VaGin, il gin bolognese al pepe rosa che inneggia alla libertà sessuale

17 Febbraio 2021

Tra i trend che hanno maggiormente caratterizzato il 2020, come non citare l’impennata dei consumi di bevande alcoliche? Ma durante la quarantena c’è anche chi, invece di acquistarle, un progetto nato due anni fa, sviluppato durante la quarantena ha sviluppato la ricetta di un nuovo distilled gin: Vagin – con l’accento sulla i. Ideato a Bologna da Tiziano Ballardini e Francesca Fiumara (entrambi con alle spalle diversi anni di esperienza lavorativa nell’ambiente dei bar), Vagin è un progetto nato più di 2 anni fa e finalmente concretizzato grazie anche all’intervento di Samuele Candini della distilleria Gavioli di Bomporto (MO). Il mondo della mixology e dei bar ha lasciato loro l’idea di un ambiente “rigido e maschilista”. Da qui nasce l’idea di Vagin, con la voglia di ribaltare la situazione con ironia e divertimento, inneggiando alla libertà sessuale.

Per la preparazione di questo gin, le infusioni e conseguenti distillazioni delle quattro botaniche selezionate – genziana, rizoma di ireos, arancia e ovviamente ginepro – sono effettuate individualmente, in modo da estrarne al meglio i sapori e le qualità. A queste è poi unito del pepe rosa, un ingrediente che si sposa bene con il gin e che aggiunge vivacità alla ricetta.

Per quanto riguarda l’estetica, si è optato per forme, linee e disposizione degli elementi in chiave pop. A livello cromatico, fonte d’ispirazione sono stati invece due oggetti cult degli anni 80: un k-way che diventa marsupio e una moto, l’Africa Twin della Honda.

Tornando al nome di questo distillato, Tiziano e Francesca erano ben consapevoli che la scelta di un simile naming avrebbe potuto creare risentimento o offendere qualcuno e, prima di procedere, hanno dunque deciso di sondare il campo intervistando alcuni loro conoscenti, i quali si sono però dimostrati assolutamente divertiti dalla scelta. Vagin è infatti dedicato a chi sa prendere le cose con ironia e ama frequentare locali dove chiunque può entrare, senza dress code. Vagin va consumato quando si sta bene con se stessi e con il mondo, perché è allora ci si può abbandonare all’ebrezza.