Castel del Monte diventa un biscotto

15 Febbraio 2021

Dalle monete da un centesimo alla tavola della colazione: Castel del Monte diventa un biscotto grazie alla creatività di Giuseppe Cialdella. Lo chef 33enne di origini coratine, anima della cucina della Locanda dei Duchi ad Andria, lavora ogni giorno all’ombra del maniero voluto da Federico II di Svevia. Simbolo della Puglia nel mondo, è anche tra i beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Da lì è nata l’ispirazione per questa cartolina commestibile da dare in omaggio a chiunque si siederà al suo desco. Il biscotto a base di frolla e mandorle diventa il miglior biglietto da visita per una regione ricca di tradizioni gastronomiche, a partire dai suoi ingredienti.

Il successo è stato immediato: “Lo abbiamo fatto un po’ per gioco, non eravamo pronti a tutto questo entusiasmo“, spiega lo chef e prosegue “L’idea era quella di creare un biscotto da omaggiare a turisti e clienti – ci spiega lo chef – è fatto con gli ingredienti della nostra terra ed è molto instagrammabile“. Per scegliere il nome Giuseppe ha interpellato i follower del profilo della Locanda dei Duchi. Il vincitore è stato Castellotto, una perfetta sintesi tra la rima con biscotto e il numero l’otto, cardine del mistero che ruota attorno alla costruzione federiciana. Infatti ancora oggi non è chiaro cosa spinse l’imperatore a creare questo maniero, che non sembra avere funzioni di difesa.

Per fare il Castellotto lo chef usa semola di grano duro, mandorla Tuono, olio extravergine oppure burro fatto in una masseria dell’agro andriese. Ciò che rende questo biscotto unico è l’uso di polvere di camomilla: “Lo offriremo a fine pasto perché al momento non siamo abilitati per la vendita. Lo daremo a chi, dopo aver mangiato da noi, avrà voglia di andare a vedere il Castello da vicino e avrà voglia di portarsi a casa una foto e un morso che ricordi l’esperienza“. Ora la Puglia è in zona gialla: quindi chi pranzerà alla Locanda dei Duchi, potrà vedere il Castellotto da vicino (è disponibile anche l’asporto in zona).

Ma l’idea di Giuseppe Cialdella ha già suscitato l’interesse di alcuni imprenditori della zona, che vedono nel Castellotto il prodotto perfetto da inserire nelle colazioni da B&b o nei negozi di souvenir. “Stiamo lavorando per creare delle sinergie sul territorio, tra Andria e Corato, anche se abbiamo ricevuto telefonate anche da Bari, Napoli e perfino dalla Sicilia. Lavorando con i turisti stranieri, il biscotto può diventare un biglietto da visita viaggiante, esportabile ovunque“.

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