Pasqua e Pasquetta 2021, cosa si può fare e o cosa no

22 Marzo 2021

Anche quest’anno si profila una Pasqua diversa dalle precedenti – anche se poco dissimile da quella targata 2020. Alla guida del paese da poco più di un mese, il Governo Draghi ha disposto – il decreto legge e il dpcm saranno in vigore, per ora, fino al 6 aprile con il Decreto Legge 13 marzo 2021, n. 30 e il Dpcm 2 marzo 2021, nuove misure restrittive per la gestione dell’emergenza Covid, in considerazione dell’incremento dei contagi e dell’approssimarsi delle festività pasquali. Dal 15 marzo e fino al 6 aprile il cambiamento principale riguarda le zone gialle, per le quali si applicheranno le disposizioni previste per le zone arancioni. All’interno di queste potranno inoltre essere individuate determinate zone specifiche che possono essere  sottoposte ad ulteriori disposizioni restrittive adottate a discrezione delle Regioni e dalle Province autonome: di fatto, quindi, un Paese interamente in rosso o arancione ad eccezione della Sardegna, unica Regione in zona bianca.

Spostamenti e ristoranti

Per i giorni dal 3 al 5 aprile – cioè i giorni di Sabato Santo, Pasqua e Pasquetta – saranno valide le restrizioni delle zone rosse, applicate su tutto il territorio nazionale ad eccezione delle zone bianche. tutta italia sarà zona rossa dal 3 al 5 aprile Sarà quindi valido il divieto di spostamento se non per esigenze di lavoro, di salute o di necessità, oltre al sempre garantito rientro alla proprio residenza, domicilio o abitazione. Oltre a questi casi,  ci si potrà muovere anche per recarsi presso le seconde case, sia dentro che fuori la Regione di residenza, a patto che siano state acquistate o affittate precedentemente al 14 gennaio 2021: non rientrano quindi tra queste casistiche gli affitti brevi. In quei giorni, in tutta Italia, i ristoranti non potranno effettuare servizio in loco, ma saranno aperti fino alle 22 per asporto e delivery.

Visite

Le visite presso abitazioni private sono vietate in zona rossa, ma per i giorni di Pasqua il Decreto Legge dispone una deroga alle disposizioni: sarà infatti possibile uno spostamento al giorno e all’interno della stessa Regione, sempre tra le 5 e le 22, verso una abitazione privata. A spostarsi saranno due persone al massimo, e con loro potranno muoversi i figli minori di 14 anni, e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Una disposizione parallela a quella in vigore a Natale, che permette quindi di trascorrere qualche ora in compagnia per festeggiamenti e chiacchiere.