La campagna #ilgustononhagenere combatte gli stereotipi sulle donne

8 Marzo 2021

Si sa, le donne hanno gusti più delicati, amano bere i vini fruttati e non sopportano l’aglio nei piatti. Quando lavorano nel mondo del food sono cuoche meno forti e quando sommelier sono certamente meno esperte. Contro questi e tanti altri pregiudizi di genere, contro tutte queste affermazioni sessiste che ancora oggi affliggono anche questo settore, Mariachiara Montera, Rossana Borroni e Valentina Merzi hanno dato vita a un gesto concreto, lanciando una campagna social destinata a far rumore.

In occasione della Giornata internazionale della donna vogliono rivendicare anche per le donne un concreto e reale rapporto con il cibo, condividendo l’immagine della campagna con l’hashtag #ilgustononhagenere e raccontando il pregiudizio legato al food con il quale ci si scontra di più, nel lavoro, nel rapporto con gli altri, in tutto quello che su food e bevande si legge.

Davvero c’è qualcuno che crede che le donne bevano solo vini rosati? – scrivono ironicamente presentando il progetto – la realtà è che non esiste un palato femminile, non esiste un gusto femminile, non esiste una lingua femminile, perché non esiste un solo modo di rappresentare, raccontare, e indicare il corpo e la fame delle donne. L’8 marzo unisciti a noi: racconta #ilgustononhagenere”.

Oltre alla campagna social hanno deciso anche di sostenere Cuoche Combattenti, un progetto di imprenditoria sociale di Palermo che ha come obiettivo l’emancipazione economica delle donne vittima di violenza di genere, invitando ad acquistare sullo shop: dalle marmellate ai biscotti, i prodotti vengono realizzati utilizzando materie prime a km zero da coltivazioni biologiche e le loro etichette antiviolenza mirano a diffondere una conoscenza comune e condivisa per contrastare la violenza sulle donne, smontare gli stereotipi, rinforzare l’autostima e la libertà personale. Per liberarsi del sessismo a partire dall’attività più quotidiana che c’è: mangiare, e bere.