Nostalgia: le sorpresine anni ’90 dell’Ovetto Kinder

10 Marzo 2021

Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia con ben quattro zii salumieri. Queste due coppie gestivano quelle antiche botteghe in cui il pane di giornata era conservato in scansie di legno e si poteva comprare tutto, dalla candeggina all’uva passa. C’era una coppia a cui ero più legata, anche perché se mamma e papà mi ci portavano a tarda sera, mi permettevano di pesare gli ovetti Kinder. L’usanza era necessaria per poter acquistare con sicurezza il guscio di cioccolato giusto con dentro uno dei personaggi delle ambitissime serie di sorpresine che hanno rovinato tutti i bambini nati negli anni Ottanta. Happypotami, Coccodritti, Tartallegre: li ho collezionati tutti.

  1. Happypotami. Tutto inizia nel 1991, con il lancio di questa serie di animaletti diventati famosi come Happypotami. I dieci pezzi più la cartina illustrativa oggi ha un valore altissimo: c’è chi sostiene valgano anche trecento euro. Gli Happypotami promuovevano uno stile di vita sano, fatto di esercizio fisico, ginnastica artistica e muscolacci. Tra i dieci personaggi c’erano due femmine, con tanto di scaldamuscoli e body rosa, degne eredi della scuola di Jane Fonda.
  2. Tartallegre. Era il 1992 e dopo l’elogio alla mens sana in corpore più o meno sano, arrivano le Tartallegre, il cui messaggio potrebbe essere più o meno «Bella vita per tutti!». Collane hawaiane, tazze di latte di cocco, fette di anguria, ombrelli a forma di fiore. Difficilissime da trovare, oggi ci ricordano un po’ quella gioia di vivere, soprattutto d’estate, che il Covid ci ha rubato.
  3. Gnomburloni. Diciamocelo, è stata una serie un po’ sfigatella e poco amata. I Gnomburloni erano bruttini da vedere, tantissimi (ben 16), quindi difficili da collezionare e poco stimolanti per l’immaginazione di bambini forse un po’ troppo cresciuti. Ispirati alla favola di Biancaneve, il cartiglio dei Gnomburloni recitava così: «Noi siamo piccini, siamo belli / cappucci rossi, bianchi capelli / vestiti verdi, marroni o blu… / La nostra storia! Inventala tu!!!»
  4. Coccodritti. Giotto Panciotto, Lina Tabellina, Gin Ginnastica, Lallo Intervallo, il professor Accadueò: non ci vuole molto a capire che la terza linea di sorpresine Kinder lanciata nel 1992 doveva rendere omaggio alla scuola e stimolare l’immaginazione didattica dei bambini. Tanto sessismo anche in questa serie di sorpresine, che alle femmine di coccodrillo ha associato la figura della maestra petulante e acidella di matematica (con l’artiglio alzato), la studentessa un po’ svampita (Rosa Vanitosa) e l’insegnante di musica Mimì Soldò.
  5. I Nani. Gli addetti alla progettazione delle sorpresine da ovetto Kinder erano particolarmente appassionati di nani. Alla fine del 1992 e all’inizio del 1993 è stata la volta dei Nani Artigiani e dei Nani al Bagno. Ancora tutti uomini, impegnatissimi in attività di ogni genere, dal falegname al vasaio per la prima serie. Nella seconda, i piccoli nani sono intenti alla toilette, ma per fortuna erano solo in 6.
  6. Leo Venturas. Nel 1993 è stato il turno dei Leo Venturas, 10 personaggi molto avventurosi, dediti all’esplorazione della savana. Chi con zaino in spalla, chi con chitarra e retino, i Leo Venturas ci hanno conquistati.
  7. Ranoplà. Nel 1993 fu lanciata anche la linea dei Ranoplà, ranocchie sportivissime, ma concentrate sulle discipline invernali. Infatti, alcuni pupazzetti erano impegnati con gli strumenti da hockey, altri a fare un bel pupazzo di neve.
