È vero che il caffè verde fa bene?

21 Febbraio 2021

Il caffè verde non è altro che un caffè crudo, ovvero non ancora tostato, lasciato essiccare al sole, così i chicchi mantengono il loro naturale colore verde-acido smeraldo e conservano inalterati i principi attivi. In particolare, dato che la tostatura riduce le quantità di acido clorogenico presente nel prodotto finale, il caffè verde si contraddistingue per un livello più elevato di questa sostanza.

Proprietà e vantaggi

Dal punto di vista nutrizionale il caffè verde, oltre ad essere una fonteContiene minore quantità di caffeina ma la rilascia in più tempo di acido clorogenico e di caffeina, è una fonte di: vitamina B6, tiamina, riboflavina, niacina, folati, calcio, magnesio, fosforo, potassio, zinco. Un ottimo vantaggio che offre il caffè verde rispetto al caffè classico sta nel fatto che contiene una minor quantità di caffeina, ma non per questo non da gli effetti positivi di quest’ultimo. Infatti si tratta di un dosaggio più basso ma anche di un assorbimento più lento e graduale del nostro organismo, cioè in questo caso la caffeina viene rilasciata in modo lento e continuo. Si evitano così dannosi picchi e si può godere dei benefici della caffeina (aumento dell’attenzione, vitalità, resistenza, ecc.) più a lungo. Ciò è dovuto al fatto che nel prodotto crudo la sostanza eccitante si lega con l’acido clorogenico, un potente antiossidante. Inoltre il caffè verde è anche molto meno acido del caffè normale, il suo pH infatti è meno acido di quello del caffè normale, per cui risulta essere meno dannoso nei confronti della mucosa dello stomaco, tanto che risulta maggiormente tollerato da coloro che solitamente risentono degli effetti collaterali del caffè, come colite con diarrea o tachicardia.

Nonostante sia utile ricordare che nel 2012 l’Efsa, l’Autorità Europea sulla sicurezza alimentare, ha espresso un parere negativo rispetto agli effetti benefici del caffè verde sulla salute, soprattutto per la scarsità dei dati finora raccolti, è tuttavia noto il potere antiossidante e antinfiammatorio dell’acido clorogenico e dei suoi derivati (metaboliti), per cui vengono attribuite al caffè verde proprietà: anti-ipertensive, sembra che l’acido clorogenico presente nel caffè verde possa aiutare a ridurre la pressione del sangue agendo a livello dei vasi sanguigni; utili nel controllo della glicemia e nella riduzione dell’assorbimento del glucosio e dei grassi; protettive nei confronti delle malattie cardiovascolari; benefiche per contrastare il diabete di tipo 2, alcune ricerche hanno dimostrato infatti che il caffè verde rallenta il rilascio di glucosio nel sangue, riducendo l’assorbimento di zuccheri da parte dell’organismo.

Ecco perché il caffè verde è considerato come un prodotto coadiuvante nel controllo del peso, in quanto le sue proprietà riducono, di fatto, quelli che sono i fattori di rischio legati a sovrappeso e obesità. Inoltre la caffeina è una molecola nervino stimolante, conosciuta per gli effetti positivi nello smaltimento del tessuto adiposo. Tuttavia, è importante ricordare che non è un alimento brucia-grassi, ma può aiutare in presenza già di una dieta equilibrata e da uno stile di vita sano che deve prevedere anche una regolare attività fisica.

Controindicazioni

Infine, assunto in dosi elevate, il caffè verde potrebbe avere delle controindicazioni. In particolare, anche se è stato dimostrato che l’assunzione per via orale di estratti di caffè verde in dosi fino a 480 mg al giorno è sicura anche se protratta per 12 settimane, non bisogna dimenticare che si tratta di una fonte di caffeina che può portare a tuti gli effetti collaterali delle altre bevande caffeinate. Quindi potrebbe essere controindicato in caso di ansia, disturbi emorragici, diarrea, sindrome del colon irritabile, osteoporosi, glaucoma, pressione alta e anche diabete. L’acido clorogenico lo rende inoltre inadatto in caso di livelli elevati di omocisteina.