Riaperture: cosa si potrà fare dal 26 aprile

20 Aprile 2021

AGGIORNAMENTO 22/04: Con l’approvazione di ieri 21 aprile da parte del Consiglio dei Ministri del nuovo decreto anti-Covid restano confermate le misure anticipate, che entreranno in vigore a partire dal 26 aprile e resteranno tali fino al 31 luglio prossimo, salvo miglioramenti. A partire da tale data bar e ristoranti, dunque, riaprono in zona gialla a pranzo e a cena soltanto negli spazi all’aperto, mentre per la riapertura al chiuso bisognerà aspettare il 1 giugno. Confermati l’asporto e la consegna a domicilio, che continuano a essere permessi nel rispetto degli orari del coprifuoco, previsto ancora dalle 22 alle 5 del mattino, almeno fino a giugno. Proprio il coprifuoco è rimasto a lungo terreno di scontro nella discussione tra le forze di maggioranza, con il centrodestra che ne aveva chiesto lo spostamento almeno fino alle 23. Un duro testa a testa tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il leader della Lega Matteo Salvini, poi vinto dalla linea inflessibile del primo, con l’astensione del partito del Carroccio al voto del decreto.

A partire dal 26 aprile prossimo, ristoranti e bar in zona gialla e in possesso di tavoli all’aperto potranno riaprire, sia a pranzo, sia a cena. Dal 1 giugno anche al chiuso, ma solo a pranzo. Sono queste le indicazioni emerse dall’ultima cabina di regia sull’emergenza Covid, tenuta venerdì scorso dal governo con alcuni suoi rappresentanti e confermata dal presidente del Consiglio Mario Draghi durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Le previsioni del governo

In leggero anticipo rispetto alle richieste del ministero della Salute – che avrebbe voluto riaprire dagli inizi di maggio – il 26 aprile torneranno le zone gialle, in cui le attività all’aperto potranno riaprire. il buon comportamento individuale, secondo le regole già in vigore, è fondamentale Tra queste anche locali, ristoranti e bar, ma soltanto quelli in grado di garantire una ristorazione all’aperto. “Un rischio ragionato – ha spiegato Draghi –  fondato sui dati che sono in miglioramento. Questo rischio che il governo ha preso, e che sicuramente incontra le aspettative dei cittadini, si fonda su una premessa: che quei provvedimenti che governano il comportamento nelle attività riaperte siano osservati scrupolosamente“. Il presidente del Consiglio ha quindi fatto riferimento alla necessità che tali indicazioni siano fatte rispettare dalle Regioni, dagli enti locali e dalle forze dell’ordine, in una forte campagna di sensibilizzazione. Rispondendo così, di fatto, alle richieste ricevute nei giorni scorsi, proprio dai diversi Governatori regionali, i primi a chiedere di permettere agli esercizi commerciali di poter riprendere a lavorare.

Cosa si potrà fare dal 26 aprile e dal 1 giugno

Il 26 aprile chi ha a disposizione uno spazio esterno potrà dunque ricominciare a lavorare su due turni, pranzo e cena, con tavoli all’aperto. Dal 1 giugno, salvo cambiamenti, potranno riaprire anche i locali al chiuso, ma soltanto a pranzo. Il tutto sempre nel rispetto del distanziamento, del corretto uso delle mascherine e delle regole per l’igienizzazione. E, soprattutto, dell’orario del coprifuoco, ancora imposto con termine ultimo alle 22. “In questo modo – ha concluso Draghi – si traduce in opportunità straordinaria, non solo per economia, proprio per la nostra vita sociale“.

In attesa dell’ufficialità

Le misure anticipate dovranno comunque essere confermate da un nuovo provvedimento, un decreto che dovrebbe arrivare entro la prossima settimana, che dovrebbe definire nel dettaglio anche le nuove regole previste per gli spostamenti sul territorio nazionale. In base ai dati che emergeranno nei prossimi giorni – il nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità è atteso per il 23 aprile – bisognerà chiarire anche se dovranno essere riviste le regole sul distanziamento dei tavoli, così come quelle per eventuale servizio al banco.