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Milano, il Naviglio Pavese riparte da Na.Pa. delivery di quartiere

di Alessandra Iannello

Per valorizzare le realtà dell'”altro Naviglio” è nato Na.Pa., comitato di quartiere che promuove le attività dei ristoratori del Naviglio Pavese a Milano.

Anche se non sembra, Milano è una città d’acqua. Una rete di canali, i Navigli, corrono sopra e sotto terra abbracciando la città e creando paesaggi inaspettati. il naviglio pavese si riprende il suo spazio e diventa food district In particolare, a sud ovest del centro cittadino, che dista una manciata di minuti, ci sono i due corsi d’acqua più conosciuti, il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese. Il Naviglio Pavese è il canale di ritorno che scorre verso il Ticino, mentre il Naviglio Grande alimenta la Darsena. Il Naviglio Grande è, per i milanesi, il Naviglio per antonomasia. Ricco di locali è purtroppo assunto agli onori della cronaca negli ultimi tempi per le movide non autorizzate. Il Naviglio Pavese, dopo un periodo in cui era caratterizzato da locali notturni e alternativi, dagli anni ’90 non ha retto alla concorrenza del più frequentato Naviglio Grande. Ma per chi ha voglia di guardare oltre e di allontanarsi dal centro città e superare lo spartiacque della circonvallazione, si apre uno scenario completamente diverso. Ecco nuovi locali e ristoranti che si affacciano sul Naviglio e corrono lungo la pista ciclabile di 33 chilometri che collega Milano a Pavia. Per valorizzare questo angolo di Milano è nato Na. Pa., un comitato di quartiere che ha visto unirsi ristoratori, commercianti e cittadini che abitano il Naviglio Pavese.

Il food district a chilometro zero

Fra i fondatori del Comitato, oltre alla presidente Silvia D’Origo, socia di Farm65 che organizza eventi legati al food, ci sono Claudio Sadler, chef stellato e milanese doc, arrivato sul Naviglio Pavese nel 1996, il ristorante DistrEat, l’osteria storica del Grand Hotel, la Cantina Urbana che produce vino, l’Osteria del Mare, il ristorante di tendenza Motelomboroso, l’Osteria della Conca Fallata (locale storico da dove partiva la Milano Sanremo), i ristoranti Erba Brusca e Carlotta Caffè.

Il Deli-Very-Na.Pa.

A oggi sono ben 13 le realtà enogastronomiche che fanno parte di quello che è a tutti gli effetti un distretto con proposte di cucina che usano prodotti del territorio, dal Parco Sud fino all’Oltrepò Pavese, come riso, formaggi e vini. Per promuovere le eccellenze gastronomiche dei locali del Naviglio Pavese è nato Deli-Very-Na.Pa.: si tratta di una scatola gourmet che gli staff dei locali coinvolti consegnano a domicilio solo durante i fine settimana. I prossimi appuntamenti in calendario vedranno la scatola gourmet di Antica Osteria del Mare e Llama Maki (26/28 marzo) e di Osteria Gran Hotel e Osteria della Conca Fallata (9/11 aprile). Nella delivery box è contenuto un menu completo con un vino di Cantina Urbana e la tessera associativa di Na.Pa. Le realtà della ristorazione del distretto:

  • I Frantoi: oleoteca specializzata in oli d’oliva di qualità.
  • Osteria Grand Hotel: un locale storico che offre una proposta eno-culinaria curata e particolarmente attenta alla qualità delle materie prime scelte.
  • Ristorante Sadler: la competenza, la razionalità e la creatività dello chef Claudio Sadler permettono di reinventare le tradizioni della classica cucina italiana regionale con uno stile personale e innovativo.
  • Chick’n Quick: trattoria moderna dello chef Claudio Sadler.
  • DistrEat: un ristorante dove riscoprire i piatti della cucina all’italiana arricchiti da un tocco di novità.
  • Cantina Urbana: la prima cantina di produzione di vini in città a Milano.
  • Llama Maki: l’espressione perfetta della cucina contemporanea fusion. Serve piatti della cucina giapponese, peruviana e nikkei.
  • Antica Osteria del Mare: specialità tipiche sarde e gustose pietanze di pesce.
  • Motelombroso: cibo, vino e otium in un’ex casa cantoniera. Una cucina innovativa e una ricca carta di vini, con la possibilità di mangiare in un giardino incantato.
  • Osteria della Conca Fallata: storica osteria di Milano che offre piatti dai sapori genuini di una volta.
  • Farm65: il primo Culinary Hub a Milano dove vengono promosse esperienze di convivialità intorno alla cultura enogastronomica
  • Carlotta Cafè: un angolo di Sardegna nel cuore di Milano. Uno stile tradizionale, ma al tempo stesso raffinato, che si presta a ogni tipo di occasione.
  • Erba Brusca: un ristorante che trasforma le verdure del proprio orto in piatti innovativi.

Biblioteche, scuole e teatri: il Naviglio è Slow

Na. Pa. vuole contribuire a realizzare e offrire l’esperienza di un Naviglio Slow che, partendo dalle peculiarità del territorio (Parco Sud, pista ciclabile Ven-To), possa offrire, non solo agli abitanti del quartiere, un’oasi di tranquillità in una zona. un mix che nella cultura urbanistica contemporanea partecipa alla crescita del quartiereÈ nostro obiettivo – dicono dal Comitato – che Na. Pa. diventi meta ideale per passeggiare, gustare e immergersi nella cultura e nella storia di questa parte di città così peculiare, attraverso appuntamenti diffusi, che ritorneranno e che dovranno avere una valenza culturale a 360°. Na. Pa. vive anche grazie alle numerose realtà associative e produttive del quartiere con le quali, come Comitato, stiamo costruendo la rete: tutti soggetti che contribuiscono a creare il mixité che, nella cultura urbanistica contemporanea, partecipa alla crescita del quartiere e quindi della città nel proprio insieme”. Si va dalla Biblioteca di Chiesa Rossa, alla NABA – Nuova Accademia delle Belle Arti, fino all’Acquedotto, ai protagonisti del Teatro Pacta e all’associazione NOR23, un gruppo di No Ordinary Riders con la passione per le moto classiche.