50 Next: chi sono i leader di domani dell’enogastronomia

3 Maggio 2021

Hanno tra i 20  e i 35 anni. Sono 24 donne, 19 uomini e 7 gruppi. Provengono da 34 paesi: 5 dall’ Africa, sei dall’Asia, uno dai Caraibi, 18 dall’Europa, sette dall’America Latina, 2 dal Medio Oriente, 3 dall’Australasia e 8 dagli Usa. i nuovi leader dell'enogastronomia sono giovani e non solo chef Sono i 50 Next, i leader del domani dell’enogastronomia, individuati dai World’s 50 Best Restaurants e World’s 50 Best Bars insieme al Basque Culinary Center di Bilbao dopo un’attenta selezione delle candidature arrivate. Sono visionari, creativi, produttori, attivisti e imprenditori che in molti casi silenziosamente, dal basso, stanno cambiando il settore. Nei giorni delle riaperture e della ripartenza anche da noi, scorrere i loro nomi e i progetti, aiuta a proiettarsi verso quello che verrà, che potrebbe essere, perché da questo periodo difficile emerga una nuova visione a livello globale. E nella lista, non classifica, c’è anche un italiano.

Per l’Italia c’è il vignaiolo Gian Marco Viano

I 50 Next 2021 sono stati scelti sulla base di 7 categorie: Gamechanging Producers; Tech Disruptors; Empowering Educators; Entrepreneurial Creatives; Science Innovators; Hospitality Pioneers (in partnership con S.Pellegrino Young Chef Academy) e Trailblazing Activists. Per l’Italia c’è una presenza nella prima categoria quella dei produttori innovativi. È Gian Marco Viano che, a 34 anni da Carema, in Piemonte, guida una generazione di vignaioli innovatori che nella produzione vitivinicola non usano chimica e rilanciano antiche doc come il Carema, da uve del vitigno Nebbiolo. L’importanza dunque del territorio come chiave di sostenibilità.

Dall’Australia all’Europa

Tra gli altri 50 Next c’è anche l’innovativo macellaio di pesce australiano Josh Niland, il cui approccio mira all’utilizzo in cucina di tutte le parti del pesce. Il suo libro The Whole Fish Cookbook: new ways to cook, eat and think ha il merito di ripensare completamente alla lavorazione e conservazione del pesce, importante risorsa, spesso sprecata (ne avevamo parlato qui). Tra i nomi europei c’è quello di David Zilber, da Copenaghen in Danimarca: ex responsabile della fermentazione al Noma, questo chef ora lavora per un’azienda privata per spingere i confini della fermentazione e della microbiologia e scoprire nuovi sapori, esperienze commestibili e cibi.

E a proposito di cibi del futuro tra i nomi anche Diego Prado, dall’Alchimist di Copenaghen, che lavora in modo sperimentale sulla commestibilità di semi, conchiglie, piante tossiche, farfalle e falene. Sempre dall’Europa è anche la più giovane della lista, la 20enne studentessa basca di medicina Maitane Alonso Monasterio, che ha inventato una macchina per conservare il cibo.

Tanti i progetti sulla sostenibilità e contro lo spreco

Nella lista c’è anche Cherrie Atilano dalle Filippine, i cui progetti di agricoltura sostenibile sono molto noti in patria. Tra gli innovatori tecnologici si trova l’ingegnere ghanese Isaac Sesi, che ha inventato un misuratore di umidità per cereali chiamato GrainMate per ridurre le perdite di raccolto e che aiuta gli agricoltori africani a disporre di tecnologie a prezzi accessibili. Tra i nomi spicca quello della messicana Claudia Albertina Ruiz, la prima donna indigena a entrare nella scuola di gastronomia dell’Università di Scienze e Arte in Chiapas, promuove la cultura gastronomica locale, forma i giovani indigeni e parla contro sessismo, razzismo e stereotipi. È attiva nel movimento Slow Food e gestisce una mensa per i più bisognosi.

Dai Caraibi c’è Jhannel Tomlinson, giamaicana campione del cambiamento climatico che dà potere alle donne attraverso il caffè. Tanti i progetti contro lo spreco alimentare. Tra i nomi Jamie Crummie e Lucie Basch, gli inventori di Too Good to Go, la app per raccogliere il surplus di cibo dai negozi e lo rende acquistabile a prezzi ridotti, attiva anche in Italia. Oppure Matt Jozwiak, ex chef a Eleven Madison Park, che ora ha fondato Rethink Food per raccogliere gli eccessi da ristoranti, negozi e aziende e nutrire i più bisognosi. Stesso obiettivo ha l’iniziativa FoodBlessed di Maya Terro, da Beirut in Libano. La lista completa la trovate sul sito.