Fufu, la polenta africana che spopola sui social

16 Febbraio 2021

Chi l’avrebbe mai detto che un piatto così immediato, quasi ancestrale, come il fufu potesse diventare virale nel 2021? Non è instagrammabile, una pietanza originaria del ghana, oggi virale anzi ha un aspetto abbastanza anonimo e un colore neutro. Non implica preparazioni coreografiche. Non fa dimagrire. Non è ricco di proprietà antiossidanti, magari decantate da qualche star internazionale. Eppure il fufu, una specie di polenta, originaria del Ghana e oggi diffusa nell’Africa Occidentale e nei Caraibi, è uno degli hashtag più amati e uno degli argomenti più popolari sui social network, in particolare TikTok. Scopriamo come è nata questa tendenza, ma soprattutto tutti i segreti di questa ricetta africana.

Che cos’è il fufu

Detto anche foutou, foufou o Couscous de Cameroun, è un impasto a base di ingredienti ricchi di amido. A seconda delle tradizioni locali si prepara con un tubero chiamato igname (o yam), patata dolce, riso, platano e/o manioca. Tradizionalmente si pestano le materie prime al mortaio fino a ottenere un composto omogeneo. Oggi si può usare il mixer o il robot da cucina. L’impasto è poi cotto come se fosse una polenta. Altrimenti si possono prima bollire gli ingredienti tagliati a tocchetti e poi passarli nel mixer. C’è un solo modo per servire il fufu: insieme a un saporito stufato o una zuppa di carne, pesce oppure verdure. Si posiziona la preparazione al centro, dando all’impasto una forma a cupola che ricorda l’ugali della Tanzania. Ogni membro della famiglia ne prende un pezzetto con le mani, lo appallottola con le dita e lo usa quasi come fosse un cucchiaio per raccogliere e portare alla bocca lo stufato.

Nei Caraibi, dove la ricetta è stata portata dagli schiavi africani impiegati nelle piantagioni, il fufu può essere la base per altre sfiziose ricette. Ne è un esempio il mofongo di Porto Rico in cui il platano cotto è pestato con aglio e cotenna di maiale.

La nuova mania dei social network

Che negli ultimi anni il cibo sia uno degli argomenti più cliccati e commentati dei social network non è una novità. Basti pensare al successo dei mukbang, tanti utenti di origine africana hanno iniziato a postare video in cui mangiavano il fufu persone che postano semplicemente video in cui assaporano ogni tipo di cibo. E forse è proprio così che è nato il fenomeno fufu a partire da TikTok. Secondo il Los Angeles Times, infatti, sarebbe stata Joeneen Hull (@prettygripperzz), nail artist seguitissima sul social network, a lanciare la moda. Incuriosita da alcuni video di mukbanger di origine africana che gustavano questo morbido impasto, ha preso la macchina e, dopo 80 miglia, ha raggiunto un ristorante nigeriano a Inglewood, California. Il suo assaggio entusiasta, postato su TikTok ha superato le 7 milioni di visualizzazioni in poco più di un mese. Tra gli ispiratori di Joeneen c’è stato sicuramente Keith Atowo (@keitheats_), studente del Michigan, originario del Camerun, mukbanger famoso per i suoi video-racconti e assaggi di ricette africane.

E da TikTok la fufu-mania sta spopolando su tutti i social, da Youtube a Twitter, da Facebook a Instagram, fino ad arrivare a WhatsApp. Gli utenti riprendono i loro assaggi, a volte entusiasti e a volte disgustati. Altri li condividono, li commentano, li criticano o li ammirano. Insomma tutti parlano del fufu ed è già partito l’hashtag #fufuchallenge, la sfida a provare il piatto africano e, ovviamente, a condividere tutto sui social. Nel 2021 se non assaggi il fufu, ti stai perdendo qualcosa.

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