50 Best: Hong Kong prima in Asia con The Chairman

29 Marzo 2021

Dal 2013, anno in cui fu lanciata la prima lista degli Asia’s 50 Best Restaurants mai Hong Kong era arrivata al primo posto. Incredibile, considerando il suo straordinario patrimonio gastronomico e di ristoranti, da sempre in classifica. Ci riesce quest’anno con The Chairman, rifugio da intenditori della cucina cantonese in una stradina tra i grattacieli di Central, nel cuore della metropoli. A un anno di distanza dall’inizio della pandemia globale, l’edizione 2021 della cerimonia degli Asia’s 50 Best Restaurants si svolge per la seconda volta in streaming, in via virtuale, con video, immagini e ringraziamenti degli chef registrati da ogni parte d’Asia.

L’edizione 2021, ancora virtuale

Se l’anno scorso l’incertezza e lo sgomento facevano da sfondo alla prima versione virtuale dell’evento, stavolta invece si è sentita l’emozione e la forza di una comunità che ha voglia di ritrovarsi. le classifiche hanno meno significato in questo anno difficile È l’edizione della resistenza, di chi ce l’ha fatta a superare l’anno più difficile, e che nonostante tutto cerca di guardare avanti. I nomi noti ci sono tutti, a indicare una tenuta dell’industria nel Continente, ed è simbolico che l’annuncio dei 50 migliori sia preceduto dall’elenco delle posizioni 51-100. Le classifiche, è il messaggio di fondo, quest’anno hanno meno significato. “Nell’ultimo anno il settore della ristorazione ha dovuto affrontare sfide straordinarie. Siamo orgogliosi di supportare i ristoranti nella loro ripresa mettendo in mostra i talenti creativi della regione, celebrando i pionieri del settore e riconoscendo l’eccellenza culinaria” ha detto in video William Drew Director of Content dei 50 Best. E che la lista voglia essere più inclusiva si vede anche dal lancio dell’iniziativa Essence of Asia, una collezione di indirizzi da 20 Paesi nell’area.

Hong Kong prima in Asia

The Chairman, a Hong Kong, è al primo posto. Al secondo posto lo scorso anno, nel 2019 era solo all’11°. Una ascesa importante per questo locale aperto nel 2009. the chairman propone una cucina cantonese moderna Merito di chef Kwok Keung Tung e del proprietario Danny Yip, tornato nella sua Hong Kong dopo anni in Australia, ma è soprattutto merito di una cucina cantonese contemporanea che ha saputo conquistare gli intenditori. Piatti come il granchio al vapore con noodle piatti di riso o l’aragosta in brodo di pesce e riso valgono il viaggio e gli sono valsi quest’anno la prima stella Michelin. Hong Kong, che ha comunque 11 locali nei primi 50, trova così, finalmente, il gradino più alto del podio. Incredibile pensare non lo avesse conquistato prima considerando che con 25.000 ristoranti, tra cui gli stellati Michelin più noti del continente asiatico, è da sempre riconosciuta come una importante meta foodie.

Al secondo posto scende Odette dopo due anni al vertice. Nella National Gallery di Singapore il ristorante francese con influenze asiatiche dello chef e proprietario Julien Royer è anche Best Restaurant della Città del Leone.

Ancora terzo Den di chef Zaiyu Hasegawa, a Tokyo, Best Restaurant in Japan per il quarto anno di fila.

Bangkok hub gastronomico

In generale Tokyo, Singapore e Hong Kong portano a casa la maggioranza delle presenze nei primi 50, anche tra le new entry. In un anno in cui i 300 votanti asiatici hanno potuto viaggiare poco o in modo limitato per visitare altri paesi e ristoranti dell’area, starebbe ad indicare di fatto una prevalenza di queste città nella comunità dei gourmand di riferimento dell’Academy. Ma la Thailandia, con Bangkok, incalza, infilando tra i primi dieci in classifica ben 3 posti di peso. Al quarto, c’è Le Du del bravissimo chef Thitid Ton Tassanakajohn, giovane stellato, ottavo lo scorso anno ora è Best Restaurant in Thailand e presente in classifica anche con la new entry Nusara al 20° posto.

Grande ritorno per l’istrionico chef indiano Gaggan Anand, al n° 5, Highest New Entry, con Gaggan Anand, il nuovo ristorante aperto dopo la chiusura di Gaggan, sempre a Bangkok. Nel video di ringraziamento ha ricordato l’anno difficile trascorso e la sua personale rinascita “insieme al mio team” ha voluto sottolineare.

Al sesto posto ci sono i gemelli Sühring sempre a Bangkok, mentre all’11° si segnala Sorn, dedicato alla cucina Thai del Sud interpretata da chef Supaksorn “Ice” Jongsiri. E a Bangkok va anche  l’Icon Award, alla chef Supinya “Jay Fai” Junsuta, da 50 anni straordinaria interprete dello street food thai (qui vi abbiamo raccontato perché è così importante). Nel video di ringraziamento, visibilmente emozionata, ha sottolineato come “i sogni, anche i più incredibili possono avverarsi se si persiste e si lavora ogni giorno per realizzarli”.

Gli altri premi

  • Tra i premi speciali Meta a Singapore vince il One To Watch Award.
  • Lo chef coreano  Mingoo Kang di Mingles (al numero 10) ha ricevuto il premio Chefs’ Choice Award.
  • Labyrinth, a Singapore, è il ristorante più Sostenibile.
  • Salito di ben 10 posizioni, al 19, L’Effervescence di Tokyo è l’Highest Climber del 2021.
  • Angela Lai di Taïrroir, Taipei, è Asia’s Best Pastry Chef.
  • Vea a Hong Kong vince l’Art of Hospitality Award (in classifica al numero 16).
  • Asia’s Best Female Chef è DeAille Tam di Obscura, a Shanghai.

Guardando alla classifica, tra gli italiani nei Cinquanta, resta  8 ½ Otto e mezzo Bombana di Umberto Bombana,  immancabile indirizzo nel cuore di Hong Kong al 33° posto. Tra i 50 Best, da segnalare altre tre posizioni, il pluripremiato André Chiang con Raw a Taipei è salito al n° 21 mentre al 37 resiste Amber di chef Richard Ekkebus a Hong Kong. Infine al 41° c’è il bravo Jason Tan con il nuovo Euphoria, a Singapore, tutto incentrato sulla cucina vegetariana.

Essence of Asia

Novità di questa edizione è stata il lancio dell’iniziativa Essence of Asia. Una collezione, e non una classifica, che riunisce 80 indirizzi da 49 diverse città e 20 paesi. una collezione di 80 indirizzi di ristoranti, chioschi e locali di street food in giro per l'Asia Si tratta di ristoranti, locali di street food, semplici chioschi, da sempre punti di riferimento per chi vuole mangiare bene. Una bella iniziativa di supporto all’industria e che vuole anche allargare la mappa dei paesi. Sebbene nei 50 ci siano anche Sri Lanka, Filippine e il Vietnam con Anan Saigon, a Ho Chi Minh City, new entry al n° 39 e Best Restaurant del paese, e nella lista allargata entrino ed escano diverse destinazioni come Bali, la Malesia, e ancora le Filippine, si fa sempre fatica a uscire dalle destinazioni più note e la grandi metropoli asiatiche. Con Essence of Asia entrano nel radar anche mete meno conosciute in destinazioni importanti come India e Thailandia, ma soprattutto entrano paesi come Pakistan, Bangladesh, Myanmar, Nepal, Cambogia e Laos (quest’ultimo con 2 indirizzi, tra cui il Tamarind, amato locale di Luang Prabang e scuola di cucina).