Isa Mazzocchi vince il premio Michelin Chef Donna 2021

8 Maggio 2021

Torna al Nord Italia il premio Michelin Chef Donna by Veuve Clicquot. A vincerlo nel 2021, in questa seconda edizione presentata in forma virtuale, è Isa Mazzocchi del ristorante La Palta a Bilegno, nel piacentino. isa mazzocchi premiata per il suo fortissimo legame con il territorio Lo scorso anno il premio era andato a Marianna Vitale e al suo Sud di Quarto, Napoli.  Emozionata e decisa, Isa Mazzocchi ha ricevuto il riconoscimento dalle mani di Carlo Boschi, Senior Brand Manager Veuve Clicquot. e Marco Marco Do, Communication Manager Michelin Italia, durante la diretta web. La chef è stata scelta dagli ispettori Michelin perché, come si legge nella motivazioneha un fortissimo legame con il suo territorio che promuove attraverso i suoi piatti, per farne emergere le peculiarità. La cucina, nella quale investe tutte le sue energie, la sua tenacia e l’apprendimento continuo, le permettono di spaziare tra passato, presente e futuro, per portare l’ospite in una dimensione di esperienza senza tempo, fatta di tradizione e innovazione. Il ristorante prende il nome da quella che, in dialetto piacentino, era la tabaccheria del paese e che un tempo operava proprio nei locali dell’attuale ristorante”.

Una storia di famiglia

È una storia di famiglia e di generazioni in cucina, quella dietro al riconoscimento dato oggi a Isa Mazzocchi. Un patrimonio di esperienze e professionalità che viene da lontano e a cui la chef è grata, condividendo questo premio con il marito Roberto e la sorella Monica, partner in cucina e nella gestione del ristorante, insieme alla nuova generazione dei figli di Isa e Monica, Bianca e Luca, che si stanno affacciando ora al lavoro. Nei piatti, il focus, come racconta la chef, “è il nutrimento, il mio simbolo nei piatti è la goccina di latte, il primo cibo che tutti abbiamo mangiato. Solo rispettando da dove veniamo si può guardare al futuro e all’innovazione”, ha detto la chef. E la grinta per fare scelte inusuali non le manca: in uno stellato serve un tagliere di salumi, per “rispetto alla coppa, grande prodotto, immancabile nel piacentino” ha spiegato.

Tenacia e determinazione

Ma quella di Isa Mazzocchi è anche una storia di tenacia, determinazione e imprenditoria femminile che fa piacere ascoltare dopo questo anno difficile. La storia di chi si definisce femminista e ribelle e ha voluto fortemente fare questo mestiere, piegandolo alle proprie regole, riorganizzando turni e giornate di lavoro per permettere a tutti i dipendenti di avere almeno un pasto in famiglia. “A chi dedico questo premio? Lo lascio volare al vento per chi vuole realizzare i propri sogni” dice la chef nell’intervista dopo la presentazione del premio. Un messaggio che va dritto alla generazione di chef donne, giovani e promettenti, che faticano ad emergere nelle brigate, nelle cucine, e in generale con le proprie idee imprenditoriali.

Numeri ancora bassi, purtroppo nel panorama italiano, come evidenziano i dati sulla occupazione femminile e l’imprenditoria in tutta Italia, portati all’attenzione all’inizio della presentazione, e che ancora non considerano, purtroppo, l’anno appena passato dove a essere penalizzata è stata soprattutto l’occupazione femminile in diversi settori (una serie di ricerche in proposito sono state condotte anche dal Barometer by Veuve Clicquot). È a loro dunque che Mazzocchi ha dedicato il premio, nel pieno spirito che lo ha ispirato: la determinazione, due secoli da, di Madame Barbe-Nicole Ponsardin, che a 27 anni, prese le redini della Maison portandola al successo. Oggi, oltre al premio, Veuve Clicquot porta avanti il network Atelier des Grandes Dames, sistema virtuoso che dal 2016 sostiene il talento femminile nell’alta ristorazione, per fare rete e mentoring e imprenditoria.