In occasione delle riaperture dei bar, prova questi 5 nuovi cocktail

7 Maggio 2021

Rain or shine, che piova o ci sia il sole anche i cocktail bar hanno riaperto dehors e allestito tavolini all’aperto per provare a ripartire dopo i mesi difficili. In carta nuovi drink segnano il momento, con proposte frutto di un lavoro creativo, dietro le quinte, che non si è mai fermato nelle scorse settimane. Le ispirazioni? Viaggi, ingredienti inconsueti e classici molto amati reinventati. Siamo andati a cercare le novità più interessanti da provare nelle prossime settimane, in 5 cocktail tra Roma, Milano e Sorrento.

  1. Tepache la chicamorada (?) di Carico, Milano. Ispirazione latinoamericana per questo cocktail che guarda tra Messico e Perù, parte della nuova carta di Carico. Nel bar con bistrot di via Savona, con piccolo dehors, diventato un bel punto di riferimento a Milano, nonostante abbia aperto poco prima del primo lockdown nel 2020, il bar manager e imprenditore Domenico Dom Carella e la sua squadra, propongono una nuova selezione di cocktail per la riapertura che prende spunto da diverse latitudini e accosta sapori e ingredienti, davvero ricercati. Il tepache è una bevanda fermentata a base di ananas di origine messicana. Per realizzarla, qui si usa come base la chicha morada, la tipica bevanda fermentata peruviana ricavata dal mais viola. Molto fresca ed estiva. Ingredienti: Tepache di chicha morada, Alipus mezcal, Mancino bianco vermouth, Marsala vergine 2004. Preparazione: per la realizzazione di questo tepache è usata come base la chicha morada. È quindi portato a bollore il mais viola, la cannella e i chiodi di garofano. Aggiunto zucchero e lasciato raffreddare. Il liquido ottenuto viene usato come acqua per il tepache aggiungendo pezzi di ananas e mela con la loro buccia. A questo punto bisogna solo attendere che il fermentato sia pronto. Per il garnish sono realizzate delle pellicole con l’ananas fermentato nella chicha morada, frullando ed essiccando il composto, a cui è data una forma a piacere.
  2. Penicillin #2 di Ceresio 7, Milano. Fresco, agrumato con una nota speziata e piccante di zenzero fresco: è Penicillin #2, uno dei drink della riapertura di Ceresio 7, tra le terrazze e i panorami più amati di Milano dove bere e mangiare all’aperto con vista sui grattacieli di Porta Nuova. Già presente nella carta Sartorialist, pensata dal bar manager Guglielmo Miriello e il suo team, questo drink è perfetto per le prime uscite primaverili al tramonto. Ingredienti: Mezcal Bruxo X, Altos Reposado, Sherbet agli agrumi (oleo saccharum di zucchero caster e bucce di arance e limoni, succo misto di arancia e limoni nella stessa quantità dello zucchero), Domaine de Canton, succo di lime, zenzero fresco. Preparazione: Schiacciare lo zenzero pelato nella base dello shaker; aggiungere gli ingredienti restanti, il ghiaccio, chiudere e agitare per 10 secondi circa. Filtrare con il doppio colino nella sua bottiglia di servizio e servire freddo con un bicchiere tumbler basso, al suo interno un cubo di ghiaccio e guarnire con scorza di arancia e a piacere dello zenzero candito.
  3. Malecon di Freni e Frizioni, Roma. Si chiama Travel With Us, la nuova carta della riapertura di Freni e Frizioni, il mitico cocktail bar di Trastevere a Roma. Il drink Malecon, rimando al famoso lungomare di Cuba, è preparato in fusto e servito direttamente alla spina. E quello dei cocktail in fusto (o draft cocktail) è un progetto che il team di Freni, guidato dal bar manager Riccardo Rossi aveva presentato già al Roma Bar Show 2019, poi rallentato dal Covid. Ora però riparte con questa proposta. La nuova drink list si compone di 12 signature cocktail dedicati ai quartieri delle città di Londra, Parigi, New York, La Havana, New Orleans, Rio de Janeiro, San Pietroburgo, Città del Messico, Lima, Tokyo, Barcellona e Atene. Un vero viaggio virtuale anche tra gusti e differenti tipologie: oltre al Malecon, il French Quarter racchiude le due anime di New Orleans, quella classica (la base alcolica è strutturata su un Vieux Carrè) e quella ludica con presentazione e decorazioni colorate e kitsch; il Bastille punta su sapori e presentazioni minimali; più complesso lo Shibuya che prevede, tra le altre cose, l’utilizzo di un miso realizzato dal Lab e servito in una ciotola da tè giapponese. Il progetto grafico del menu è stato realizzato da Cristiano Luppolo Di Domenico che ha rappresentato la drink list come una mappa della metro di una utopica città Freni e Frizioni. Ingredienti: Havana 3, Santero Aguardiente, Liquore Eccentrico, Freni Tropical Soda (una soda di produzione di Freni e Frizioni). Preparazione: si spilla direttamente dalla soda gun, il drink è servito in un bicchiere highball con chunk di ghiaccio.  Decorazione con ananas disidratato.
  4. Manhattan Dried di The Chapter, Roma. Un nuovo bar manager per il rilancio del bar del Chapter di Roma, hotel nel cuore della capitale che alla riapertura di giugno vedrà alla guida Joy Napolitano. Classe 1980, Napolitano arriva dopo Mario Farulla, ora trasferitosi a Milano per un altro progetto. Il nuovo bar manager viene da diverse esperienze. L’ultima è The Barber Shop, cocktail bar  di cui è anche proprietario, aperto nel 2015. La carta pensata da Joy per il The Chapter mette al centro dell’attenzione la materia prima ed i sapori, sempre all’insegna dell’eccellenza. E si attende anche con la stagione l’apertura del rooftop, rimandato nei mesi scorsi.  Il drink fa parte del progetto Social Manhattan Club, una carta dedicata a questo iconico cocktail, il preferito di Joy Napolitano. Ingredienti: 90 ml distillato di Manhattan Dried homemade, 3 dashes Angostura Bitters, 1 amarena. Preparazione: si tratta di un pre-batch composto da Jim Beam Rye whiskey, vermouth dolce, del fico disidratato, ciliegie disidratate e bucce di arance disidratate.
  5. Truffle Negroni di Dry Martini Sorrento, Sorrento. Una terrazza straordinaria che guarda il Mediterraneo, l’ospitalità calda e la grande esperienza nei cocktail. Sono gli ingredienti del Dry Martini Sorrento by Javier de las Muelas, diretto da Lucio D’Orsi con Giulia Rossano, proprietaria dello storico albergo Majestic Palace. Alla grandiosa carta Martini, che attira appassionati ed esperti, per la riapertura di metà maggio, ci sarà l’aggiunta di una nuova carta dedicata interamente ai Negroni, e alle sue rivisitazioni, superando così i 200 cocktail. Quello proposto, gioca con le note decise di un ingrediente prezioso ma lo rende estivo con tocchi agrumati. Fa parte della linea di Ready to Serve Dryaway, creato per Mancino Vermouth. Ingredienti: gin infuso al tartufo bianco e nero, Rinomato Bitter Scuro, Mancino Vermouth di Torino Rosso Amaranto. Preparazione: un Negroni dal gusto deciso ed inconfondibile del tartufo bianco, ideale da bere sia da solo che accompagnato da un food pairing ad hoc. Il tocco finale di una zest arancia dona delle sfumature che ricordano la primavera a Sorrento ed il profumo delle zagare in fiore.
  • IMMAGINE
  • Stefano Delia
  • Martino Dini
  • Alberto Blasetti