Moreno Cedroni inaugura il suo Orto Marittimo

19 Febbraio 2021

Un orto marittimo, che raccolga una memoria olfattiva personale e contemporaneamente le erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea, un progetto frutto del tempo che lo chef ha passato a contemplare il mare nella sua vita da utilizzare in tutti i nuovi piatti da qui in poi. Dopo averlo sognato a lungo, Moreno Cedroni sta lavorando per renderlo realtà: sempre lì, alla Marzocca, accanto a La Madonnina del Pescatore ci sarà un orto attrezzato, in cui godere della vista delle piante, del mare e dei profumi che il vento porta dal Mediterraneo alla spiaggia. Un’idea nata già un paio di anni fa – bloccata, a causa della pandemia, fino alla presentazione dell’autunno scorso – frutto del tanto tempo che nella sua vita lo chef ha passato a contemplare il mare. “Ore – si legge in una sua nota – passate ricordando i paesaggi che mi hanno accompagnato per tutta l’infanzia, la nonna che raccoglieva in quel lembo di terra adiacente al mare i grugni, le acetoselle, la malva. Quando si cresce di fronte al mare con l’orto dietro casa, gli animali nel cortile, una mamma e una nonna con la passione per la cucina e questi bouquet olfattivi nell’aria, probabilmente, e naturalmente, il mio destino era segnato“.

Il progetto, condiviso con gli architetti Marco Maria e Fabio Maria Ceccarelli, insieme all’amministrazione del Comune dì Senigallia, prevede la messa a dimora di erbe aromatiche tra cui finocchio selvatico, papavero, erba ostrica, erba cipollina, acetosella, ortica, borragine, senape, timo limone, citronella, santoreggia, gerani, ginepro, con un conseguente ripristino del paesaggio architettonico marino che da sempre ha connotato il lungomare di Senigallia.

Per una fruizione anche notturna, inoltre, Cedroni, insieme a Davide Groppi ha pensato a un impianto audio che riproduca i suoni della natura, come lo sciabordio delle onde, le voci dei gabbiani e il vento caldo dell’estate. “Come fece il talentuoso Ubaldo Fiorenzi, inventore e idealista geniale che per primo immaginò un futuro urbanistico per Marzocca – scrive ancora il cuoco – grazie alla realizzazione del suo sogno di costruire case ben curate ed esteticamente molto piacevoli, ad un prezzo accessibile a tutti, in pochi anni un piccolo villaggio di pescatori si trasforma in un ridente luogo di villeggiatura. Questa era la Marzocca di allora e vorrei restituire un pezzetto di bellezza in quella di adesso“.