Il Regno Unito riapre: com’è la situazione vista da Londra

19 Aprile 2021
di Federica Fedeli

Con più di 32 milioni di prime dosi di vaccino somministrate, il 12 aprile il Regno Unito ha cominciato il lento processo di ritorno alla normalità post pandemia. Rinominato dal popolo britannico Manic Monday, lunedì 12 aprile ha visto la riapertura di negozi, palestre, parrucchieri e ristoranti, per ora solo all’aperto (o al fresco come si dice da queste parti), chiusi dal 3 gennaio 2021. Nella capitale inglese, come tante altre città del Regno Unito, una folla si è riversata per le strade e la maggior parte dei ristoranti con una terrazza ha registrato il tutto esaurito.

Ristoranti sold out e brindisi infiniti

Molti ristoratori hanno comunicato alla stampa inglese di essere prenotati fino a giugno con liste d’attesa da capogiro, come Locanda Locatelli dello chef Giorgio Locatelli, che ha dichiarato in una recente intervista che da lui è già tutto prenotato per 4 settimane: il telefono non ha mai smesso di suonare da quando le riaperture sono state confermate.

Lunedì l’atmosfera londinese era completamente diversa da quella vista fino a questo momento e le persone, ovviamente felici finalmente di tornare a vivere, hanno fatto di tutto per le strade di Londra, dai balli di gruppo ai brindisi infiniti. La compagnia bancaria Monzo con un tweet ha comunicato che le transazioni sotto il nome di The Red Lion, il nome più comune tra quelli dei pub inglesi, sono salite al +1106% solo lunedì 12 aprile. Ovviamente l’attenzione è ancora alta e tutti i ristoranti richiedono di seguire le norme anti Covid, anche se anche il più freddo degli inglesi dopo un paio di pinte di birre fa fatica a contenere la felicità per questo ritorno alla normalità.

Le strategie di Londra

Per facilitare la riapertura dei locali, tra l’altro, il comune di Londra ha predisposto la pedonalizzazione di molte vie, da Soho a Chelsea, passando per Covent Garden: le strade in questi giorni si sono trasformate così in ristoranti a cielo aperto, permettendo anche ai ristoratori che non lo avevano prima di predisporre dei dehor e accogliere nuovamente, con un sorriso dietro alla mascherina, i loro clienti. Il prossimo importante step per l’Inghilterra sarà il 17 maggio quando, se l’indice di contagio rimarrà sotto controllo, i ristoranti potranno ospitare i clienti anche all’interno dei locali e gli hotel potranno riaprire.

Nel frattempo qui a Londra, dove il tempo sembra essere più clemente del solito (anche se lunedì in mattinata è caduto qualche fiocco di neve), ci godiamo una birra e un pasto all’aperto aspettando la riapertura totale, felici di riassaporare quella libertà che fino a prima di questa pandemia avevamo dato per scontata.