  8. PandaParty. Siamo nel 1994 e con i PandaParty si vuole comunicare la voglia di fare festa. Da Tonino Pensierino a Tommy Tuttagola passando per Lucia Festamia, i 12 personaggi erano un vero e proprio inno alla gioia.
  9. PinguiBeach. Nel 1994, con la fine dell’estate, furono lanciati i personaggi PinguiBeach. Anche se abituati alle gelide spiagge dell’Antartide, i pupazzetti facevano venire una matta voglia di tornare alle calde giornate d’estate, proprio quelle in cui gli ovetti Kinder scomparivano, in attesa del ritorno dei mesi più freddi.
  10. Coccobulli. In cerca di un boom pari a quello dei Coccodritti, i creativi Kinder decisero di puntare su una linea concettualmente opposta, sfruttando lo stesso animale. Ne nacquero i Coccobulli. Tra questi c’erano Danny Dance, Stefy Cuffietta, Lella Rotella e Gimmi Bernoccolo, solo per citare alcuni dei gagliardi personaggi.
  11. Squalibabà. Una cosa che ci ha fatto impazzire sicuramente sono stati i nomi di questi personaggi, come nel caso degli Squalibabà. Lanciati nel 1995, raccontavano una “vita da pascià” con tanto di scimitarre, incantatori di serpenti e fumatori di narghilè.
  12. Happy Dinos. Siamo nel 1996: è l’anno degli Happy Dinos, un allegro gruppo di dinamici e simpaticissimi lavoratori, tutti muniti di caschetto e invidiabili capacità edili.
  13. Fantasmini. Tra le raccolte meno riuscite c’è quella dei Fantasmini. Usciti nello stesso anno degli Happy Dinos, si contraddistinguevano per la fluorescenza dei corpi.
  14. Elefantao. Il 1997 si apre con gli Elefantao, simpatici animali sudamericani, appassionati di sole, mare e tintarella.
  15. Miaogizi. Riprendendo un animale sacro all’antico Egitto, Kinder lancia nel 1997 la linea dei Miaogizi, riproducendo nei pupazzetti rigorosamente dipinti a mano alcuni dei mestieri più gettonati dell’epoca, compreso quello del pizzaiolo rappresentato da Medin Ah Pizz.
  16. Sir Condor. È il 1998 e Kinder lancia una serie di personaggi dedicati alle saghe medievali: i Sir Condor. Sono dieci personaggi ispirati forse ai simpatici volatili più volte disegnati nei classici Disney, che omaggiano i grandi del tempo, come Orlando Russoso e Lancillotto Cucciolotto.
  17. Luna Park. Nello stesso anno debuttano i Luna Park, degli orsetti giocherelloni, impegnati nella gestione delle principali attività di un parco divertimento. Da Beppe Rapido a Tobi La Bomba non manca nessuna delle figure famigliari agli amanti delle giostre.
  18. Stralunati. Gli Stralunati erano 10 misteriosi extraterrestri con abitudini molto vicine alle nostre. Lo dimostrano Unci Net, Cidì Sko e My Copy.
  19. Ancora nani. Il 1998 si chiude con la serie I Nani e le Stagioni: i 12 personaggi omaggiavano il mughetto dei boschi, il barbecue e l’arte della vinificazione di cui l’esponente era il geniale Rudi Fillossera (che non capirete mai se non avete fatto almeno un corso di avvicinamento al vino).
  20. Castorcin. Gli anni Novanta si avviano al termine con gli onolevoli Castorcin, 10 personaggi di ispirazione cinese a forma di castoro. Tra i vari stereotipi non mancano né la Muraglia cinese, né l’onnipresente risciò.
  21. Super Giraffe. Il 1999 si chiude con le Super Giraffe: questi spericolati animali sembrano combinarne di tutti i colori. Chi si lancia con il razzo, chi stende i panni sul collo e chi fa fuoristrada in mountain bike.

 

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