma lo sapete che proprio le vitamine sono presenti in maggiori quantità nella buccia e non nella polpa? E che ci sono tanti modi per riutilizzarle in cucina? Scopriamoli insieme, ricordando che sarebbe sempre opportuno eliminare l’albedo (cioè la parte bianca) perché ha un sapore amarognolo.

  1. Le scorze in polvere. La bucce di arancia e mandarino ridotte in polvere sono un ingrediente jolly, il tocco di classe per insaporire e profumare creme e dolci fatti in casa – dalle torte alle crostate – ma anche arricchire i condimenti delle insalate e i cocktail alla frutta. La preparazione è molto semplice: si inizia distribuendo le scorze in una teglia e lasciandole essiccare; per velocizzare il processo suggeriamo di collocarle vicino a una fonte di calore oppure lasciarle per un paio d’ore nel forno a bassa temperatura (50° C, 60 al massimo). Quando sono ben secche, ormai prive di umidità, bisogna trasferirle nel mixer e far lavorare l’apparecchio fino a quando non appaiono, appunto, polverizzate. Si conservano in un vasetto di vetro e durano svariati mesi.
  2. La marmellata. Ebbene sì, con le scorze è possibile anche preparare un’ottima – e profumatissima – marmellata. Occorre lasciarle macerare per 3-4 giorni nell’acqua, cambiando quest’ultima 2 volte al giorno. Poi si procede facendole bollire, con la stessa acqua dell’ultimo cambio, per una ventina di minuti. A questo punto si scolano e si frullano. Il composto così ottenuto va quindi versato in una pentola e si aggiunge lo zucchero, in quantità equivalenti al peso stesso delle bucce (quindi, per esempio, 100 g di zucchero per 100 g di bucce). Si lascia sul fuoco fino alla completa evaporazione dell’acqua. Voilà, finito. La marmellata, ovviamente, dev’essere infine messa in barattoli di vetro sterilizzati e dotati di chiusura ermetica.
  3. Tagliate a listarelle. Tagliate a fettine molto sottili, invece, le bucce di mandarino e arancia rappresentano un elemento vincente per insaporire piatti salati, per esempio risotti, pesce al forno o grigliato, arrosti, spezzatini, scaloppine. Da aggiungere anche al ripieno degli involtini.
  4. Bucce essiccate. Stesso procedimento illustrato per le bucce in polvere, ma ci si ferma due step prima. Ergo, non bisogna tritare. Le fette essiccate aromatizzano lo zucchero bianco o di canna, eliminando al contempo il rischio che si cristallizzi, ma anche il tè e le tisane. Un’altra dritta? Mettetene un paio in un vasetto o una bottiglietta già contenente olio extravergine di oliva e lasciate riposare il tutto per un mese circa, agitando di tanto in tanto. Quindi filtrate l’olio con un colino a maglie strette. Il risultato vi sorprenderà.
  5. Scorzette candite. Concludiamo con la ricetta delle scorzette candite. Un dolce che può diventare ingrediente versatile e che si può usare in diversi modi.